Omnia, prima la rovinosa caduta, poi il riscatto con due vittorie e il terzo posto assicurato

© Urbano
Ora, sotto con i play off contro il Ginosa
Dopo la quarta e peggiore sconfitta dell’anno per scarto, modalità e momento della stagione, la squadra allenata da Paolo Catucci è immediatamente ritornata a fare ciò che gli riesce meglio: vincere – giocando bene – gli scontri diretti. Se il perentorio tre a zero incassato domenica scorsa in quel di Ginosa non aveva concesso alibi ai bitontini, mai in partita e sottotono al cospetto di una compagine assetata di punti in proiezione playoff (non dimentichiamo che il piazzamento nella regular season può risultare decisivo durante gli spareggi-promozione e i nostri ne sanno qualcosa…), il convincente successo sulla Leonessa Altamura ha ridato slancio ed entusiasmo ai biancoblu del presidente Domenico Nacci.
Il due a zero interno di mercoledì 25 aprile rifilato agli ambiziosi murgiani (una signora squadra davvero) che occupano in graduatoria la piazza d’onore alle spalle della schiacciasassi Putignano già certa della promozione in Prima, è stato doppiamente importante: ha permesso all’Omnia di preservare il terzo posto dagli attacchi di Gioia e Ginosa ed ha dimostrato a tutti ancora una volta che i biancoblu potranno affrontare alla pari qualsiasi avversaria nella roulette russa dei playoff.
Dopo aver schierato a Ginosa sei “under” – record in campionato – un po’ per esigenza un po’ per scelte tecniche, mister Catucci ridisegna alla sua maniera l’Undici di partenza per l’impegno infrasettimanale del “Città degli Ulivi”, di cui chiunque avrebbe fatto volentieri a meno viste le tragiche circostanze che ne hanno causato la programmazione.
Cervelli riprende il suo posto tra i pali dopo lo sfortunato esordio dal primo minuto del promettente Sacino, il talismano De Ruvo sostituisce il bravo Marco Vacca, ritrovano maglie da titolari anche Rosati, capitan Iovene e Checco Catucci.
Il match contro la Leonessa non è spettacolare ma comunque dagli alti contenuti tecnici.
Dopo cinque minuti e due conclusioni velleitarie di Masciale e Catucci, Cervelli è già chiamato ad un superintervento su conclusione ravvicinata.
L’istinto del numero uno di casa è degno del regno animale, famiglia dei Felidi.
Al 15’ eurogol del solito Dario Orlino, sempre più capocannoniere dell’Omnia con dodici realizzazioni. Nel caldo pomeriggio di via Megra non ci sono raggi di sole ad attraversare gocce d’acqua sospese nel cielo eppure l’arcobaleno balistico disegnato dal “difensore” è più abbagliante di qualsiasi bizzarria cromatica. Altro che fenomeno ottico, fenomeno e basta!
Minuto 25, azione da calcio d’angolo. Il portiere ospite Onofrio Tedesco decide di non essere da meno del suo lontano dirimpettaio e sfoggia una respinta prodigiosa sul colpo di testa a botta sicura di Ciccio Verriello. A due minuti dall’intervallo ci prova anche Silvestri con un pungente diagonale. Tedesco devia in corner.
Gol del 2 a 0 a parte, la ripresa vive il suo momento clou al 13’ grazie ad una tanto simpatica quanto involontaria invasione di ca…ne. Un allegro fuoriprogramma animato da un innocuo, splendido esemplare di Pastore Tedesco. Omniano, però.
La cronaca sportiva, invece, racconta del secondo ed ultimo prodigio by Cervelli su girata a tu-per-tu del numero 10 altamurano Basile e della rete-sicurezza dell’inafferrabile Catucci, involatosi come solo lui sa fare sulla sinistra e capace di beffare portiere e difensori in disperato ripiegamento con delizioso tocco morbido d’esterno destro. Velocità e classe al servizio della squadra. A neanche vent’anni.
Domenica 29 aprile, l’epilogo della stagione regolare.
A Trani, l’Omnia ha superato nettamente l’ostico Sporting Corato e difeso quel benedetto terzo posto che permetterà ai ragazzi di Catucci di disputare il ritorno della semifinale playoff in casa e, soprattutto, con il vantaggio (in caso di parità nel doppio scontro) della miglior classifica col Ginosa.
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