Omnia, felicità a metà

Giuseppe Urbano
Ginosa-Omnia

Il pareggio di Ginosa, nell’andata della semifinale playoff, è prezioso ma…

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Un pareggio che scontenta tutti. Chi più, chi meno.
L’1 a 1 tra Omnia Bitonto e Ginosa maturato al “Miani” – struttura splendida, invidiabile – è il tipico risultato che lascia un retrogusto amarognolo nelle bocche di entrambe le contendenti.
Acerrimo in quelle della tifoseria di casa.
I tarantini recriminano per un arbitraggio (e per  una “assistenza”, vista la straordinaria presenza di una terna) inadeguata, penalizzante nei loro confronti.
I bitontini non sfruttano la doppia superiorità numerica per tutto il secondo tempo e non ipotecano il passaggio alla finale playoff con novanta minuti d’anticipo.
Al “Città degli Ulivi” ci sarà, ora, sicuramente da sudare.

Mister Catucci è assente giustificato a Ginosa, così il duo Pasculli-Vitale si ritrova ad esordire in panchina nella partita della stagione fin qui più importante. Tuttavia, la giovane età e l’emozione dei due brillanti viceallenatori non giocheranno brutti scherzi né alla squadra né a loro medesimi.
Grinta, serietà, ordine e abnegazione non mancheranno a nessuna componente biancoblu.
In campo dal primo minuto ci vanno: Cervelli, Schiraldi, Verriello, Dario Orlino, Antonio Schiavino; Bonasia, Masciale, Rosati, Primavera, Iovene e Leone.
Assenti giustificati anche Catucci figlio, Michele Schiavino ed il lungodegente Nicola Grumo.

I primi quindici di gioco sono ad andamento lento, forse anche a causa del gran caldo.
Al 16’ arriva dalle parti di Cervelli una telefonata interurbana che l’estremo difensore bitontino “riaggancia” in due tempi.
Al 36’ occasionissima per l’Omnia: azione manovrata ed avvolgente culminata nella girata mancina di Leone. Alessandro Cifarelli dà ufficialmente inizio al suo show personale salvando i suoi con prontezza di riflessi.
Appena centoventi secondi più tardi, il vantaggio degli indigeni.
Punizione tesa in area del numero 10 Stefano Cifarelli e zampata vincente del “lungo” difensore Francesco Casalingo, mai come questa volta, decisivo di nome e di fatto.
44’. Stavolta Cervelli non si fa sorprendere deviando coi piedi sul primo palo un dardo velenoso.
Al minuto 48, il primo svoltone del match. Antonio Schiavino, in disperato ripiegamento difensivo, affossa ad un cm dalla linea bianca dell’area di rigore il gigante mobile Paiano. Da ultimo uomo? Non v’è certezza ma arbitro e assistente di competenza decidono di no. Il mancato “rosso” scatena le ire di tutta Ginosa, ne nasce un caotico parapiglia verbale (ed un po’ fisico) che porta all’espulsione di Stefano Cifarelli per presunto colpo proibito a gioco fermo ai danni di Cervelli. Fuori per proteste anche l’allenatore Antonio Pizzulli.
La conseguente punizione non sortisce effetti ma i fattacci di fine primo tempo lasceranno in eredità alla ripresa notevoli strascichi di nervosismo.

Il prologo dei secondi quarantacinque minuti di partita è quasi peggiore dell’epilogo dei primi.
Dopo un sol giro di lancette, il capitano ginosino Bozza ferma con tackle falloso il suo parigrado avversario Ciccio Iovene, involatosi sull’out di destra del fronte d’attacco. Da ultimo uomo? Non v’è certezza nemmeno in questo frangente ma arbitro e (stesso) assistente di competenza decidono di sì. Padroni di casa in nove e stavolta le ire funeste provengono da tutta la provincia di Taranto…
Come si può facilmente immaginare, di qui in avanti sarà monologo Omnia eppure esso non si trasformerà mai in assedio puro. Onore agli orgogliosi ginosini.
Il solito, instancabile frangiflutti Masciale e l’alta retroguardia ospite spezzano sul nascere qualsiasi tentativo di ripartenza dei locali, Leone e Bonasia sprecano, Antonio Schiavino ci prova da lontano. Cifarelli portiere non ne vuole sapere di capitolare.
Bontà sua dovrà farlo da giustiziato inerme al 22’, quando Leone legge bene un’azione convulsa in area, accesa dal neoentrato Rubini, e trova il pertugio giusto per abbattere il fortino di casa. Ennesimo gol pesante dell’ariete bitontino in questo campionato.
Fino al triplice fischio, è l’insaziabile Antonello Orlino – subentrato all’esausto Ringhio Masciale – l’omniano che ci prova di più. Prima Cifarelli e poi la mira dalla distanza non permettono al numero 13 di condurre in porto una vittoria alla portata, viste le circostanze pomeridiane.

Domenica al “Città degli Ulivi”, il ritorno.
Basterebbe un pareggio all’Omnia per accedere alla finale playoff, vista la miglior classifica a fine campionato  (nell’altra semifinale la Leonessa Altamura ha espugnato Gioia del Colle con un pesante tre a uno, prenotando anzitempo l’ultimo atto, ndr).
Però i bitontini non hanno mai battuto il Ginosa nei tre precedenti stagionali, quindi, anziché giocare pericolosamente al risparmio, perché non provare a sfatare l’antipatico tabù proprio sul più bello?!

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