Dopo tanta onorevole serie D ed Eccellenza, l’avvocato Francesco Rubini cerca squadra

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Forte difensore centrale, figlio d'arte, il bitontino è in attesa di sistemazione
Non deve essere facile ritrovarsi, dopo 14 estati, senza la certezza matematica di avere una squadra con cui iniziare la preparazione atletica in vista di una nascente stagione calcistica.
Eppure, Francesco Rubini da Bitonto, figlio del mitico Nicola e fratello maggiore del direttore sportivo e forte terzino destro dell’Omnia Leonardo, sta insegnando a tanti suoi colleghi come aspettare con fiducia, umiltà ed olimpica calma una nuova, buona occasione.
Nonostante un curriculum pedatorio di tutto rispetto.
Trentadue anni, quasi la metà trascorsi da protagonista tra Eccellenza pugliese e Serie D, l’Avvocato Rubini (titolo non fittizio, occhio, perché il difensore delle aree di rigore lo è diventato dal 2011 anche dei suoi assistiti) non sarà più, da quest’anno, il capitano ed uno dei leader indiscussi del Terlizzi, compagine per cui ha tirato la carretta per tre campionati di seguito in Sesta Serie.
L’onorevole carriera tra i senior di Francesco inizia nel lontano 1998, a Melfi, in D; due stagioni positive ed un terzo posto che nel 2000 non dava, purtroppo, diritto ai playoff.
A seguire, le cinque fantastiche stagioni a Noicattaro: le prime due in Eccellenza (titolo vinto nel 2002), le ultime tre nei Dilettanti da giovanissimo capitano.
L’annata ’05-’06 è quella della consacrazione definitiva per il granitico centrale difensivo bitontino, ma anche di un piccolo rimpianto: ammalianti sirene salentine avrebbero potuto costituire la svolta vera…
L’ambizioso Barletta del patron Antonio Flora allestisce un team per fagocitare il campionato d’Eccellenza e porre basi solide per una successiva Serie D da protagonista. Flora cederà in corsa il testimone all’Avv. Sfrecola, Chiricallo e Maiellaro si alterneranno sulla scottante panchina biancorossa, invece Rubini resterà lì al suo posto, tra i titolari, centrando alla grande i due obiettivi: vittoria alla prima stagione, playoff in rimonta alla seconda.
Prima dell’approdo a Terlizzi, altri due ottimi tornei in Eccellenza tra le fila della meteora di lusso A.S.D. Liberty Bari 1909 (nel ’08-’09, sconfitta nella finale regionale di Coppa Italia).
Ma qual è il “segreto” che ha permesso a Francesco Rubini di realizzarsi nello sport, nella vita professionale ed in quella privata, mantenendo sempre equilibrio e basso profilo invidiabili?
“Quando hai alle spalle una famiglia ed una compagna – attuale moglie, ndr – splendide, che vivono in simbiosi con te giorno dopo giorno, consigliandoti e sostenendoti incondizionatamente, tutto diventa più facile, anche i tantissimi sacrifici ti sembrano più leggeri”, esordisce così Francesco, con disarmante naturalezza, sorridendo felice.
“Se sono riuscito a fare per molti anni di una passione anche un lavoro gran parte del merito è di mio padre Nicola: non hai mai smesso di incoraggiarmi, ha sempre tifato per me e per le squadre in cui ho militato. Non dimenticherò mai quando, senza preavviso, mi raggiunse a Bojano con la sua piccola utilitaria in condizioni ambientali a dir poco proibitive, infatti si fece un viaggio a vuoto poiché la nostra partita era stata nel frattempo rinviata per le avverse condizioni meteo! Me ne tornai a Bitonto con lui, ovviamente, se lo meritava…”, confessa Francesco tra il divertito e l’emozionato.
Parole dolci anche per la sua “nuova” famiglia: “Per la donna di un atleta non è facile fiancheggiare il proprio partner nella sua quotidianità fatta di privazioni, impegni e orari/ritmi che mettono a dura prova anche le unioni apparentemente più forti e durature. La mia ragazza ha accettato dal primo giorno tutto ciò, non a caso è diventata la moglie di cui vado tanto fiero e che mi ha donato la gioia più grande della mia vita: la piccola Lara…”.
Infine qualche considerazione su passato e futuro prossimo, sui compagni e sugli avversari che hanno incrociato i loro destini con Francesco: “Ho visto ‘esplodere’ al mio fianco Giuseppe Pugliese a Noicattaro ed Oronzo Bonasia a Terlizzi, ora entrambi professionisti, e scommetto fin d’ora sul futuro roseo di Cosimo Semeraro (suo giovanissimo compagno di reparto e delfino devoto nell’ultima stagione giocata a Terlizzi, ndr)… Tra gli avversari, i due che ricordo con maggior ‘dispiacere’ sono stati Castillo e Di Gennaro, gallipolini immarcabili, non a caso arrivati in tempi recenti lassù in alto… Tra i compagni di squadra, invece, meritano una menzione particolare i ‘vecchi’ Menolascina, Tangorra e Lanotte, inimitabili maestri”.
La chiusura della chiacchierata è dedicata a sogni nel cassetto ed a velate certezze.
“In vista del 23 luglio, data d’inizio dei ritiri per parecchie squadre d’Eccellenza, qualcosa di buono già bolle in pentola, sono tranquillo come mia abitudine… Anche se un desiderio per gli ultimi anni della mia esperienza nel mondo del calcio giocato ce l’avrei: giocare in neroverde, per la mia amata Bitonto, affrontata con onore tante volte da avversario ma mai guidata con orgoglio nelle categorie che merita…”.
L’Avvocato Rubini sa ancora bene come s’affrontano i campionati di Eccellenza e Serie D con i loro infidi attaccanti (oltre che i suoi colleghi-avverasari in tribunale), i suoi punti fermi affettivi non si discutono, quindi, non può che guardare con fiducia ai giorni che verranno.
Commenti
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complimento alla carriera di francesco rubini. ma l’autore di questo articolo a questo punto direi che ha un conflitto di interessi con lo sport bitontino(è divenuto presidente dell’omnia ).questo lo dico perchè è evidente che è riuscito a scrivere omnia anche in un articolo con cui la sua squadra non centrava nulla….e al massimo leonardo è il fratello di francesco….al massimo…..
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x beatrice, buon per te che non hai altro a cui pensare
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SEI L’ORGOGLIO DELLA CITTA’ DI BITONTOO OVUNQUE VAI PORTA IN ALTO LA NOSTRA CITTA’ CON UNA GRANDE TRADIZIONE CALCISTICAAA BITONTO CALCIOOO DEVE RINASCEREEEE SOLO BITONTOOO SOLO BITONTO BARI NON CI INTERESSAAAA!!!!!!
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6 anni di serie D, una decina di eccellenza, come non essere orgoglioso di ……………essere il fratello di francesco
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come si puo contattare francesco? lo chiedo anche a Leonardo. spiazzato dal fatto che non abbia ancora una squadra, vorrei contattarlo.







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