Il saluto del Commissario Prefettizio Minunni: “Riappropriatevi della vostra città”

© Bitontolive
Tanti i pregi ed i difetti dei bitontini scoperti in questi tre mesi a Palazzo Gentile
“Tornerò senz’altro a Bitonto perchè qui ho molti amici”.
Parola di Pasquale Minunni, il commissario prefettizio del Comune, subentrato il 24 Febbraio scorso all’ex sindaco Valla.
Lui, il commissario, origini salentine (nato a Campi Salentina) ma domicilio e residenza a l’Aquila, si racconta in esclusiva ai nostri taccuini a pochi giorni dal termine del suo mandato di “commissario straordinario e temporaneo insieme“, come ebbe a dire il giorno del suo insediamento.
Novanta giorni da allora. Novanta giorni a Bitonto.
Un’esperienza che Minunni non dimenticherà facilmente, e che vedrà l’ultimo atto mercoledì prossimo, 30 Maggio, quando passerà le redini a Michele Abbaticchio, il nuovo sindaco.
“Un’ esperienza certamente interessante e molto molto significativa– racconta Minunni- anche perchè sono tornato in una città che avevo già visitato parecchi anni fa ammirando la sua splendida Cattedrale”.
L’ex prefetto è un uomo di fiuto, e in questi tre mesi ha capito alcune tra le (tante) faccende che qui proprio non vanno: “La tranquillità è certamente un valore che la gente richiede e mi ha chiesto e che unisce tutti, dalla ragazzina che si avvia a scuola la mattina all’anziano che ormai in pensione tenta di godersi la vita”.
“E’ chiaro che si deve fare qualcosa sotto questo aspetto – continua Minunni- ma se le risorse sono assai limitate ed i vigili urbani sensibilmente sotto organico, è difficile fare di più e meglio, ed è per questo motivo che deve insistere anche la società civile perchè la cittadinanza deve riappropriarsi del territorio”.
Minunni fa “tombola” anche sulla (non) raccolta differenziata: “Quando esco la mattina, vedo nei pressi della mia abitazione tante buste di rifiuti, alcune del giusto colore, altre un pò meno e questo non va bene, ed anche su questo tasto si deve incidere maggiormente”.
“In compenso, però – insiste il commissario straordinario – ho visto grande attivismo dalle associazioni di volontariato e grande senso del fare anche presso il Teatro Traetta, e questo veramente mi ha sorpreso e reso orgoglioso, ed ho notato come la gente mi ha accolto e mi saluta per strada in modo amichevole e gioviale”.
L’ex prefetto di Ascoli, poi, ha parole d’elogio per i quattro candidati usciti da poco dalla battaglia elettorale: “Ho avuto modo di incontrare i quattro candidati sindaci più volte in questo periodo, e mi sono sembrate tutte persone per bene che avevano veramente a cuore la città, con cui è stato veramente un piacere condividere idee e progetti tecnici e non solo per la città”.
Ultime battute sul personale comunale: “Ho trovato delle eccellenze, mentre c’è un pò di personale che va riqualificato, non con un aumento di stipendio, ma con una rivisitazione importante delle proprie mansioni e dei propri compiti”.
La chiacchierata finisce quì e, mentre si allontana verso la Biblioteca Comunale, rimpiange “il poco tempo avuto per visitare questa meravigliosa città, che mi ha fatto conoscere la bontà delle orecchiette con le cime di rape, e che al termine del mio mandato potrò guardare finalmente da turista”.
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