Tutela dell’olio extravergine d’oliva, il Cno presenta un’applicazione per smartphone

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E' gratuita e serve a verificare l'origine del prodotto
Nel corso della giornata di Governiadi, il CNO (Consorzio Nazionale degli Olivicoltori) ha presentato un’applicazione gratuita per smartphone che cerca di difendere dall’agropirateria la filiera oleicola nazionale, produzione di eccellenza del Made in Italy agroalimentare.
Una volta che l’applicazione è stata installata sul proprio smartphone o tablet, basta inquadrare con la fotocamera la bottiglia di olio extravergine di oliva di cui si vuole conoscere la provenienza e immediatamente lo schermo si anima producendo una serie di informazioni che raccontano la storia del prodotto contenuto nella bottiglia stessa. In questo modo si riesce, per esempio, a risalire al produttore e alla pianta da cui sono state raccolte le olive.
“L’agropirateria e in generale la contraffazione – afferma Betarice Lorenzin, organizzatrice e ideatrice di Governiadi – sono fenomeni che vanno debellati per difendere l’eccellenza del Made in Italy, il cuore del nostro sistema Paese fatto di innovazione, ricerca e sviluppo in cui le nostre aziende investono da sempre”.
Gennaro Sicolo, Presidente del CNO, evidenzia che "oltre a un’esigenza di trasparenza, il progetto CNO sulla tracciabilità è anche una maniera per valorizzare l’olio extravergine di origine italiana. Lo strumento che abbiamo presentato è una recente estensione del nostro progetto di tracciabilità sul quale lavoriamo da oltre sette anni. L’agropirateria nell’olio extravergine di oliva si presenta sotto diverse forme, come l’utilizzo di oli vegetali di varia natura opportunamente trattati e commercializzati come autentico olio extravergine di oliva italiano. Un’altra contraffazione piuttosto grave è l’utilizzo di olio scadente di provenienza estera, sottoposto a procedimenti tali da farlo rassomigliare al prodotto extra vergine di origine italiana”.
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