Derubava, aggrediva e minacciava con un coltello i suoi coetanei, arrestato un baby rapinatore

Pasquale Scivittaro
Polizia

Ha solo 16 anni. I genitori si sono opposti alla cattura e sono stati denunciati

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Avvicinava ragazzi minorenni all’uscita di scuola, ma anche di sera nelle strade periferiche della città, li minacciava con un coltello ed estorceva ai poveri malcapitati denaro, telefonini, oggetti di valore.

Ha agito così in numerose occasioni il giovane B.M., 16 anni, volto completamente nuovo alle forze dell’ordine, arrestato dagli agenti del Commissariato di P.S. ieri mattina su ordine di custodia emesso dalla Procura minorile di Bari.

Le indagini sul ragazzo incensurato sono partite da alcune segnalazioni provenienti dai docenti delle scuole medie superiori della città, che hanno raccontato agli inquirenti le continue aggressioni subite dai loro studenti, in diverse circostanze, da parte di giovani cui non lesinava percosse e minacce con tanto di coltello puntato alla gola della vittima.

Gli agenti, dopo i racconti dei docenti, hanno cominciato ad interrogare i ragazzi e, non senza numerose difficoltà, dovute principalmente alla ritrosia delle vittime a spiegare quanto accaduto, forse per paura di perdere la dignità davanti al gruppo di amici di scuola, sono riusciti a contare ed analizzare almeno una decina di episodi ascrivibili al 16enne arrestato, riconosciuto in più di un’occasione proprio dai malcapitati che erano finiti nel suo mirino.

Stando alle diverse testimonianze, B.M. a volte agiva completamente da solo, e a volte invece era in compagnia di alcuni suoi amici. In tutti i casi, però, compiva le spedizioni a volto scoperto, a testimonianza di quanto poco temesse possibili ripercussioni.

Quando ieri mattina gli agenti hanno compiuto l’arresto si sono trovati di fronte un altro problema.
I genitori del ragazzo, infatti, hanno posto una strenua resistenza, opponendosi con tutte le forze agli uomini del Commissariato.
Solo dopo aver immobilizzato la madre ed il padre, gli agenti sono riusciti a prendere B.M. e ad accompagnarlo in un centro di prima accoglienza dove sarà a disposizione dell’Autorità giudiziaria minorile.

I genitori del ragazzo, invece, sono stati denunciati per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.  

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Commenti

  • alias_sum (utente non verificato)

    Vista la reazione dei genitori, perchè separarli dal figliuolo?………………Sarebbe cosa buona e giusta associarli tutti presso le patrie galere!!!

  • hawk88 (utente non verificato)

    Ovunque si vada, ormai, Bitonto ha assunto una nomina negativa.

  • hawk88 (utente non verificato)

    Ovunque si vada, Bitonto ha assunto una nomina negativa… Si parla sempre e solo male di Bitonto. Che schifo!

  • BERGHEM (utente non verificato)

    e come si suol dire i figli sono lo specchio dei genitori

  • Arcangelo Calò (utente non verificato)

    evidentemente i genitori erano complici o comunque talmente educati a convivere con crimini di questo spessore che ritenevano una cosa sana e giusta opporsi e fare resistenza contro gli agenti di pubblica sicurezza affinchè non arrestassero il loro piccolo prototipo delinquente.