Anche Bitonto al Giro d’Italia 2012

Michele Cotugno Depalma
I bitontini al Giro

Il merito è di tre bitontini che hanno assistito all'arrivo di tappa

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Bitonto al Giro d’Italia 2012.

Purtroppo non si tratta di un arrivo di tappa, come quell’indimenticabile giornata afosa di 18 Maggio di due anni orsono, di un traguardo volante o di una partenza di frazione, ma di tre nostri concittadini appassionati di ciclismo e della sana fatica delle due ruote che hanno seguito la carovana sulle strade italiane anche quest’anno.

Il 13 Maggio scorso, infatti, Emanuele Napoli, già consigliere comunale e titolare di un patronato Sias in via Planelli, a due passi dalla Cattedrale, Valentino Ventafridda e Matteo Santamaria, palesino ma bitontino d’adozione, hanno fatto tappa a Lago Laceno, provincia di Avellino, località di arrivo della 8° tappa (partenza da Sulmona, e tappa vinta dallo scalatore lucano Pozzovivo) per assistere ancora una volta alle emozioni uniche della corsa rosa.

E, per non farsi mancare proprio nulla, i tre impavidi ciclisti nostrani hanno pensato bene di rendere visibile la loro presenza con uno striscione dal chiaro sfondo politico: “Se Monti ci impoverisce, il Giro d’Italia ci arrichisce“.

Non è affatto la prima volta che Napoli, Ventafridda e Santamaria si segnalano per la loro presenza sulle strade della mitica corsa a tappe: già l’anno scorso, esattamente il 13 Maggio, infatti, i tre appassionati hanno risposto presente a Montevergine, sempre in provincia di Avellino, dove hanno assistito all’acuto personale di Bart de Clerq.

Senza dimenticare, naturalmente, l’esperienza maturata all’ombra dell’ulivo due anni fa.

“Ormai per noi sta diventando una passione e un dovere seguire la tappa più meridionale del Giro d’Italia – racconta Napoli- ed ogni anno le emozioni sono indescrivibili e sempre uniche, che soltanto chi vive e chi vede può raccontare”.

“Per noi il ciclismo è una grande opportunità di crescita, di sport e di vita -continua l’ex consigliere comunale – perchè le sue fatiche sono simili a quelle della vita di tutti i giorni , ed anche il contatto con il pubblico che ti incoraggia è un qualcosa di unico e rabbrividente al tempo stesso”.

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