“Michele Abbaticchio è il vero cambiamento”, il Partito Socialista chiude la sua campagna elettorale

© Bitontolive
Ieri sera anche un incontro di Città Democratica sull'urbanistica
Ultimi incontri per i partiti della coalizione a sostegno del candidato sindaco Michele Abbaticchio prima della chiusura definitiva della campagna elettorale. Dopo il comizio di mercoledì sera della lista Progetto Comune, ieri è toccato al Partito Socialista Italiano ed alla lista Città Democratica, in attesa del grande comizio dell’intera coalizione per la chiusura della campagna elettorale, in programma questa sera dalle 19 in Piazza Aldo Moro.
Il Partito Socialista Italiano si è riunito nel tardo pomeriggio nella piazzetta antistante la villa comunale per un pubblico comizio con l’on. Marco Di Lello, componente della Segreteria Nazionale dello PSI, Gaetano Memola, Segretario Provinciale dello PSI, ed il candidato sindaco Michele Abbaticchio.
Prima degli interventi degli ospiti, spazio ad alcuni candidati consiglieri comunale nella lista del Partito Socialista Italiano, come Fabio Fornelli, Nino Castellano ed il consigliere uscente Franco Scauro, secondo il quale «Michele Abbaticchio ha ridato la luce alla città dopo quattro anni di buio. È il portavoce della nostre aspettative ed il suo programma, condiviso da tutti, può portare a cose buone per la città».
Per Gaetano Memola «Michele Abbaticchio rappresenta il simbolo di un cambiamento in meglio, perché nel suo programma ha proposte idee per dare a questo comune un futuro più roseo dell’attuale presente».
Parola a Marco Di Lello. «Questo turno elettorale che si va a celebrare in un momento di massima punta dell’antipolitica – sottolinea Di Lello – assume un senso diverso da quello meramente localistico. Non si può più avere solo sdegno e restare a casa, ma bisogna muoversi per non lasciare tutto in mano ai soliti noti».
«Insieme a Michele Abbaticchio abbiamo fatto una scelta netta e non la solita ammucchiata fatta da qualche altra parte – attacca – Questa è una responsabilità ma se venisse eletto e fallisse, allora andremo anche noi con i forconi, oltre ai cittadini».
«Se Michele dovesse vincere – continua Di Lello – farà i conti con Bruxelles, che finora ha visto l’Europa più come numeri e dati che persone. Ecco che la crisi è quindi figlia delle bramosie delle banche e delle politiche liberiste della destra di Sarkozy, Merkel, Berlusconi. Per questo domenica in Francia speriamo sia eletto il socialista François Hollande, per iniziare un vero cambiamento».
«E anche con Michele proviamo il cambiamento, con facce nuove e aria fresca. Avanti Bitonto, avanti con Michele Abbaticchio, perché anche da qui inizi il cambiamento», conclude Di Lello.
A seguire, è il turno di Michele Abbaticchio. «Quando noi abbiamo parlato di programmi, dall’altro lato sono arrivati solo insulti. Quando noi abbiamo parlato di idee concrete, dall’altro lato è arrivato il libro dei sogni – sferza duramente l’ex dirigente comunale – Se c’è un programma che non dice nulla nè sulle problematiche nè sulle proposte sull’ASV, sulle politiche ambientali, giovanili, non è il nostro. Noi abbiamo inserito i giovani nei programmi non nei manifesti. La vera strumentalizzazione dei giovani è nel metterli nei manifesti ma non nei programmi. Per le politiche giovanili abbiamo pensato ai beni confiscati alla mafia aperti a cooperative giovanili per attività culturali e artistiche a costo zero per le casse comunali, ma solo attraverso i fondi del Pon Sicurezza 2007/2013. E qualcuno, questo l’ha bollato come libro dei sogni».
«Se concordate sul nostro programma allora votatemi – riprende il candidato sindaco – ma se non concordate allora state dando la delega in bianco per qualche favore da chi è sulla scena da 40 anni». «Non bisogna votare Michele Abbaticchio ma il suo programma, Michele Abbaticchio è solo uno strumento per il programma – conclude – Io tra cinque anni voglio essere cacciato perché la politica non è un lavoro ma un servizio alla comunità».
In contemporanea, presso il comitato del candidato sindaco Michele Abbaticchio, in via Garibaldi, Città Democratica incontrava la città per alcuni riflessioni in merito alle politiche urbanistiche. Oratori dell’incontro, tre candidati della lista al consiglio comunale: Francesco Brancale, Giacomo Demichele e Michele Moretti. Nel dibattito, sono emerse le gravi carenze di personale nell’ufficio tecnico all’urbanistica, «uffici che languono, dove non ci sono interlocutori, non c’è con chi parlare». E questo accade, come evidenziato dal prof. Marannino, «perché mancano risorse finanziarie in un settore nevralgico, perché bisogna saper leggere meglio il bilancio, perché manca un senso di partecipazione politica, perché si vuole parlare alla Grillo ma mancano le soluzioni. Basterebbe assumere un tecnico esperto, come accade altrove, senza aver bisogno di coperture finanziare e solo con una delibera comunale».
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