Dieci punti per la città, Intini sintetizza il suo programma

La Redazione
Intini

Dopo il "contratto con gli elettori", un'altra iniziativa del candidato sindaco

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Dopo i 5 punti “politici”, il cosiddetto “contratto con gli elettori”, ecco i 10 punti programmatici.
Si chiamano “10 punti per Bitonto”, e sono gli interventi tematici che il candidato sindaco Paolo Intini intende operare nella nostra città e che sono stati raccolti direttamente dalle richieste e dalle proposte dei cittadini.

Raccolta differenziata, sicurezza, lavoro, informatizzazione della pubblica amministrazione, frazioni, cultura.
C’è tutto in questi 10 punti: raccolta differenziata al 40% entro due anni tramite il porta a porta; costruzione di un polo integrato museale per proporre offerta coordinata ai turisti, italiani e stranieri che siano; approvazione regolamento della zona artigianale destinandola non solo alla produzione ma anche al commercio; nuove attività nel centro storico con agevolazioni sulla tassa sui rifiuti e gli oneri per le ristrutturazioni; informatizzazione del Comune, con un risparmio calcolato sul milione di euro; piano speciale per la sicurezza sociale da sottoporre al Ministero dell’Interno; ristrutturazione del Palazzetto dello Sport e rilancio di tutte le attività sportive, oltre il calcio; aumento delle borse lavoro per sostenere le famiglie in difficoltà; potenziamento della viabilità rurale e dei servizi agricoli per le frazioni; sportello unico per accedere ai servizi della persona ed ai servizi sanitari per ridurre le code.

Ed a proposito di raccolta differenziata, Intini aggiunge che “per aumentarla dobbiamo implementare il porta a porta anche su altre zone della città, andando oltre il centro storico e puntando per esempio sulla zona 167, dove serviremmo ben 10000 bitontini, ed è necessario anche passare dalla tassa alla tariffa TIA, che permetterebbe al cittadino di pagare per quanto produce, mentre l’azienda servizi vari dovrà cercare intese con altre aziende pubbliche provinciali per rilanciare un vero e deciso piano industriale”.

“Basta con le polemiche, perchè i cittadini vogliono sapere cosa si farà dal 22 maggio in poi – conclude Intini – e questi punti sono impegni venuti fuori circa un mese fa e sono tutti realizzabili e concretamente fattibili con le risorse già disponibili e con le altre che riusciremo a percepire dalla Comunità Europea”.
 

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Commenti

  • sansone1 (utente non verificato)

    ah!ah! “questi punti sono impegni venuti fuori circa un mese fa e sono tutti realizzabili e concretamente fattibili”…ma DOVEEEE? ma pensate che siamo stupidi? Prima attaccate, poi polemizzate, poi copiate le idee non di altri Comuni MA DEL PROGRAMMA DI ABBATICCHIO e poi invitate a parlare di idee COME ABBATICCHIo. INCREDIBILEEEEE