Città metropolitana. Il Sindaco di Bitonto ha le idee chiare sulle prospettive

La Redazione
Veduta aerea della città

"E'necessario il rispetto di ruoli, tradizioni e storia”

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“Sui rapporti di forza tra il comune capoluogo e Bitonto, anche nella rinnovata prospettiva di una città metropolitana imposta dalla spending review montiana, è massima la nostra soglia di attenzione“.
Non usa mezzi termini il Sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, già attivamente al lavoro su vari fronti, che coinvolgono le relazioni con Bari.

“Nessun allarmismo deve guidarci nelle scelte, che si vanno imponendo e che dovremo affrontare in futuro. Quando c’è da difendere i nostri interessi, non esistono rapporti di forza demografica che tengano. Lo dimostra quanto si sta profilando per gli Ambiti di gestione dei rifiuti: abbiamo abbandonato l’abbraccio barese e lavoriamo nella concreta e ottimale prospettiva di creare un Ambito alternativo con i Comuni di Molfetta,Terlizzi, Corato e Ruvo“.

“Non meritano credito – aggiunge Abbaticchio – nemmeno le illazioni sulla debolezza politica della città in ambito provinciale. Con il presidente Schittulli c’è un dialogo proficuo e collaborativo, che ha portato in queste settimane alla ripresa del cantiere del ponte su via Palo e al riavvio dell’iter che entro breve porterà all’avvio del cantiere del ponte su via Palombaio, sbloccando una paralisi dettata più da ragioni contabili (leggasi Patto di Stabilità) che da mere considerazioni geopolitiche“.

“Nella prospettiva di una città metropolitana che sostituirà le funzioni della Provincia, non certo dei Comuni – suggerisce il Sindaco di Bitonto – è importante marcare l’avversario a uomo, tenendo ben presente che bisognerà confrontarsi con noi non sulla base di trattative pro-poltrone ma sul necessario rispetto di ruoli, tradizioni e storia“.

“Decisivo anche in questo caso – sentenzia Abbaticchio – sarà la partecipazione attiva dei cittadini. Se sapremo essere presenti in tutti i passaggi istituzionali e non, funzionali alla creazione della nuova entità amministrativa, saremo in grado di respingere ogni subdolo tentativo baricentrico, difendendo la necessità, numeri alla mano, di una città «polimetropolitana», ovvero policentrica“.

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Commenti

  • Roberto Taddeo (utente non verificato)

    Bari non può e non deve ottenere lo status di città metropolitana, sopratutto a danno della città di Bitonto.
    Bari, non é in grado di risolvere i problemi del suo attuale territorio sempre più degradato.
    Infatti, alcuni anni fa, Palese e Santo Spirito, assieme a Carbonara, Ceglie e Loseto, chiesero il referendum per ottenere lo status di comune, referendum che fù osteggiato “con furbizie e prepotenze” dal sindaco Emiliano, ma che non riusci ad evitare.
    L’esito del referendum fù favorevole all’istituzione dei nuovi comuni per quelle località, ma, Emiliano ancora una volta “con l’aiuto del governatore Vendola”, impedi che la Regione concedesse il nulla osta.
    Con questi arroganti e facile dedurre che fine farebbe Bitonto, come già si è verificato per l’ospedale, la zona industriale, l’aeroporto, la viabilità ecc. ecc.

  • GAETANO ACQUAFREDDA (utente non verificato)

    BITONTO NON SI TOCCA NOI BITONTINI SIAMO ORGOGLIOSI DI QUESTA CITTA’ E SAREMO CONSERVATORI DELLA STORIA, DELLE TRADIZIONI , DELLE USANZE ANTICHE E MODERNII DEL VASTO TERRITORIO AGRCOLO ,DELL’OLIOO UNICO AL MONDO PER LA SUA GENUITA’ SOLO BITONTOO BARI NON CI INTERESSAAAAA,

  • Cosmo Damiano Lovascio (utente non verificato)

    E’ ormai dibattito acceso nella provincia BAT. L’idea di ampliare i confini amministrativi per rientrare negli altri due parametri (visto che c’è solo quello del numero di abitanti) che stabiliscono la vita o la morte di un’amministrazione, sta prendendo sempre più corpo. Tra le trattative in atto si parla di estendere i confini inglobando Terlizzi, Molfetta, Giovinazzo…. Visto i precedenti storici, anche recenti, di pessima considerazione da parte dei baresi nei confronti dei Comuni vicini, non sarebbe utopico ipotizzare l’annessione del comune di Bitonto alla nuova provincia BAT. Ricordando magari che le affinità storiche, culturali, economiche e sociali che accomunano i centri del nord barese sono maggiori e decisamente più equilibrate. Rivolgo un appello a non sottovalutare la questione… il richio è la progressiva perdita della municipalità, prestando il fianco ad ogni forma di speculazione!!!!