Comunali 2012, il (nostro) vademecum per l’elettore

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Qualche piccolo consiglio per chi si recherà alle urne
Bitontolive in ogni campagna elettorale è rimasta doverosamente, come giusto che fosse, imparziale.
Pur avendo tanti amici, come tutti, abbiamo sempre cercato di mantenere una certa equidistanza, non disdegnando però un certo “tifo” quando s’è trattato di sostenere scelte per il bene della città (leggasi l’appoggio incondizionato a Pice e Damascelli per le regionali 2010).
Anche questa volta saremo i primi tifosi della città, i primi tifosi anche della persona vincitrice della competizione elettorale chiamato con “onore” ad un “onere” pesantissimo. Perché, ricordiamocelo tutti, destra, sinistra, centro, sopra, sotto, questo Comune ha un mare di problemi da risolvere, e solo con la massima unità potremmo riuscire a superare la fase più difficile della vita della città.
Dunque, va bene la lotta anche fratricida in campagna elettorale, sempre con il massimo rispetto per l’avversario, ma un minuto dopo l’ufficializzazione del verdetto delle urne, tutti al lavoro con l’obiettivo di risollevare le sorti disastrate di questo paese.
Come portale telematico che vanta tra i 5mila e 6mila contatti unici giornalieri, però, vogliamo portare avanti la nostra battaglia, che sarebbe una sfida di onestà e di grande caratura morale.
Tramite il decalogo che leggerete tra pochissimo, infatti, pensiamo di dare un contributo ai nostri lettori ed alla città per far sì che venga scelta gente onesta, preparata, capace di guidare Bitonto.
Dunque, questo è il decalogo per scegliere al meglio chi votare.
1. NON VOTARE chi ti offre soldi per fare il rappresentante di lista, o per sostenere un candidato, perché quei pochi euro finiscono nel giro di poco tempo ma chi scegli resta 5 anni a comandare anche sulla tua vita. E, dopo, non potrai certo lamentarti di come vanno le cose.
2. NON VOTARE chi ti dà un buono benzina, chi ti offre una cena succulenta, chi ti invita ad una festra divertentissima. Le ragioni sono le stesse del punto uno: fai il pieno di benzina 1/2 volte, mangi come un porco ed ingrassi (in vista dell’estate non va nemmeno bene), ti diverti e ti sballi da paura una sera, ma poi? Per cinque anni niente cene, niente feste, niente benzina, probabilmente passi per strada ed il candidato nemmeno ti riconosce.
3. NON VOTARE chi ti promette un posto di lavoro. La situazione economica ed occupazionale è drammatica, fino ad un mese fa le aziende in grado di assumere personale erano pochissime e si contavano sulla punta delle dita di una mano, e qualora adesso arrivino copiose le proposte sappiate solo che dal giorno dopo la campagna elettorale sarete dimenticati tutti e pochissimi saranno gli “Eletti” con una busta paga a fine mese effettivamente accontentati.
4. NON VOTARE chi ti minaccia, chi più o meno velatamente promette di non farti vivere più sereno senza il voto in cambio. Nel momento in cui accetterete questo compromesso diventerete semplicemente degli schiavi, degli automi alle dipendenze di un altro. Per i punti 1, 2, 3, 4 denunciate, e se non volete metterci la faccia dalla Polizia, segnalate anche alla nostra redazione con una mail anonima (redazione@bitontolive.it).
5. NON VOTARE chi di politica non sa nulla, chi non sa – per diverse ragioni – quali sono le problematiche della città e come si possono risolvere.
6. VOTA chi ti propone un progetto serio, chi sa quali e quanti sono i problemi della città, chi suggerisce delle soluzioni che condividi.
7. VOTA secondo coscienza e dignità, seguendo il cuore e la ragione e non il portafoglio o il bisogno del momento (benzina, cena, etc. etc.)
8. VOTA perché partecipando sei realmente protagonista della vita della città, e perché in maniera legittima potrai senza dubbio contribuire alle scelte per il tuo futuro. Potrai anche permetterti di giudicare l’operato, di criticarlo o di esaltarlo. Se voti pensando ai soldi, o non ti rechi nemmeno alle urne, non lamentarti se le cose vanno male.
9. VOTA e rispetta sempre il voto degli altri, anche se appartengono a schieramenti politici diversi dal tuo, perchè almeno quest’atto democratico sia davvero libero.
10. VOTA e, per quanto ti sarà possibile, ricordati di vigilare sull’azione poolitica di chi ti andrà a rappresentare a Palazzo Gentile. Tutti dobbiamo essere protagonisti della vita della nostra città.
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