Intini lancia la sua giunta: “Competenza e trasparenza”

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Le deleghe non sono state assegnate, mentre il vicesindaco, che sarà nominato tra i consiglieri eletti, sarà scelto dopo l'eventuale vittoria del ballottaggio
Loredana Modugno, 37 anni, architetto, esperto di pianificazione strategica; Antonio Moschetta, 38 anni, medico e ricercatore di fama internazionale; Nuccio Prudente, 55 anni, avvocato, specializzato in diritto tributario; Mimmo Tatulli, 52 anni, ufficiale della Guardia di Finanza; Vito Vacca, 54 anni, ingegnere e funzionario del Comune di Barletta, e già assessore durante l’amministrazione Kuhtz.
A questi va aggiunto Leonardo Rinella, 75 anni, procuratore generale della Corte di Cassazione, famoso, che svolgerà il ruolo di consulente gratuito del Sindaco.
A questi vanno aggiunti, poi, altre due pedine: il nome del vicesindaco, che sarà politico (Francesco Ricci il nome più gettonato tra i soliti ben informati), e l’assessore under 30 che sarà scelto dal web.
Sono loro “le alte personalità bitontine che per studi e professione si sono distinti a livello locale ed internazionale” che andranno a formare la giunta di Paolo Intini, se il professore dovesse vincere il ballottaggio di domenica e lunedì prossimi.
L’annuncio ufficiale, particolamente atteso già da giorni, è arrivato ieri pomeriggio in conferenza stampa.
“Fin dalla mia presentazione alla città – sottolinea Paolo Intini, circondato dagli esponenti dei partiti della sua coalizione- avevo annunciato che ci sarebbe stato un rinnovamento in Giunta, e così è stato: il rinnovamento sta nel fatto che i cittadini sanno già da chi saranno governati e non devono più firmare cambiali in bianco”.
“Questa scelta innovativa va nella direzione della trasparenza che ho intrapreso con serietà e completezza fin da qualche settimana fa con la mia pubblicazione del reddito su facebook -ricorda Intini- e che invece altri non hanno seguito o non voluto seguire”.
“Gli assessori sono stati interpellati esclusivamente dal sottoscritto – arringa ancora il candidato sindaco del centrosinistra – e si tratta di persone predisposte e competenti che ci permetteranno di governare bene perchè hanno grande spessore culturale”.
Ma come hanno preso i partiti la scelta di “affidarsi” ad assessori esterni e tecnici? “Quando assieme alla mia coalizione abbiamo sottoscritto la mia candidatura – sottolinea Intini assieme a Nicola Lucarelli del “Movimento la Puglia per Vendola – ho esplicitamente chiesto se ci fossero paletti da rispettare, e la risposta è stata negativa e perciò nessuno ho agito senza alcun tipo di remore e di vincoli da rispettare”.
Scelti gli assessori, ancora da decidere invece le deleghe, “che verranno stabilite subito dopo le consultazioni elettorali”, conclude Intini, la cui ultima battuta è per Michele Abbaticchio: “La città non può essere governata da un tuttologo che pensa di sapere tutto”.
Commenti
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Intini, ma non dovevi evitare gli attacchi personali? quanto sei ….adesso vatti a leggere anche la dichiarazione dei redditi di abbaticchio, visto che ci tieni tanto. è pubblicata da settimane sul suo profilo.pinocchio!
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Devo dirle caro Intini 5 persone di tutto rispetto a parte quel famoso vice sindaco ma ancora oggi quello che mi spaventa la sua coalizione che c’è dietro questo.pensa di poter eliminare in un batter di mani chi la voluta li e chi a deciso o deciderà tutto il resto della politica di questa città .Le faccio un imbocca al lupo a lei e sopratutto ai suoi 5 buoni forse futuri assessori.







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