Omnia, dolce Altamura…

© Giuseppe Urbano
Tanti tifosi al seguito, caroselli e brindisi fino a tarda sera per i “Puffi” del patron Domenico Nacci: "Vinti i playoff di Seconda Categoria"
Domenica 27 maggio 2012.
Gli omniani hanno un appuntamento con la storia allo stadio comunale “Tonino D’Angelo” di Altamura. Tifosi al seguito tanti, come non s’era mai visto in trasferta in quattro anni di vita societaria. Al triplice fischio, giunto dopo quasi dieci minuti di recupero (tremendi), l’umile storia dell’A.S.D. Omnia Bitonto è ufficialmente riscritta: playoff di Seconda Categoria vinti, “Puffi” all’apice della loro parabola agonistica.
Nello sport, ci sono fotogrammi, piccoli particolari, che talvolta possono spiegare meglio di qualsiasi cronaca-fiume una partita, una stagione, una “carriera”…
Minuto 16, aree di rigore ancora inviolate, i bitontini non possono assolutamente perdere dopo lo striminzito uno a zero dell’andata, altrimenti bye bye sogni di gloria. Raffaele Cervelli, a quanto pare, deve ancora metterci la ciliegina sul suo dolce campionato, quindi decide bene di piazzarla nel momento più importante. La sua uscita a valanga sul numero 9 altamurano Giuseppe Cirrottola, ritrovatosi solo soletto davanti a lui, è un capolavoro di coraggio, concentrazione e tempestività.
Intanto, il plastico portiere di casa Onofrio Tedesco mura l’aitante Leone, autore di un’incornata prepotente a centro area.
Minuto 27. Il giovane esterno offensivo Tommaso Bonasia, andato in rete una sola volta in stagione nonostante le tante prestazioni soddisfacenti, sfrutta un’indecisione difensiva dei locali e segna d’astuzia la fondamentale rete del vantaggio Omnia. Nota bene: tutto nasce da una sventagliata fantastica di capitan Iovene, qualche volta di troppo fuori dall’Undici titolare quest’anno ma sempre fonte inesauribile di savia esperienza e classe.
42’. Ciccio “The Wall” Verriello, alla faccia dei pochissimi allenamenti nelle gambe causa lavoro, corona la sua annata mostruosa sostituendosi a Cervelli sulla conclusione a botta sicura di un calciatore della Leonessa tra la confusione generale in area bitontina.
La scivolata provvidenziale del Difensore manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di zero a uno.
Secondo tempo, minuto numero nove. I padroni di casa hanno appena pareggiato i conti grazie al pregevole mezzocollo destro del neoentrato Colonna, però al “terzino che non deve chiedere mai” Leonardo Rubini i conti pari non piacciono, così s’inventa una lunga discesa palla-al-piede (un mix di tecnica, prepotenza, sfacciataggine e senso dell’equilibrio) conclusa da un diagonale mortifero che deprime il povero Tedesco. Altra torta altra ciliegina sistemata da campione.
21’. Finale playoff nuovamente riaperta: l’altro subentrato nelle fila della Leonessa, Cifarelli, fulmina Cervelli con un bolide da fuori. Seconda chicca di mister Abrescia e gran bel gol per il due a due. L’altamurano Scarola sembra non essere tornato dal “Città degli Ulivi” e continua a minacciare la retroguardia bitontina con dribbling, assist e conclusioni velenose, tuttavia i defenders biancoblu sono invalicabili oggi.
Omnia in debito d’ossigeno fino al termine della lotta; provano a rianimarla i freschi (anche di cresima, auguri!) fratelli Schiavino e Valerio Silvestri, all’occorrenza mediano, terzino e maratoneta di qualità. Ma ormai il destino delle due contendenti è segnato: le speranze della Leonessa Altamura e della sua correttissima tifoseria si spengono all’accendersi dei riflettori del mitico “D’Angelo”, per la più giovane delle due squadre di Bitonto il settimo cielo è sempre più blu. Biancoblu, come i colori dei piccoli Puffi, simpatici simboli di un’umiltà laboriosa ed intelligente, pronti ad affrontare con coraggio ogni ostacolo, ogni avversario, anche quello sulla carta più grande.
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