La proclamazione del Sindaco Michele Abbaticchio: “Siamo tutti sindaco per davvero”

© Bitontolive
Grande partecipazione, con un pizzico di commozione, per l'insediamento del nuovo primo cittadino
Michele Abbaticchio è stato ufficialmente proclamato ieri come nuovo Sindaco di Bitonto – Palombaio – Mariotto, con la cerimonia, avvenuta ieri pomeriggio a Palazzo Gentile, di passaggio di consegne dal Commissario prefettizio, Pasquale Minunni, al neosindaco eletto dopo il turno di ballottaggio del 20 e 21 maggio scorsi.
La cerimonia si è sviluppata dapprima nell’atrio di Palazzo Gentile, dove hanno preso la parola sia Minunni che Abbaticchio, poi ci si è spostati all’interno, così da consentire al neo primo cittadino di prendere confidenza con la sua prossima stanza da sindaco e di intrattenersi con alcuni dirigenti comunali, e, non prima di un breve saluto in Sala degli Specchi, ancora una piccola sosta nell’atrio di Palazzo Gentile, dove era riunita una folta rappresentanza di cittadini e sostenitori.
Il Commissario prefettizio, Pasquale Minunni, si è congedato dalla città e dal suo successore. «Ho conosciuto Abbaticchio e gli altri candidati sindaco circa 3 mesi fa ed ho incontrato delle persone speciali – ha sostenuto Minunni – Il mio compito sta per finire, sarò consigliere comunale ancora per qualche altro giorno e poi andrò via. Ma sarò a vostra completa disposizione per qualsiasi cosa». «Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro con il quale ho collaborato, come il Segretario Generale, Salvatore Bonasia, i 3 sub-commissari, le forze di polizia – ha concluso – E’ stata una bella esperienza, ho conosciuto una bella città del Sud. Ed auguro alla città di avere un’amministrazione efficace e determinata a perseguire gli obiettivi che ci si è prefissati».
Parola poi al nuovo sindaco, Michele Abbaticchio. «Dall’entusiasmo della campagna elettorale dobbiamo trarre lo spirito di coraggio e di dignità per risolvere le tante problematiche che affliggono questa città – ha spiegato l’ex dirigente comunale – Bitonto non è una palude ma un insieme di identità forti e dobbiamo ritrovare quel senso di unità per ricostruire l’idea di comunità che si è persa a Bitonto».
A seguire, lo sguardo del neo primo cittadino si sposta sul prossima consiglio comunale e sulla futura giunta. «Ringrazio sin da ora tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza – ha precisato Abbaticchio – Assieme siamo chiamati ad affrontare problemi seri ed insieme dobbiamo redigere una sorta di Costituzione di Bitonto per portare la nostra città al centro della nostra attenzione. Auguro buon lavoro ai consiglieri comunali e alla giunta, al quale dirò di considerare le deleghe come le più importati della loro vita, andando oltre tutti i limiti e gli steccati. E chi non avrà incarichi avrà lo stesso un ruolo centrale nella squadra di governo. Perché dobbiamo essere la Bitonto migliore, da gridare ai paesi a noi vicini, a tutta la Regione, a chi ci ha ostacolato, per un riscatto così della città».
Un messaggio a tutti i suoi sostenitori: «Io vi chiedo di essere sindaco assieme a me per davvero, spiegate a chi vi cammina accanto il nostro programma, aiutateci a superare tutte le barriere ideologiche che hanno ostacolato la città, aiutatemi a difendere, o anche criticare, quel che faremo. Perché solo la città ci dirà se la realizzazione di quel programma è utile o meno. La città ha fatto troppi passi indietro, ora deve fare passi in avanti. Ed io prometto il massimo spirito di sacrificio e servizio per la città, che merita non solo il mio impegno ma l’impegno di tutti coloro che mi hanno sostenuto».
«Spero di essere un riferimento per i giovani per il futuro della politica – ha continuato il neo sindaco – spero che il Consiglio Comunale rappresenti la dignità di questa città, che continui a parlare di politica con la P maiuscola per chi è chiamato ad un ruolo di grandissima responsabilità. Ed io sarà disponibile ad ascoltare tutti».
Un pensiero alla folla numerosa di cittadini e sostenitori che lo ha seguito dal primo giorno della sua campagna elettorale fino alla cerimonia a Palazzo Gentile: «Questo momento di grande partecipazione collettiva sia un segnale verso tutti i partiti e le liste civiche che questa città è stanca di ascoltare un vocabolario fatto di odio, le avversità personali, la cavalcate verso le poltrone. La nostra organizzazione non deve essere mossa da interessi clientelari o personali ma avverrà col coinvolgimento delle associazioni, delle consulte, dei comitati di quartiere, perché senza queste associazioni il Comune sarebbe un corpo estraneo alla città».
La chiusura è un messaggio forte verso tutti: «Oggi sono orgoglioso non solo di essere bitontino ma di essere fratello di tutti voi».
Commenti
-
cittadini di PALOMBAIO,attenzione!!!!!!!!E’ da qualche notte che una banda di malfattori si aggira tra i box delle nostre abitazioni rubando le macchine e depredandoci dei nostri beni e della nostra liberta’……NON CEDETE AI RICATTI E RIBELLATEVI NON DOBBIAMO AVER PAURA DI DENUNCIARE!!!!!!!!!!!Prego il nuovo sindaco di provvedere al piu’ presto ad un servizio di vigilanza nelle nostre frazioni,in fondo le tasse le paghiamo anche noi…aiutateci!!!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare