I Giovani Comunisti Bitonto: “E, ora, partecipiamo ancor più attivamente alla vita della città”

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Alcune considerazioni del movimento sull'ultima tornata elettorale
Dai Giovani Comunisti Bitonto riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Dopo tanto e silenzioso lavoro svolto da parte integrante di questa fase elettorale, era per noi GC doveroso trarre alcune considerazioni circa l’analisi politica e gli obiettivi che sin da subito ci siamo preposti.
E’ importante partire dall’analisi di quello che è il contesto generale, ossia di una crisi capitalistica che sta ridisegnando i rapporti di forza all’interno del villaggio globale a discapito degli spazi di democrazia. Nell’Europa “ai tempi dello Spread” dove governano finanza e tecnocrazia, sottolineiamo gli importanti risultati di chi insegue un ideale di partecipazione popolare alle scelte politico-economiche come i greci della Syriza e come il Front de Gauche Francese, di Doria a Genova, di Orlando a Palermo a cui non possiamo non far riferimento per la nostra proposta politica.
E così scendendo nel contesto che ci interessa direttamente, il nostro territorio, Bitonto, abbiamo condiviso le linee programmatiche della coalizione di Michele Abbaticchio (per la concretezza delle proposta ed il rinnovamento socio-politico proposto) individuando sicuramente come parola chiave “la partecipazione”.
La partecipazione attiva per l’amministrazione della città per mezzo dei comitati di quartiere, e quella alle politiche giovanili per un polo integrato o per lo sportello informagiovani – come forma di aggregazione sociale e crescita personale di noi giovani relegati nel dimenticatoio da anni di mala amministrazione.
Queste le motivazioni che ci hanno spinto, forti, in questa campagna elettorale in appoggio ad Abbaticchio, per Liberare Bitonto.
Riprendiamoci gli spazi di decisione, cominciamo anche noi a rivendicare i nostri diritti, è questo il nostro punto di partenza: essere parte attiva della cittadinanza e far sentire la nostra voce ai burocrati nei palazzoni d’avorio. Il nostro punto di arrivo è logicamente gettare le basi per una politica attenta alle esigenze di noi giovani, all’inserimento nel mondo del lavoro, all’istruzione, al mondo universitario.
Sono passaggi d’obbligo innanzi tutto per dimostrare quanto dietro le bandiere ed i cortei giovanili non vi siano gruppi ultras, ma giovani figli di una stessa rabbia che hanno qualcosa da dire, da proporre e che vogliono ridare quel valore perduto alla piazza e che infine mossi da una consapevolezza politica si pongono obiettivi futuri anche a lungo termine.
Consapevolezza e passione che ci hanno guidato in questi tre anni di vita del circolo Peppino Impastato, organizzando sit – in di indignados, la campagna per l’acqua bene comune, nell’opporci alle privatizzazioni sfrenate, a tenere conferenze sul NO al nucleare, noi a manifestare contro le finanziare, contro la riforma Gelmini, contro la guerra in Libia, siamo noi che parliamo con la gente per strada, faccia a faccia, senza volantini anonimi.
E’ in ultimo doveroso ringraziare coloro che hanno abbracciato il partito in vista delle elezioni e che continueranno la loro militanza. Un ringraziamento va ad Anna Belligero portavoce nazionale dei Giovani Comunisti che nonostante i numerosissimi impegni non ha mancato di darci una mano dimostrandosi ancora una volta un punto di riferimento politico ed affettivo per tutti noi, un pensiero speciale va alla nostra segretaria Ornella, per la passione e alla sua costanza in questi anni e per il momento non facile che sta attraversando. Un abbraccio a tutti i compagni e a tutte le compagni che si impegnano ogni giorno per la costruzione di un mondo diverso.
Allora è d’obbligo comunicare a chiunque che la nostra militanza non teme alcun risultato elettorale sia locale, che nazionale, la nostra militanza trova la sua ragione di esistere come opposizione al potere e all’interesse, come movimento che vuole prepotentemente cambiare lo stato di cose del presente, per l’autodeterminazione dei popoli, per l’emancipazione dei soggetti, per la libertà dell’individuo e della collettività.
“Si aggira uno spettro per l’Europa” diceva Marx, si aggira anche per Bitonto diciamo noi.
Per l’occasione vogliamo lanciare la campagna tesseramento 2012 a Rifondazione e ai Giovani Comuniste-i: noi siamo sempre lì, invia Duca D’ Aosta e presto saremo per strada anche per questo!
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