“Il nostro programma è concreto e realizzabile”, Paolo Intini chiude la campagna elettorale

© Bitontolive
Il docente chiede ai suoi sostenitori un ultimo sforzo
Ultimo comizio elettorale per Paolo Intini ieri sera in Piazza Moro, davanti a molti sostenitori.
Il candidato sindaco del centrosinistra, tentando il tutto per tutto, “dimentica” per una sera i toni pacati e silenziosi e si lancia fin da subito in parole calde ed appassionate: “Il nostro programma in effetti è lacunoso in alcune parti perchè abbiamo avuto poco tempo per prepararlo, ma in quello del mio avversario manca del tutto la parte delle innovazioni tecnologiche e soprattutto è copiato da altri Comuni, e questo sta a significare che c’è qualcuno che non ama la città”.
“Dall’altra parte devono smettere di fare i salvatori della patria -continua Intini rivolgendosi alla coalizione avversaria – perchè sono proprio loro ad affossare la città, mentre noi non vendiamo fumo e restiamo con i piedi per terra”.
Il professore, poi, ricordando i 5 punti politici del suo programma, esalta il tutto descrivendoli come “punti che vanno nella direzione di una politica partecipata, perchè il cittadino può dire la sua sulle delibere prima che vengano approvate in Consiglio Comunale, e di grande vicinanza verso i giovani, di cui Abbaticchio parla tanto senza poi agire”.
Intini sottolinea con forza la giunta già annunciata, e non lesina ennesime frecciatine ad Abbaticchio: “Perchè Abbaticchio non ha presentato la squadra di governo? Lui in realtà sa chi nominare ma non può dirlo”.
“La coalizione che mi sostiene vuole intraprendere un dialogo limpido e chiaro con la città, ed il sindaco non può assolutamente rinunciare al rapporto con la gente, ma al tempo stesso deve anche essere in grado di prendere decisioni e scelte con le proprie responsabilità”, ha proseguito il professore, secondo il quale “non votare il nostro programma, concreto e realizzabile, e la nostra idea di città, significa perdere una grande occasione di cambiamento, di crescita e di sviluppo”.
Dopo il ricordo appassionato di alcuni amici di Paolo Intini, (il preside Colonna, i professori Giampietro Spinelli e Nicola Scaraggi), sul palco arriva la giunta, che dimostra di avere le idee chiare.
Se la Modugno, infatti, vede come “grande obiettivo una nuova idea di città, rilanciando il patrimonio culturale, quello ambientale ed il Centro Storico“, Nuccio Prudente, invece afferma di non aver mai fatto politica, “di voler servire la politica e non i politici, e la nostra giunta è quella che serve alla città”.
“Paolo è un puro tra i puri, è un figlio della nostra terra che ha chiesto aiuto ad altri figli della nostra terra per rilanciare ed al tempo stesso unire Bitonto”, sentenzia Moschetta.
Finale dedicato alle leve giovanili della coalizione pro- Intini, che hanno ribadito con forza come la giunta sarà competente, rigorosa, equilibrata, innovativa, nuova, forte, scrupolosa e pulita.
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