Un mix di esperienza e giovani leve, la soddisfazione del Sindaco per la sua giunta

© Bitontolive
Abbaticchio difenderà strenuamente i suoi uomini in ogni circostanza
Presentazione ufficiale ieri della squadra di governo che guiderà la città per i prossimi 5 anni.
La nuova giunta comunale è un mix tra volti nuovi e uomini di esperienza, alcuni dei quali tornano a ricoprire un ruolo assessorile dopo diversi anni.
E’ il caso, ad esempio di Michele Daucelli (Sel), che dopo l’esperienza conclusa nel 2008 con la seconda giunta Pice, torna come Assessore al Bilancio, al Patrimonio, alle Attività Produttive, e alla Programmazione Economica. Stesso discorso per un altro protagonista dell’era Pice, Vito Masciale, che avrà le deleghe alla Pubblica Istruzione e Servizio Civile.
Tra gli esperti del gruppo rientra certamente Francesco Scauro (Partito Socialista), che avrà il difficile compito di guidare quello che un tempo era chiamato l’assessorato ai “servizi sociali” e che adesso è diventato assessorato al welfare e all’integrazione socio-sanitaria.
Giovane, ma con già un’esperienza in consiglio comunale alle spalle, seppur breve, è Domenico Incantalupo (Laboratorio), Assessore all’Annona, all’Agricoltura e alla Polizia Locale.
Questa però, come già annunciato, è anche la giunta dei volti nuovi e del cambio generazionale. Spicca la scelta del vicesindaco, l’architetto Marinella Murgolo, che oltre a garantire la presenza femminile nel governo della città, dovrà condurre anche due settori di fondamentale importanza per lo sviluppo economico di Bitonto, come urbanistica e lavori pubblici.
Rocco Rino Mangini (Progetto Comune), 36 anni, grande protagonista della campagna elettorale della coalizione, è l’Assessore al Marketing territoriale (Turismo), alla comunicazione istituzionale, al lavoro, alla legalità e governo partecipato.
Chiude la squadra di governo il più giovane di tutti, Domenico Nacci, 32 anni, che si occuperà di sport e impiantistica sportiva, di politiche giovanili, Affari Generali e Personale.
Il Sindaco, invece, come ampiamente annunciato, terrà per sé le deleghe alla Cultura, ai Fondi Comunitari ed alla Pianificazione Strategica.
In una Sala degli Specchi gremita di curiosi e di appassionati, è stato il sindaco Michele Abbaticchio a monopolizzare la conferenza, difendendo le sue scelte ed elogiando la sua “creatura” governativa.
“Sfido chiunque a saper creare una Giunta in soli 10 giorni dal proprio insediamento -ringhia subito il primo cittadino sulle polemiche di questi giorni sulla formazione della giunta- e chi ci critica su questa questione fa soltanto demagogia e deve smetterla di usare ancora toni da campagna elettorale perchè è arrivato il momento di lavorare”.
Tre i criteri utilizzati per la scelta degli assessori: “Il verbo osare, perchè dopo che negli ultimi 15 anni di politica locale sono stati nominati vicesindaco esponenti dei più grandi partiti bitontini, è stata nominata vicesindaco un tecnico, giovane, scollegato dalle logiche di qualsiasi partito, casualmente donna (l’architetto Marinella Murgolo, 33enne, collaboratrice dell’assessore regionale Barbanente, ndr) e con deleghe pesantissime (Lavori Pubblici, Urbanistica, Mobilità sostenibile, ndr), che sono le più esposte a rischio clientelismo“, sottolinea Abbaticchio.
“L’intera squadra di governo è un mix di ricambio generazionale ed esperienza – continua l’ex dirigente comunale passando al secondo criterio- perchè il 50% della squadra è under 40, e l’altro 50% è composto da persone già esperte in amministrazione politica, seguendo quindi il criterio della competenza”.
“Il terzo criterio è la coesione e la pari dignità tra i partiti– continua il sindaco- perchè ogni lista ha avuto la possibilità di avere una propria rappresentanza tra le cariche più importanti indipendentemente dai lavori presi, e per questo motivo faccio un grande applauso alla coalizione che mi sostiene perchè ha dimostrato grande maturità”.
“La giunta deve rispettare il programma elettorale – ricorda Abbaticchio – e tenere sempre fede a quegli impegni che ci siamo dati, e deve operare con grande raccordo e collaborazione, sia sul piano del coinvolgimento dei cittadini (significativa a riguardo la delega del Governo Partecipato affidata a Mangini, ndr), sia sul piano dell’unità di squadra, che sarà difesa strenuamente dal sindaco”.
Il sindaco poi, escludendo che possa essere accompagnato da un segretario particolare e ricordando l’autotassazione che ciascun assessore avrà per la creazione di un centro di aggregazione giovanile nel centro storico, lancia il “governo ombra”: ben presto, infatti, “ci sarà una squadra composta da giovani inesperti in vita amministrativa pubblica con deleghe politiche specifiche che seguirà alcuni progetti chiave per la nostra città e previsti nel nostro programma”.
“Si tratta di ragazzi che, non potendo accettare l’incarico assessorile senza la dovuta esperienza, hanno chiesto di cominciare a vivere il percorso amministrativo che abbiamo intrapreso, e che quindi tra due-tre anni sapranno candidarsi al meglio per una posizione in Giunta”, conclude il primo cittadino.
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