Promossi e bocciati del primo turno

Michele Cotugno Depalma
Pd

Male i grandi partiti, bene le liste civiche. Ecco il link per guardare tutte le preferenze per ognuno dei 486 consiglieri

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Bocciati senza appello i grandi partiti, promosse a pieni voti le liste civiche.

Questo è l’inequivocabile dato che emerge dal turno delle amministrative cittadine, che ci hanno consegnato un ballottaggio tra Michele Abbaticchio e Paolo Intini ed un Consiglio Comunale nuovo (o quasi) di zecca.

I flop sono stati inevitabilmente loro, i grandi partiti: Partito Democratico, Moderati e Popolari, Popolo della Libertà.

Il Partito Democratico (alla vigilia dato sui 6000 voti) si ferma a poco più di 4700 voti, poco meno del 15%. Si conferma il primo partito cittadino, ma più per le debolezze degli altri che per la sua forza, e perde quasi la metà dei voti rispetto al 2008, quando comunque dovettere cedere il passo a Valla e compagni.
Una riflessione interna è necessaria, così come ripensare attentamente alle scelte elettorali decise in questa campagna elettorale.

Non ridono certamente i dirimpettai di Moderati e Popolari, che avevano la convinzione di realizzare un grande risultato (volevano essere il primo partito), ma devono accontentarsi di un misero 7%, poco più di 2000 voti.
Non hanno tirato i “vari pezzi da 90” presenti nella lista, che devono accontentarsi di 1 sola poltrona a Palazzo Gentile, per ora, riservata a Farella.
La novità, evidentemente, non è piaciuta ai bitontini.

Debacle totale anche per il Popolo della Libertà, che raccoglie poco più di 2500 voti, l’8%.
Troppo pesante il fallimento dell’amministrazione Valla, che hanno fatto terminare in anticipo, ma che hanno appoggiato per 4 lunghi anni, e forse di questo particolare non avevano fatto ammenda.

Con il Pdl, crolla anche il centrodestra, praticamente scomparso a Bitonto.
Ridono invece le liste civiche: grande il risultato di “Progetto Comune” (1430 voti), di “Giovani con Michele Abbaticchio” (1645 voti), di “Lista Paolo Intini sindaco” (1420 voti), e soprattutto della lista “Laboratorio”, attestastosi a 2200 voti, 800 in più rispetto al 2008, e terza forza “politica” del paese, mentre non bene ha fatto “Città Democratica”.

In loro i cittadini hanno visto quella spinta innovativa, propulsiva, gioiosa che tanto manca a questa città e che i grandi partiti dimostrano di non capire.
Questo è il link dove spulciare, lista per lista, candidato per candidato, tutti i voti di preferenza (clicca qui)

Adesso, comunque, si riparte da zero.
C’è il ballottaggio, staremo a vedere se riusciranno a tirare di più le liste di Intini, soprattutto con i consiglieri che rischiano di restare al palo (magari con un piccolo aiuto dal centrodestra, ndr) o se Michele Abbaticchio confermerà il trend sulla sua persona emerso in questo primo turno.
Certo è che dopo il disgiunto notevole dalle parti della coalizione di Paolo Intini ci sarà da riflettere seriamente.

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Commenti

  • UnLiberale (utente non verificato)

    Ed ora cosa succedera? Fra 15 giorni molto probabilmente Abbaticchio riuscirà a vincere e dopo? L’entusiasmo, le bici, i concerti (con quale fondi?) vanno bene ma governare è tutta un’altra storia. Avere alle spalle sette/otto formazioni mi ricorda un po’ la vittoria di Valla alle scorse comunali: all’inizio tutti d’amore e d’accordo…poi abbiamo visto come è finita. Da cittadino mi auguro stabilità e capacità di governare, da osservatore mi auguro che Abbaticchio si fornisca di una giacchetta elastica per evitare che si strappi troppo presto!