L’incontro/Ascolto e soluzioni, la ricetta dell’assessore Domenico Incantalupo

Michele Cotugno Depalma
L'assessore Incantalupo

A lui sono state affidate deleghe importanti come Annona, Ambiente ed Agricoltura

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Ambiente, agricoltura e Polizia Municipale non sono affatto deleghe come tutte le altre. 

E Domenico Incantalupo, l’assessore che ha sulle spalle questi tre compiti, ne è perfettamente consapevole e non si fa affatto illusioni.

Il nostro colloquio inizia proprio dal mondo di via Dossetti, e da quel marasma che è la Polizia Municipale, nel recente passato salito alle cronache per le violente e frequenti fronde intestine più che per altro.
“Questo è un assessorato particolare ed in effetti è diverso dagli altri, ma come gli altri anche questo è un settore che ho trovato bloccato e stagnante immerso nei suoi tanti problemi, che abbiamo già annusato quando l’intera giunta al completo si è presentata quì la settimana scorsa” principia Incantalupo.

Per fortuna, però, ben presto si è cercato anche di affrontarli, i problemi: “C’era il bisogno urgente di dotare gli agenti di un nuovo materiale tecnologico ed in particolar modo di ricetrasmittenti che fossero in grado di funzionare lungo tutto il territorio bitontino e di arrivare fino al bosco di Bitonto, ed attraverso un noleggio di 14 mila euro all’anno di 40 portatili e 2 ripetitori abbiamo tamponato il problema, ed adesso ci concentreremo sul mercato settimanale che è mia intenzione rendere meno dispersivo e spostarlo quindi lungo soltanto via Ugo la Malfa escludendo via Berlinguer, sulle strade rurali, che ben presto andremo a riparare, sulla lotta all’abusivismo e sulla segnaletica orizzontale, che di quì a breve andremo a rinfrescare”.

“Questo è un corpo dove non serve il manganello o il pugno duro, ma soltanto tanta disponibilità e tanto ascolto verso tutti”, avverte Incantalupo, con riferimento neanche tanto velato agli assessori precedenti.
Anche l’agricoltura ha i suoi grattacapi: “Quello che gli agricoltori chiedono è una maggiore sicurezza, ed in tal senso incontrerò nei prossimi giorni in Prefettura le forze dell’ordine per fare il punto della situazione, mentre per la difesa del prodotto locale il Comune intende creare un organismo di partenariato pubblico-privato per agevolare la sua vendita”.

Raccolta differenziata, pulizia di Lama Balice, ripulitura delle campagne divenute ormai discariche a cielo aperto (“L’Ufficio Ambiente con quello dei Lavori Pubblici stanno prendendo delle contromisure anche attraverso convenzioni con le associazioni di volontariato e le guardie ambientali”) sono invece le questioni che invece ammorbano l’ambiente nostrano.

Prima di lasciarci, Incantalupo mi rivela la sua ricetta per far bene le cose: “Tanto ascolto e partire innanzitutto dall’analisi dei problemi che ogni istanza presenta al proprio interno, e poi pensare alle possibili soluzioni in concordia con i problemi di ristrettezza di bilancio”.

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Commenti

  • Adelmo Pancrazi (utente non verificato)

    Peccato che i precedenti amministratori non abbiano pensato proprio alle ricetrasmittenti per far funzionare la polizia locale a Bitonto…finalmente con la ricetta Incantalupo vedremo in circolazione i vigili, possibilmente a piedi. Fuori luogo la battutina agli assessori precedenti… Fiume di belle parole, quello del neo assessore…seguiranno i fatti? Sbaglio o questo è un film già visto?

  • Sara Bonasia (utente non verificato)

    Leggendo le affermazioni del neo assessore Incantalupo, mi chiedo: ma lui vive a Bitonto o scende da Marte? Con quale cognizione di causa dichiara che la funzionalità della polizia locale possa trarre operatività dall’utilizzo delle ricetrasmittenti? Fino a ieri sapevamo che l’organico dei vigili era insufficiente, o meglio, erano per la maggior parte ufficiali. Oggi si parla addirittura del controllo fino al bosco di Bitonto, quando a Palombaio e Mariotto sono disperati per avere un vigile…vogliamo gravare il bilancio comunale con l’acquisto di questi strumenti tecnologici in dotazione agli ufficiali dietro le scrivanie di via Dossetti? Non le sembra, signor Incantalupo, che sia un’offesa alla città tutta? Poveri noi! Andiamo sempre più di male in peggio…