Clima teso, lo scontro si infiamma sui programmi

Nicolangelo Biscardi
I due candidati

I Giovani Democratici scoprono alcune scopiazzature nella proposta di Abbaticchio, che replica chiedendo spiegazioni sulle mancanze nel programma di Intini e su una frase sulle cooperative sociali

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È stato un fine settimana di campagna elettorale rovente quello appena trascorso.
Sabato pomeriggio, sulla pagina Facebook del candidato sindaco Paolo Intini e di numerosi suoi sostenitori, sono apparse diverse immagini che documentavano come alcuni punti del programma proposto alla città dal candidato sindaco Michele Abbaticchio fossero in realtà “copiati” da altri comuni italiani. L’accusa è ben precisa e prende di mira anche lo slogan della coalizione di Abbbaticchio: “Non è farina del vostro sacco: noi non imbrogliAMO! Molti paragrafi del programma dell’altra coalizione sono copiati integralmente con il metodo del copia-incolla da altri programmi”.

In particolare, si trattano di 6 pagine del programma che riprendono quanto già proposto dai comuni di Tortoreto nel 2010 in materia di Comitati di Quartiere, di Giovinazzo nel 2008 per lo sport, di Lungro (Cosenza) nel 2012 per le politiche giovanili, ed il Documento AIAB della Toscana in materia di agricoltura sociale biologica e prodotto tipico.
Inevitabili, pertanto, le polemiche e le roventi contestazioni ed accuse da parte dei sostenitori di Paolo Intini, con le immagini che riproducevano, tra l’altro, in maniera assai ironica, la scritta: “Non è farina del vostro sacco. Perché ingannate la gente? Voto: Malissimo. Abbaticchio hai copiato il programma !! La Maestra”.
E l’aspetto che dimostra come il programma sia stato copiato, secondo i sostenitori della coalizione Intini, è dato da un passaggio relativo ai Comitati di Quartiere: infatti prima si parla di città divisa in sei zone e poi in otto, come il comune di Tortoreto. 
Durissimo, a tal proposito, l’attacco di Paolo Intini: “Abbiamo accettato una campagna elettorale basata sull’analisi dei programmi, sull’ascolto dei cittadini e sul sano confronto di idee, cercando di tenere alto il livello della discussione e di non scendere mai nel facile campo delle provocazioni e delle offese personali – ricorda il candidato sindaco – ma adesso la misura è colma, perchè i cittadini hanno il diritto di sapere che il programma tanto decantato dalla coalizione di Abbaticchio è anche frutto di uno spudorato ed inidifendibile copia-incolla di intere pagine nate in altre parti d’Italia”.

“Dopo tali scoperte con chi dovremo confrontarci? Con il sindaco di Tortoreto, con il presidente della comunità della Valcamonica,  o con il sindaco di Lungro? – incalza Intini -. La strada della sincerità e della serietà di una coalizione non fatta di sognatori ma di gente che propone un programma autentico e redatto appositamente per Bitonto, Palombaio e Mariotto, e fatto di idee semplici, pragmatiche e soprattutto realizzabili”.

La risposta di Michele Abbaticchio non si è fatta attendere. E l’ex dirigente comunale ha replicato duramente con un lungo testo dove vengono date spiegazioni sul perché alcune parti del programma vengono tratte da altri comuni italiani e dove si interrogano gli avversari su alcuni passaggi del loro programma.

“Chiariamo con piacere la nostra posizione in merito ai pochi capoversi presi in esame dai nostri avversari e riferiti esclusivamente a principi generali contenuti in poche pagine sulle 32 complessive che compongono il nostro programma – parte Abbaticchio -. Per i Comitati di Quartiere, tale strumento non è stato adottato solo dal Comune di Tortoreto (tra l’altro non in un programma ma in un regolamento comunale), ma da innumerevoli Enti Locali italiani (Eboli, Lonato del Garda, Tolentino, Venaria Reale, Nuoro, etc.)”.

“Per le Politiche Giovanili, che La coalizione di Intini ha trascurato nell’intera progettualità  un tema che invece è trattato nel nostro programma con circa 3 pagine ci si è limitati a citare pochissime frasi che sono state redatte in tempi non sospetti, mentre per  Agricoltura biologica abbiamo da subito dichiarato di ispirarci al modello toscano e abbiamo liberamente tratto parte dei principi ispiratori del tema dell’agricoltura da un documento di un’associazione di categoria toscana “aperto” a tutti coloro che intendono trarre i contenuti per realizzare una produzione agricola sostenibile e coerente con un sistema di welfare innovativo”, insiste.

“Abbiamo sempre ricordato come il nostro programma si ispiri a interventi già attuati in altri comuni italiani e, pertanto, concretamente realizzabili anche a Bitonto: altro che libro dei sogni! – continua Abbaticchio -. Il nostro programma non può essere valutato dall’estrazione di alcune frasi ma dal grado di attuabilità dello stesso a Bitonto. Chiedere tale impegno di concertazione ad una coalizione di ragionieri del voto e di ricercatori di frasi fatte appare, allo stato attuale, effettivamente complesso”.

Il dirigente Ato prova a ribaltare la situazione sulle mancate risposte dei suoi avversari ad alcuni punti programmatici: “Perché a pagina 3, terzo capoverso, del vostro programma si fa riferimento alla obbligatorietà di reperire risorse comunali per il cofinanziamento degli interventi previsti dai bandi FESR? Non sapete forse che esistono programmi finanziati dal FESR, come il PON Sicurezza, senza necessità di alcun contributo comunale? Perché nel vostro programma non è prevista alcuna misura sulle politiche ambientali? Perché nel vostro programma non è prevista alcuna misura a supporto della ristrutturazione dell’ASV? Perché nel vostro programma non è prevista alcuna misura a favore delle imprese locali? Perché il vostro programma non affronta le problematiche di Mariotto e Palombaio, né propone nulla in merito alle politiche giovanili?”

La punzecchiatura finale riguarda una “disattenzione” nel programma di Intini: “Sulla nostra attenzione ai contenuti va segnalato come noi fossimo informati già da molto tempo di quella che è ormai nota come la famosa pagina 9 del programma di Paolo Intini, pagina in cui, nel trattare del 3° settore, si legge testualmente che “Noi come rete di cooperative sociali proponemmo” – conclude Abbaticchio – Aldilà delle facili battute su pagliuzze e travi, sarebbe interessante a questo punto sapere nello specifico chi sia  il soggetto scrivente e se esista o meno un progetto sul 3° settore che qualcuno non ha condiviso con la Città nei tempi e nei modi dovuti”.

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Commenti

  • alibrando (utente non verificato)

    Ma quale clima teso, ma per piacere, a me non piace nessuno dei candidati ma sicuramente michele abbaticchio ha una competenza 1000 volte maggiore e non è una marionetta in mano ai soliti noti. Il Pd non contento della prima batosta continua sulla stessa linea anzi peggiora quanto di sbagliato fatto al primo turno;una campagna elettorale basata sul nulla e sulla somma di persone che devono portare voti(uno spettacolo davvero deprimente)e che adesso all’interno del partito non fanno altro che dare la caccia all’untore.Bravi continuate così e la prossima volta alle elezioni comunali dimezzerete ancora i voti.L’unica speranza del Pd è che venga commisariato e vengano fatti fuori tutti i pezzi da 90 altrimenti se continuerà così sulla linea dell’odio è destinato a sparire del tutto ma forse è giusto così perchè a queste persone presuntuose non è bastata la lezione della sconfitta precedente allora è giusto che spariscano.

  • cesaresso (utente non verificato)

    Che pena che fanno tutti e due questi sindaci litigiosi come bambini della prima elementare!

  • cesaresso (utente non verificato)

    Veramente non avevo finito il commento, volevo solo andare a capo e invece è partito l’invia. Dicevo che i candidati sindaci si stanno comportando come due bambini capricciosi che si accusano l’un l’altro presso la maestra (gli elettori) “Maestra, lui ha copiato dagli altri paesi! Non è vero, mestra, ho preso solo qualche parola, è lui che non ha un programma! Tutti e due poi vanno e vengono da Palombaio e Mariotto, che non sono state mai tanto considerate dai programmi in vista delle elezioni. Sembra invece -e finalmente se ne sono accorti- che i voti delle due frazioni sono determinanti per l’elezione del sindaco. E allora, dai a sbracarsi con le promesse impossibili da mantenere, se esse possono far convergere voti. I futuri sindaci sicuramente sanno che i tempi sono tristi, che le casse comunali sono al verde, che tutti premono da ogni parte per sussidi, lavoro, assistenza,oltre alle immani spese per i lavori necessari a Bitonto e alle frazioni. E litigano per le copiature!!!