Patentino fitosanitario, Damascelli: “Documentazione indispensabile per una preziosa attività”

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Chiuso il 4° Corso. Nei giorni scorsi, la cerimonia di consegna
Impossibile farne a meno.
Chiunque voglia intraprendere – o l’abbia già fatto – un’attività imprenditoriale nel mondo dell’agricoltura, ha l’imprescindibile necessità di conseguire l’autorizzazione all’acquisto e all’impiego dei prodotti tossici, molto tossici e nocivi, comunemente detto patentino fitosanitario.
Questo documento, infatti, consente di certificare la qualità del tradizionale lavoro nei campi e, al contempo, permette di elevare la formazione e le conoscenze in un ambito molto delicato, l’impiego razionale dei medicinali da somministrare alle colture agricole.
Per questa ragione, Domenico Damascelli, oggi capogruppo consiliare del Popolo della Libertà, quando era vicesindaco e assessore all’agricoltura aveva dato un impulso decisivo, organizzando la realizzazione dei corsi per ottenere proprio il certificato in questione. I cicli di lezioni sono risultati sempre molto seguiti, notevole essendo il numero degli iscritti.
A coronamento di questa utile iniziativa, nei giorni scorsi si è tenuta presso la Sala degli Specchi del Comune di Bitonto la serata ufficiale di consegna dei patentini conseguiti da coloro che hanno frequentato il quarto e – si spera – non ultimo corso.
“Ho organizzato la cerimonia di consegna dei patentini fitosanitari ad altri 73 agricoltori, completando un ciclo di formazione, che ha consentito a circa duecento operatori del mondo agricolo di ottenere tale documentazione indispensabile per l’esercizio della loro preziosa attività”, osserva Damascelli.
Durante la cerimonia i corsiti hanno espresso apprezzamento e ringraziato l’ex vicesindaco Damascelli per la realizzazione di tale progetto formativo.
“Ho intrapreso tale iniziativa, quattro anni fa, da assessore all’Agricoltura, consentendo la realizzazione di quattro corsi al fine di soddisfare le esigenze delle imprese agricole che operano sul territorio, un’autentica risorsa di ricchezza, storia, tradizione e cultura. In tanti erano alla ricerca di corsi e non poche volte erano anche costretti a frequentarli fuori città. Organizzando le attività di formazione in città, Bitonto è diventata punto di riferimento per altri territori”, conclude l’ex vicesindaco, con la neppur tanto segreta speranza che la nuova Amministrazione comunale sappia raccogliere il testimone di questa bella iniziativa.
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