Spending review, Intini risponde a Daucelli e lancia alcune proposte

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L'assessore al bilancio nei giorni scorsi aveva lanciato frecciate all'ex candidato sindaco
L’approvazione del bilancio sarà una delle prime sfide per la nuova giunta comunale che, tra poche ore, sarà impegnata nel primo consiglio comunale, dopo il cambio di guardia a Palazzo Gentile.
Una sfida importante ed imminente, nonostante un decreto del Ministero dell’Interno del 20 giugno scorso, abbia differito il termine per la deliberazione del bilancio di previsione al 31 agosto, dando alla massima assise cittadina altri due mesi di tempo.
Ed è proprio su questo tema che, ancor prima dell’inizio dei lavori, sorgono i primi confronti tra le opposte forze in campo.
“Qualcuno, che in campagna elettorale parlava tanto di bilancio comunale in deficit, adesso su facebook si cimenta nel parlare di spending review, come se il bilancio fosse improvvisamente migliorato. E’ onestamente difficile parlare di spending review in un ente comunale, anche se è chiaro che saremo molto attenti alle spese inutili e superflue”.
Con queste parole, rilasciate durante un’intervista raccolta qualche giorno fa, il neo-assessore al bilancio, Michele Daucelli, aveva criticato gli inviti di Paolo Intini alla spending review, espressione inglese che significa “revisione della spesa”, utilizzata per indicare l’analisi dei capitoli di spesa, da parte dei singoli assessorati, al fine di individuare le voci passibili di taglio, per evitare inefficienze e sprechi di denaro e migliorare la qualità della spesa, valutando la capacità di produrre servizi di qualità ed un impatto finale positivo sui bisogni dei cittadini.
Critiche cui il consigliere di opposizione risponde, avanzando una sua proposta per passare “dalle parole ai fatti”, ossia invitando il Comune ad attivare un sistema telematico comunale che consenta ai cittadini la segnalazione degli sprechi e delle disfunzioni della pubblica amministrazione: “L’iniziativa ha come obiettivo l’instaurazione di un clima più partecipativo collaborativo e trasparente con i cittadini, sia in termini di denuncia, che di proposta. La risposta dei cittadini sicuramente non si farà attendere. Si tratta di un forte impegno. L’amministrazione pubblica è come la nostra casa. Dobbiamo tagliare le spese inutili, superflue ed evitabili. A cominciare da quelle che appaiono piccole. La spending review è anche questo: una rivoluzione del buon senso”.
Una “rivoluzione” che, secondo l’ex candidato sindaco, potrebbe partire dalla posta elettronica certificata: “Le raccomandate costano molto, come anche le notifiche ai consiglieri. L’uso della telematica consente di realizzare risparmi di spesa”.
“Arriverà la posta elettronica certificata per snellire e rendere più efficiente la macchina amministrativa?”, si chiede, infine, il prof. Intini.
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