Primo maggio a Mariotto per Paolo Intini

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Il candidato sindaco ha elencato tutti i progetti per le frazioni
Primo Maggio a Mariotto per il candidato sindaco Paolo Intini, in compagnia di Domenico De Santis, responsabile organizzativo regionale del Pd, e Gaetano De Palma, candidato consigliere piddino per Mariotto.
In una iniziativa elettorale organizzata dal Partito Democratico, il candidato sindaco del centrosinistra ha illustrato le sue linee programmatiche in tema di frazioni:
“Fino ad un istante prima della proposta fattami delle liste che mi sostengono, ero immerso nella vita di ogni giorno, di professore, di commercialista, di marito e padre di tre figli. Una famiglia semplice e unita che è stata sempre la mia forza, e che mi ha insegnato quattro cose: la semplicità di vita, il lavoro, l’onestà e la bellezza dell’amicizia-
esordisce Intini- e così voglio continuare ad essere: un cittadino che ama la sua grande comunità che va da Bitonto alla Murgia, senza tralasciare Mariotto e Palombaio”.
“La città è come una grande famiglia, perchè per governarla c’è bisogno di recuperare il senso di appartenenza ad una comunità che va amministrata con l’amore e la dedizione di chi sa di appartenere ad un destino civile comune“, continua il professore, che poi entra nel merito della questione: “In tutti questi anni, siete stati dimenticati, abbandonati e questo mi ha fatto vergognare e mi ha offeso anche che territori agricoli così belli che ho trovato nel tragitto fossero poco considerati da Bitonto”.
“Per me non esiste né Bitonto, né Palombaio, né le Murge, né Mariotto; esiste la mia comunità che è composta da tutte queste realtà insieme, unite. Spesso vi chiamano frazioni, ma che significa che siete sotto qualcuno???!!!! Io a questa visione non ci sto perché voi siete miei concittadini e non frazioni di cittadini, e non cittadini di serie B, ma uomini donne e bambini facenti parte della nostra comunità cittadina e come tali aventi diritto degli stessi oneri e onori dei loro concittadini anche se distanti qualche chilometro“, ragiona Intini.
“Penso, infatti, che lo sviluppo economico delle frazioni non può che passare attraverso la valorizzazione del loro territorio e delle sue risorse e delle realtà produttive presenti (aziende agricole, frantoi, cantine, strutture ricettive), ed a riguardo occorre innanzitutto sfruttare le potenzialità finora inespresse dal nostro essere ricompresi nel Parco nazionale dell’Alta Murgia, prevedendo magari, proprio a Mariotto, l’apertura, come già avvenuto in altri comuni, di un ufficio del parco che funzioni come una vera e propria struttura di marketing territoriale per la promozione di tutto il settore turistico e agro-alimentare e di divulgazione delle opportunità di finanziamento e sostegno alle imprese presenti sul territorio”, prosegue.
“Occorre assolutamente anche – continua Intini- porre rimedio alla progressiva situazione di degrado del bosco di Bitonto, sollecitando a tal fine l’intervento della Regione Puglia e dell’Arif (agenzia regionale per la forestazione) magari fornendo loro le progettazioni necessarie perché poi possano essere finanziate. L’amministrazione comunale, dal canto suo, dovrà sostenere e incentivare tutte le iniziative culturali tendenti a valorizzare e promuovere il territorio, le produzioni, le strutture ricettive e produttive coinvolgendo a tal fine le scuole del comune e nondimeno le associazioni culturali cui spetterà il compito di organizzare, come peraltro già avveniva e avviene ancora a Mariotto, fiere, sagre e altri eventi”.
E giù poi a cascata con la manutenzione straordinaria e programmata degli edifici scolastici della frazione, verificando immediatamente la possibilità di reperire nuovo spazi necessari a fronteggiare l’aumento della popolazione scolastica, la realizzazione delle rete del gas metano prevedendola come clausola contrattuale obbligatoria nel bando di gara che si redigerà a scadenza dell’attuale, la realizzazione del progetto di ripristino del canale di deflusso delle acque piovane, ricorrendo a finanziamenti regionali, al fine di risolvere il problema degli allagamenti della zona centrale di Mariotto e di alcune strade in particolare (via Garibaldi e via Gentile), il recupero del progetto, dimenticato dalla precedente amministrazione, per ristrutturare gli ambienti cimiteriali e realizzare presso il cimitero i servizi igienici; un restyling di Piazza Roma con il rifacimento della pavimentazione centrale ormai deteriorata, l’installazione di nuove sedute e nuovi cestini per rifiuti, la realizzazione di un’area-giochi per bambini, il dovere dell’amministrazione di sollecitare l’intervento dei privati per ripristinare il campetto di calcio parrocchiale e quello di pallavolo presso villa Jannuzzi.
Senza dimenticare la raccolta differenziata, dove si deve “razionalizzare il sistema di raccolta porta a porta dell’organico prevedendo un adeguato sistema di incentivazione per i più virtuosi e di penalizzazione per gli inadempienti, e creare un’ isola ecologica per il conferimento degli inerti e degli ingombranti“, i trasporti pubblici, dove “occorre sollecitare provincia e regione ad istituire corse dirette per Bari e migliorare le coincidenze tra corse automobilistiche e corse ferroviarie“, l’informatizzazione dell’ufficio comunale, “attraverso l’istituzione di uno sportello tributi gestito dalla società incaricata anche nelle frazioni“, e la creazione di una una unica porta d’accesso per usufruire delle prestazioni sociali e sanitarie erogate da Comune e ASL.
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