L’appello a disertare le urne di Gino Ancona

© Bitontolive
Comizio serale per il grande anarchico bitontino
Dopo la conclusione della campagna elettorale, da parte dei quattro candidati alla carica di sindaco, non poteva che esserci l’immancabile comizio di Gino Ancona e il suo invito, rinnovato in ogni tornata elettorale, a non recarsi alle urne.
“Comitati civici per controllare le istituzioni pubbliche, che spendono e spandono alle nostre spalle” sono il rimedio, secondo lo storico anarchico bitontino.
“Non lasciatevi ingannare dal meccanismo della delega. Meno voti prenderanno, meno saranno arroganti – ha tuonato, scagliandosi contro l’intera classe politica – Sono sempre gli stessi, che passando da un marciapiede all’altro, si ripresentano ogni volta”.
Tanti gli argomenti passati al vaglio dal “Grillo” locale, a cominciare dal centro storico e dai lavori di Piazza Cavour: “Dopo aver speculato sulla distruzione delle chianche, ora speculano sul loro riacquisto”.
Nel mirino anche chi vorrebbe “speculare sul centro storico, riempendolo di locali e rendendo la vita impossibile”, perché “il borgo antico deve tornare ad essere quel luogo tranquillo dove si può parlare in pace”.
“Il degrado della città vecchia è iniziato negli anni ’70, con l’arrivo dei grandi spacciatori di droga. E’ stato volutamente e lentamente preparato”, ha accusato Ancona, che si è scagliato anche contro l’inquinamento della centrale energetica sorte nei paesi limitrofi e contro “lo strapotere dei grandi gruppi imprenditoriali, che spesso costringe al suicidio, gli imprenditori onesti”.
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