Rucci: “L’amministrazione che verrà deve sostenere concretamente lo sport”

© Rucci
Forte monito del giovane presidente della Consulta dello Sport durante un convegno, qualche giorno fa
Solo chi pratica lo sport con cuore puro sa parlarne con passione e saggezza.
Se mai ce ne fosse stato bisogno, la prova provata l’abbiamo avuta nei giorni scorsi, quando presso la palestra del Karate Club Bitonto si sono ritrovati tecnici, atleti, ex amministratori, genitori e bambini a parlare di sogni e divertimento, arti marziali e anima.
L’occasione di sì bello e convincente convegno dal titolo “Sport e Società” è stata offerta dal compleanno della benemerita associazione dilettantistica succitata, che opera sul territorio bitontino appunto da sei lustri, sempre con risultati lusinghieri.
Dunque, il primo degli insigni relatori a prender parola è stato il dott. Alessandro Rucci, presidente della Consulta dello Sport, oltre che atleta di fulgido talento ed oggi allenatore apprezzato. “Occorre credere nella collaborazione e nella solidarietà come doveri civici su cui fondare una nuova organizzazione sociale. L’azione pubblica deve mirare a valorizzare la persona secondo un modello di inclusione sociale restituendo a ciascun cittadino fiducia nell’Amministrazione locale. Fondamentale allora diventa l’obiettivo comune di favorire l’istruzione e la formazione come bisogni primari per garantire pari opportunità a tutti” è stata la sua esortazione d’apertura.
Rucci, forte dell’esperienza maturata nel corso degli anni sul campo, è consapevole che “lo sport rappresenta lo strumento più incisivo di inclusione e socializzazione, di crescita personale e di lotta alla devianza minorile provocata dalla dispersione scolastica e da altri guasti sociali”.
E citando Jean Giraudeaux (“Lo sport consiste nel delegare al corpo alcune delle più elevate virtù dell’animo”) il candidato al consiglio comunale nella lista Movimento Puglia per Vendola ha così concluso: “Vi è da sempre l’esigenza che il Comune debba avere un orientamento deciso a riguardo come elemento fondamentale della propria azione di governo, affidandone la gestione a persone esperte e sensibili ai valori ed alle problematiche dello sport”.
Ad illustrare l’attività pluridecennale della palestra ci ha pensato il Maestro Antonio Pellicani, 6° DAN, Membro della Commissione Regionale, e punto di riferimento indiscutibile per quanti vogliano affrontare l’avventura della sfida a sé stesso, oltre che agli altri.
Poi, il prof. Cosimo Demichele, docente di Educazione Fisica e già stato consigliere comunale dall’alto senso civico, ha parlato con doloroso trasporto dei problemi legati allo sport nella nostra città.
Il suo costruttivo e franco intervento ha offerto il destro a Rocco Cannito, assessore allo sport della prima Giunta Pice, di raccontare progetti e speranze, ma pure (odiosi) limiti burocratici di chi voglia essere amministratore pienamente consapevole del proprio ruolo.
Dulcis in fundo, la relazione su “I rimedi al disagio sociale e la prevenzione della devianza” del dott. Giacomo Balzano, scrittore, psicanalista ed eccelso maestro di karate, che ha avuto anche modo di emozionarsi dinanzi ai suoi allievi divenuti affermati professionisti o solo buoni cittadini – che è già un grande successo esistenzial-sportivo –, avendo impartito il suo magistero marziale proprio nella struttura bitontina trent’anni fa.
L’autore di numerosi saggi scientifici e di un romanzo toccante e avvincente, “Alessia e le sue tenebre” pubblicato con Besa, ha sottolineato tutti i “benefici” vitali e psicologici delle discipline sportive.
Dunque. L’importanza imprescindibile del valore sociale della pratica sportiva e la sua ricaduta sulla comunità interessata dovrebbero essere convinzioni acquisite per coloro che dovranno governare la nostra città, nei prossimi anni.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare