“Re-attiviamo il centro storico”, l’iniziativa di Pino Maiorano

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Lunedì a partire dalle 18.30 in piazza Cattedrale e via Rogadeo
Giuseppe Maiorano, che da sempre opera per la città attraverso numerose iniziative a sostegno di giovani, anziani, disabili e minori, intende ancora una volta condividere la sua esperienza facendosi portavoce della comunità all’interno del Consiglio Comunale e si presenta con il candidato sindaco Paolo Intini attraverso una serie di iniziative per re-attivare il Centro Antico.
La riqualificazione del centro antico rappresenta oggi più che mai il fattore chiave per la promozione turistica della città.
Gli obiettivi specifici che le attività in corso d’opera intendono perseguire sono: la valorizzazione delle risorse territoriali e del patrimonio storico-artistico, la promozione di prodotti tipici artigianali l’individuazione e il sostegno di nuove figure professionali, l’Artigiano Creativo, la riduzione della disoccupazione dei giovani e delle donne, il trasferimento di buone pratiche volte a favorire la cultura dell’essere imprenditori di se stessi.
In questo processo il ruolo della società civile è fondamentale per favorire di recupero dell’identità territoriale. Il progetto nasce da un’esperienza condivisa che vede coinvolti cittadini da tempo impegnati attivamente nel Centro Antico e rappresenta non solo una nuova occasione, ma anche un dovere per ricostruire insieme la città. Un imperativo politico e umano, ma anche una opportunità.
In una società moderna e democratica i cittadini, rappresentano il più importante stakeholder, ed hanno il compito di svolgere un ruolo chiave nella promozione e nella creazione di nuove opportunità per uno sviluppo sostenibile del patrimonio culturale, sociale, economico ed ambientale.
Le attività proposte nella manifestazione che si terrà oggi a partire dalle ore 17:00 in Via Rogadeo 39 e successivamente in Piazza Cattedrale, intendono promuovere l’educazione, la formazione e il lavoro e sono rivolte ai bambini, agli adolescenti, ai giovani e alle donne.
La creazione di un’orchestra giovanile e infantile del Centro Antico.
Partendo da una esperienza già sperimentata Prima in Venezuela, poi in Argentina e infine in Spagna Pablo Persico, direttore dell’orchestra infantile di Barcellona presenterà il progetto “Barris en solfa” con l’obiettivo finale di creare una Orchestra infantile e giovanile come modello socio-educativo per l’inclusione sociale e il dialogo multiculturale nel Centro antico di Bitonto.
L’iniziativa della Orchestra e dei Cori Giovanili e Infantili di Bitonto, basata sul valore di inclusione socio-culturale della musica, si pone l’obiettivo di emancipare bambini e ragazzi dal disagio, offrendo loro un’opportunità di riscatto sociale tramite l’accesso gratuito allo studio della musica.
Si tratta di un vero e proprio sistema integrato di formazione musicale che emancipa i giovani dalla strada, dalla criminalità, dalla droga, offrendo loro un’occasione di riscatto esistenziale, la possibilità gratuita di farsi una cultura, cioè una vita. Si può parlare, dunque, di un vero investimento, basato sul valore sociale della musica come strumento della formazione dell’individuo e fondamento della cultura.
Con il Progetto si vuole altresì inserire Bitonto in un circuito internazionale di orchestre infantili per contribuire non solo all’arte ma alla creazione di una nuova civiltà della solidarietà e della condivisione.
“Suonare in un’orchestra è una straordinaria lezione di vita, vuol dire ascoltare gli altri e dare di sé…vuol dire imparare a stare insieme ad ascoltare e rispettare l’altro” Eugenio Finardi.
Il corso del telaio antico
La finalità generale del corso è la realizzazione di laboratori artigianali in cui poter trasmettere e trasferire le proprie competenze, creare nuove opportunità lavorative attraverso la produzione e valorizzazione di prodotti tipici artigianali, favorire l’inclusione sociale attraverso un modello socio educativo integrato.
Il Corso di telaio organizzato da Rosa Pice di TAFTA’, potrà altresì promuovere la diffusione di circuiti di condivisone (grazie alla rete) per estendere il bacino di applicazione delle conoscenze possedute, arrivando a mercati e applicazioni che vanno oltre le possibilità della piccola impresa, senza tuttavia perdere del tutto il controllo sul processo di riproduzione e propagazione.
Lavorando in rete sarà più facile contribuire ad ogni forma di innovazione e libera espressione della propria creatività personale che superando ogni forma di chiusura e individualismo potrà essere utilizzata e condivisa attraverso la fruibilità di un pool differenziato di idee, risorse, capacità produttive.
Il corso di Telaio partendo da un’esperienza creativa condivisa potrà esprime attraverso la “rete” l’esaltazione del talento interattivo e la capacità espressiva di persone con passioni comuni.
Marketing urbano gastro-esperienziale.
(Turismo, esperienze e cibo: lezione pratica di orecchiette e pasta fresca)
Il turismo è oggi visto come un prodotto che coinvolge tutti i sensi. I turisti desiderano provare emozioni sempre più nuove, fisicamente, spiritualmente, mentalmente coinvolgenti, vacanze attive autentiche.
In altre parole: “Il turista desidera poter trascorrere del tempo a gustarsi una serie di eventi messi in scena da un’impresa, come in una rappresentazione teatrale, ed essere coinvolto a livello emotivo e personale”.
Il “corso delle orecchiette” rappresenta non solo un’occasione per promuovere un prodotto ed una tradizione gastronomica locale, ma anche un’opportunità per promuovere il marketing del terzo millennio: il marketing emozionale, o marketing dell’esperienza, teorizzato da B. H. Schmitt, professore della Columbia University. l corso diventa una sorta di approccio olistico che coinvolge il turista favorendo l’interazione tra corpo, mente e spirito.
Trasformare i bisogni della popolazione in punti di forza, puntare sul cambiamento di ciò che presente per emancipare dal bisogno sono gli obiettivi che consentiranno di valorizzare i giovani attraverso il riconoscimento delle loro risorse e interessi allo scopo di promuovere, responsabilizzazione e non ultimi il rispetto delle regole e dei valori.
Il risanamento del Centro Antico deve essere strettamente legato con azioni rivolte alla comunità che lo abita e che puntino alla riqualificazione, condivisione e valorizzazione dei beni comuni già presenti nel quartiere e alla animazione culturale, promozione della legalità e comunicazione sociale.
“Dobbiamo batterci contro gli spazi fantasma, i non luoghi, dobbiamo rendere vivibile ogni metro delle nostre città, siano esse aree periferiche o centrali – spiega Maiorano -. Dobbiamo altresì aumentare lo spazio pubblico, diminuire lo spreco di suolo di aree residue tra spazio pubblico e privato dove la competizione si svolge tra pedoni e automobilisti, tra ricchi e poveri, spacciatori e mamme coi bambini, automobilisti indisciplinati e ragazzi sul motorino. E per far questo ci vuole certo della buona urbanistica, ma anche delle ottime ed integrate politiche sociali, piani del traffico e della mobilità dolce, dell’accessibilità, del verde, della manutenzione”.
“E poi ancora, dobbiamo intervenire sulle barriere architettoniche e spaziali, creare un continuo di spazi verdi, ciclabili e pedonali verso i luoghi del quotidiano (la scuola, il mercato, il centro sociale), promuovere la costruzione di centri medici associati all’interno dei quartieri in grado di intercettare la domanda sanitaria anche di modesta urgenza“, conclude.
Comunicato stampa staff del candidato
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