Gruppo di Protezione Civile ANPS. Primo corso di Autotutela, conclusa la prima parte

© Anps
La difesa personale è un modo imprescindibile per poter evitare il peggio in situazioni delicate
Dopo diligenti allenamenti pratici-teorici, volge al termine la prima parte del I° corso di Autotutela svolto dai Volontari del Gruppo di Protezione Civile ANPS.
L’idea di autofinanziarsi nell’acquisto di attrezzature attraverso questa iniziativa si è dimostrata molto interessante, vista la risposta che ha avuto con l’elevato numero di iscrizioni ottenute.
Il corso ha proposto ai partecipanti di entrambi i sessi lo studio e la pratica delle arti marziali utilizzate al fine di difendersi in caso di aggressioni.
La pratica si è basata sull’utilizzo delle “leve”, tecnica antichissima e attualmente utilizzata per immobilizzare l’aggressore.
Non a caso, sono state simulate aggressioni, in modo tale che gli allievi sappiano rendere inoffensivo il malintenzionato.
Una tecnica che ha riscosso maggior interesse, soprattutto dal sesso femminile, è stata la tecnica “anti-stupro” che prevede l’immobilizzazione dell’arto superiore con una leva che permette alla vittima di portarsi alle spalle dello stupratore e così fuggire.
Nell’autunno prossimo sarà conclusa la seconda fase del corso e a seguire ci saranno ulteriori corsi avanzati da proporre alla cittadinanza.
Non sono richieste caratteristiche particolari ai partecipanti, ma solo la disponibilità ad apprendere le arti marziali, utilissime al fine della comprensione delle tecniche di difesa personale.
La difesa personale, infatti, non deve essere vista come la possibilità di poter offendere fisicamente una persona, ma solo come un modo imprescindibile per poter evitare il peggio in situazioni delicate.
L’intero Gruppo di Protezione Civile rivolge un ringraziamento all’European Language School e alla palestra A.S.D. MEDITERRANEO sita in via Raffaele Comes, 83, per aver messo a disposizione, gratuitamente le proprie strutture per la realizzazione del corso.
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