Il PD di Bitonto: dal Titanic alla…Concordia

La Redazione
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La riflessione pungente dell'ex capogruppo in consiglio comunale de "La Margherita", Raffaele Picciotti, durante la seconda amministrazione Pice

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Dal professor Raffaele Picciotti, ex capogruppo  in consiglio comunale de “La Margherita” durante la seconda giunta Pice, riceviamo e volentieri pubblichiamo integralmente questa riflessione amara e pungente sul Partito Democratico.

“ERRARE HUMANUM EST, PERSEVERARE EST DIABOLICUM” : la saggezza del motto degli antichi latini probabilmente non fa parte del bagaglio culturale dei dirigenti e dei “notabili” del Pd bitontino.
Dopo la inopinata debacle del 2008, causata da una miopia politica molto grave da resentare la cecità, in un’analisi sull’esito del voto cercai di spiegare la grave sconfitta subita dall’appena nato Pd ricorrendo ad una metafora “marinaresca”.
Il Pd di Bitonto di allora era stato preso da una sorta di SINDROME DEL TITANIC : La nave era inaffondabile, veleggiava  sicura verso gli Usa. I vari responsabili non si preoccupavano della rotta nè della velocità eccessiva, mentre i passeggeri erano incuranti e incoscienti di qualsiasi pericolo. All’improvvisp l’iceberg. Ed anche quando la nave affondava alcuni cercavano  di salvare se stessi, altri, come  l’orchestra, continuavano a suonare.
Il Titanic  affonda e le responsabilità sono di tutti, naturalmente proporzionali  ai diversi gradi: PIU’ ALTI SONO I GRADI , MAGGIORI SONO LE RESPONSABILITA’. A noi è avvenuta la stessa cosa, perché dopo decenni di governo ci sentivamo, sicuri,  imbattibili e al primo scricchiolio invece di riparare i danni in tanti hanno pensato a salvare se stessi.

La debacle allora fu causata da una candidatura a sindaco sbagliata e sostanzialmente imposta dai potenti del partito (nonostante un esito poco rassicurante di primarie organizzate in fretta e furia), dalla presunzione da parte del Pd  di affrontare le elezioni con una coalizione  debole, frutto della spaccatura del Centro-sinistra che per 10 anni aveva  governato la città in modo apprezzato e da calcoli da bottegaio di chi, rifiutando il metodo delle primarie, era convinto di avere un maggior potere contrattuale in sede di ballottaggio. E il Titanic/Pd-centrosinistra va a sbattere contro l’iceberg Valla e affonda!!!

L’esito elettorale è ancora nella memoria di tutti : vittoria straripante del Centro-destra (prima volta nella storia di Bitonto!!!).
Comunque il Pd, partito da poco nato dalla fusione di Ds e Margherita ,prende 8728 voti pari al 25,6% che sommati ai 1766 della lista civetta dei Riformisti portano a 9994 voti per un totale del 30,8%. Non male in tempi di vacche magre. Con una coalizione più ampia e un candidato sindaco diverso non ci sarebbero stati problemi a mantenere alto su Palazzo Gentile il vessillo del Centro-sinistra, nonostante un vento politico sfavorevole che in campo nazionale per la terza volta portò Berlusconi a Palazzo Chigi.

E veniamo al 2012. 4 anni di blanda e formale opposizione ad una giunta Valla inconcludente, litigiosa e spesso senza una maggioranza consiliare certa.  2 anni di tavolo del centro-sinistra (aperto a qualche forza della cosiddetta società “civile”) che prepara la rivincita in incontri cadenzati nei quali – con le votazioni ancora lontane- probabilmente non si parla d’altro che di ARIA FRITTA, se poi, con l’improvvisa caduta di Valla, uscendo da una sorta di teatro pirandelliano, ogni gruppo tira giù la maschera e prende il via la MADRE DI TUTTE LE BATTAGLIE : IL CANDIDATO SINDACO!  Progetto politico? Ai pesci!!! Primarie? Ai pesci!!! Anche se per mesi gruppi perbenisti o finti tali della cosiddetta società civile NE AVEVANO FATTO UNA BANDIERA! E’ vero UOMINI CIVILI de IL PONTE, CITTA’ DEMOCRATICA, CULTURA DEMOCRATICA? Ma le bandiere –historia docet- vanno bene quando si deve gettare il fumo negli occhi, quando c’è da “fa a mmuina”.

Quando, invece, c’è da “quagliare” la musica è diversa. “So r strascenat ca iegnn la vend”!!!, si dice dalle nostre parti.
Subito incomincia la giostra o la roulette per individuare il deus ex machina a cui affidare le sorti della città e del centro sinistra. Ridda di nomi, veti incrociati, tavoli che si formano e si disfano, tavoli paralleli, incontri più o meno segreti, fino alla spaccatura.

E il Pd che cosa fa? Partecipa al pirandelliano gioco delle parti senza far pesare il proprio ruolo di partito di maggioranza relativa a Bitonto, di partito che in campo naz.le si sta assumendo le sue responsabilità sostenendo il governo Monti, senza assumersi l’onere di guidare un progetto politico serio e utile per una città, Bitonto, alla deriva come – non me ne voglia Dante per il prestito- una “…nave sanza nocchiero in gran tempesta”.

Anche il Pd partecipa alla giostra dell’individuazione del candidato sindaco andando a rimorchio, senza spina dorsale, incapace di portare al tavolo delle trattative un proprio nome, nonostante autorevoli disponibilità al proprio interno, sordo e cieco anche di fronte ai dati ineluttabili di un sondaggio SWG commissionato dalla segreteria naz.le del partito che indicava in ordine di preferenza il dr. Emanuele Sannicandro e il dott. Raffaele Moschetta, come candidati sindaci graditi.

E tra un giro e l’altro, tra un “inchino” e l’altro alla maniera di Schettino, il Pd ancora una volta si trova di fronte alla spaccatura del Centro-sinistra senza che nessun autorevole(?) espenente del partito muova un dito per evitarla. Proprio come nel 2008. Con la differenza che oggi dall’altra parte ci si organizza in un mix composto da una parte della tanto vituperata vecchia politica (chissà perché – questa- non usurata!) e la cosiddetta  società civile. Nel frattempo i lungimiranti responsabili del Pd aprono ad una coalizione “anomala” con vari ex valliani in cerca di un posto al sole e accettano un candidato sindaco, proposto da altri, improvvisato e poco “sentito” dall’opinione pubblica.

PERCHE’? Solo miopia fino alla cecità? Testardaggine? Insipienza? Superficialità? Cinico calcolo della “serva” di qualcuno che magari preferiva concedere ad altri il sindaco per poter poi “incartare”  più posti di governo o incarichi di sottogoverno per parenti e colonnelli?  Ognuno è libero di pensarla come vuole. Una cosa è certa. Quegli stessi capitani, ufficiali che quattro anni fa avevano causato l’affondamento del Pd-Titanic, ora – sempre gli stessi- provocano l’affondamento del Pd-Concordia!  Con  l’aggravante di aver provocato l’impatto sullo scoglio in acque sicure con fondali bassi, acque “amiche”, cioè sempre nel centro-sinistra, atteso che i risultati del 1° turno hanno assegnato ai 2 schieramenti di Centro-sx consensi superiori all’80%!!!

Tutto questo a cosa ha portato? Il candidato sindaco, l’onesto e generoso prof. Paolo Intini, buttato allo sbaraglio ( 2000 voti disgiunti al primo turno) e abbandonato a se stesso al ballottaggio (più di 3000 voti persi rispetto al 1° turno). Il Pd che racimola solo 4703 voti di lista pari al 14,86% e appena tre consiglieri (2 ex Margherita e 1 ex socialista). Dove sono gli ex Ds? Affogati in mare assieme a più di 5000 voti per una percentuale del  15 e passa%!!!   SONORA SCONFITTA ELETTORALE!!!  Autolesionismo.  Karakiri. Lo si chiami come si vuole. La sostanza non cambia.

Se il Pd bitontino continuerà ad essere guidato da simili nocchieri………arrivederci al prossimo naufragio!!! Le elezioni politiche non sono lontane!!!
 

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