Agglomerato industriale Bitonto-Giovinazzo. Arrivano i primi insediamenti produttivi

La Redazione
Sviluppo industriale

Il Consorzio ASI e Abbaticchio impegnati per far partire una prima area

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Far partire quanto prima gli insediamenti produttivi nell’agglomerato Bitonto-Giovinazzo.

È l’impegno che il Sindaco di Bitonto è riuscito a strappare al Consiglio di Amministrazione del Consorzio ASI, che ha assicurato di poter avviare in tempi brevi le procedure di esproprio di una prima area nel territorio di Bitonto (circa 210 ettari a ridosso della S.P. n. 55 Bitonto-Molfetta), prospettando un prezzo di vendita agli imprenditori interessante, che potrebbe aggirarsi intorno ai 50 euro al mq.

All’interno dell’area sono previste anche aree a servizi e verde: il piano stralcio dell’ASI prevede lotti per attività logistiche, artigianali, per medie e grandi strutture produttive.

Nei prossimi giorni Consorzio Asi e Comune di Bitonto incontreranno i rappresentanti di artigiani e imprenditori per illustrare il piano di azione per lo sviluppo dell’agglomerato Bitonto-Giovinazzo, che è oggi l’unico del Consorzio a poter offrire spazi per lo sviluppo industriale nell’area barese.

Il coinvolgimento degli attori del mondo imprenditoriale si rende necessario per “definire – spiega il Sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio – con il consenso del Comune una più articolata tipizzazione delle aree di «primo intervento», che tenga conto delle esigenze avvertire in sede locale”.

“L’intesa raggiunta con l’ASI – aggiunge Abbaticchio – può segnare una svolta positiva per il rilancio industriale della città. Mi auguro che i nostri imprenditori sappiano cogliere questa opportunità, che può rappresentare un via d’uscita per l’economia in crisi del nostro territorio. La loro manifestazione di interesse è condizione essenziale per consentire al Sindaco di Bitonto di convincere il Consorzio, dopo vent’anni di silenzio in merito, a procedere agli espropri necessari effettuando in proprio l’investimento“.

Un primo assenso all’iniziativa pianificatoria avviata dal Consorzio ASI era stata espressa dai competenti uffici comunali ad aprile, rinviando all’insediamento della nuova Amministrazione l’analisi del dettaglio del piano e le iniziative per la creazione del partenariato pubblico-privato che dovrà dare concretezza al piano.

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Commenti

  • michele rizzi (utente non verificato)

    ma allora non siè capito niente della crisi che non è dovuta dalle insuficienza di strutture ma da burocrazia e da costi di lavoro esagerati , in Albania un dipendente costa 550 euro al mese compreso contributi , la terra potete pur regalarla non succedera niente , sempre in Albania svezia non ci sono costi di ingienieri asl autorizzaazioni eccc……cosi non farete nulla!

  • Antonio Leone (utente non verificato)

    Michele Rizzi,
    Secondo me il problema che tu evidenzi e’ reale pero’devi anche considerare che nei paesi che hanno un basso costo del lavoro c’e’ una condizione economica e sociale per niente invidiabile.L’eccesso di burocrazia secondo me non e’ il bandolo della matassa,rappresenta un problema pero’ bisogna rendere appetibile un territorio per attrarre insediamenti produttivi.Ben venga l’iniziativa intrapresa dal nostro sindaco con il consorzio in questione.Mi dispiace per i proprietari dei terreni che ricadono in zona asi ma da qualche parte si dovra’ pur costruire.