Parte l’era Abbaticchio. Il Sindaco: “Rioccupiamo i territori violati dalla delinquenza”

© Bitontolive
Ieri il primo consiglio comunale. Vito Palmieri (Laboratorio) eletto presidente della massima assise cittadina
E’ partita ufficialmente l’era Abbaticchio.
Ieri sera, infatti, prima assise comunale dinanzi ad una nutrita presenza di pubblico (sarebbe un successo mantenerlo fino a fine legislatura, già si accettano scommesse a riguardo) e ad un emiciclo totalmente (o quasi) marchiato centrosinistra.
Tante le facce nuove, tanti i volti noti, tanti gli imbarazzi e lo stupore nel vedere esponenti del Pd occupare la parte destra della sala consiliare, accanto agli “autoctoni” Damascelli e Rossiello (Carmela si intende).
Nessun provvedimento da approvare, ma tanta attesa per l’elezione del presidente dell’assise comunale, che si è rivelata più complicata del previsto.
Per oltre due ore, infatti, da più parti dell’emiciclo, sia dalla maggioranza (Palmieri) che dall’opposizione (Ricci e Farella) si invoca una (sacrosanta) modifica dei regolamenti e dello statuto comunale, vista la riduzione del numero degli assessori e dei consiglieri, facendo fede sulla pronuncia in tal senso della Prefettura su sollecitazione del sindaco Michele Abbaticchio.
La discussione si fa intensa ed entra sempre più nel merito (mentre il pubblico dimostra di non apprezzare queste lungaggini), tanto che anche il primo cittadino, il segretario comunale Salvatore Bonasia ed il presidente dell’assemblea consiliare Franco Natilla sono costretti più volti ad intervenire.
In tutta questa discussione, a porsi un interrogativo condivisibile è Domenico Damascelli (Pdl): “Che motivo ha la maggioranza di modificare subito i regolamenti se ha tutti i voti necessari”?
La conclusione è quella più scontata: la votazione avviene secondo lo statuto comunale vigente, ma al più presto alcune modifiche essenziali verranno concordate(?) ed effettuate.
L’urna non riserva sorprese: seppur, infatti, al terzo tentativo, Vito Palmieri (Laboratorio) con 16 voti favorevoli (l’intera maggioranza) è nominato nuovo presidente del Consiglio comunale, succedendo così all’ex pidiellino Nicola Tarantino.
“Mi sarebbe piaciuto avere un consenso molto più ampio – afferma Palmieri subito dopo l’elezione – e non ho condiviso il modo di portare avanti i lavori”.
“Invito tutti i consiglieri – conclude Palmieri – a dare una mano concreta alle strutture comunali e a dare una svolta vera a questa città”.
Dopo il presidente, è la volta del vicepresidente vicario e del vicepresidente.
Il primo è Francesco Paolo Cuoccio (Giovani per Michele Abbaticchio), mentre il secondo sarà Gaetano De Palma (Pd).
A fine votazione, sbotta Damascelli: “C’è stata una mancanza di tatto politico ed istituzionale da parte del centrosinistra, perchè non capisco come mai alla maggioranza sia andata anche la vicepresidenza vicaria”.
Terminate le votazioni, è la volta del giuramento del sindaco e del suo primo discorso in consiglio.
Parole forti, che toccano quello che forse è il problema principale di Bitonto: la criminalità.
“Non avrò nessuna difficoltà psicologica nel portare avanti ed a compimento il programma – ringhia il primo cittadino – mentre invece provo grande amarezza per gli episodi malavitosi che stanno accadendo in città negli ultimi giorni, contro i quali è necessario sia un coordinamento delle forze dell’ordine e l’impegno da parte dei cittadini che devono denunciare questi episodi”.
Fondamentale anche l’impegno dei politici: “Dobbiamo assolutamente tornare in questi posti per far capire ai residenti che non sono soli e che le istituzioni sono dalla loro parte e per occupare quei territori violati e violentati dalla delinquenza. A tal riguardo, se vogliamo veramente riprenderci Bitonto e farlo tutti insieme, è fondamentale perseguire la massima trasparenza e legalità nelle discussioni consiliari”.
Commenti
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“Dobbiamo assolutamente tornare in questi posti per far capire ai residenti che non sono soli e che le istituzioni sono dalla loro parte e per occupare quei territori violati e violentati dalla delinquenza. A tal riguardo, se vogliamo veramente riprenderci Bitonto e farlo tutti insieme, è fondamentale perseguire la massima trasparenza e legalità nelle discussioni consiliari”. Sono discorsi già ascoltati da altri….. speriamo che la determinazione e la costanza siano a supporto al fine di conseguire ottimi risultati.
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Purtroppo secondo me sono solo parole. Nessuno può far niente considerando che le istituzioni formalmente sono dalla nostra parte ma praticamente no. Che senso ha arrestare una persona per trovarsela dopo due giorni di nuovo difronte!







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