Il programma di Intini nel comizio di ieri sera

© bitontolive
Prima dell'intervento composto ed efficace del docente, un'ora di attacco continuo ad Abbaticchio da parte degli esponenti dei partiti
Pubblico comizio ieri sera in Piazza Aldo Moro delle liste a sostegno del candidato sindaco Paolo Intini. Sono intervenuti i leader del movimento “La Puglia Per Vendola” e dell’UDC, Nicola Lucarelli e Vito De Santis, e il portavoce del PD Sabino Lafasciano.
Tante le accuse al principale avversario Michele Abbaticchio, a cominciare da Lucarelli che, ritornando sulle vicende del tavolo, ha accusato SEL di aver tentato di imporre la candidatura dell’ex dirigente comunale, definito “non tecnico, ma tecnocrate buono per ogni parte“.
“Intini è stato scelto non al chiuso di una stanza tra due o tre commensali – ha aggiunto il vendoliano – Rappresenta il vero centro-sinistra, che non può prescindere dal PD, partito di maggioranza relativa”.
A rincarare la dose ci ha pensato Vito De Santis, che, dopo aver fatto pubblica ammenda per il suo appoggio a Valla quattro anni fa e spiegato che “per questo motivo non mi sono candidato e non chiederò assessorati”, ha ironizzato sulla capacità di Michele Abbaticchio di attrarre fondi europei: “Cosa devi intercettare? Un sindaco deve dare solo l’indirizzo politico. Stai prendendo in giro tanti giovani. Sei un bugiardo”.
Dall’ex assessore all’urbanistica, accuse anche ai sostenitori dell’avversario, e precisamente al PSI, i cui eletti in questi quattro anni dai banchi dell’opposizione avrebbero fatto “più sbadigli che altro”.
“Sosteniamo Intini, perché è cattolico. Bitonto è cattolica. Tra di noi non ci sono musulmani” ha concluso De Santis, accusando conflitti di interesse tra gli avversari.
“Parlate di cose che non conoscete – è stata l’accusa di Lafasciano, tornato a ricordare all’avversario di aver avuto un ruolo, seppur tecnico, nella giunta Valla – Dall’altra parte solo un insieme di liste civiche che si scioglieranno come neve al sole dopo le elezioni. Quattro amici al bar che riescono a lavorare bene solo se devono scrivere, sui social network, commenti al vetriolo. E non è vero che nella coalizione pro-Abbaticchio non ci sono esponenti della giunta Valla. Il centrodestra, invece, è il responsabile della grave situazione nazionale e locale”.
Si è soffermato sul programma, invece, il candidato sindaco, che ha sottolineato il carattere laico dalla sua coalizione: “Dobbiamo trasferire ai nostri figli l’eredità dei nostri padri, lasciando una Bitonto migliore”.
“Non ho preparato la mia candidatura– esordisce Intini- perchè fino a un istante prima della proposta fattami delle liste che mi sostengono, ero immerso nella vita di ogni giorno, di professore, di commercialista, di marito e padre di tre figli. Una famiglia semplice e unita che è stata sempre la mia forza, che mi ha insegnato quattro cose: la semplicità di vita, il lavoro, l’onestà e la bellezza dell’amicizia”.
“Centro storico e giovani sono un binomio inscindibile – secondo Intini, che ha ribadito la necessità di uno sviluppo commerciale del borgo antico, vero volano dell’economia, per attrarre turisti e allontanare la malavita con pub, ristoranti, negozi – No a parcheggi interrati. Servono cooperative di giovani che in cambio di due o tre euro all’ora sorveglino l’auto nelle zone limitrofe”.
A ruota ecco arrivare la sicurezza e la legalità, temi atavici cittadini, “e per i quali l’amministrazione può e deve fare è elaborare un progetto città che abbia come obiettivi la massima diffusione della cultura della legalità e del vivere civile, l’abbattimento della dispersione scolastica, il recupero della devianza minorile”.
Non poteva mancare, poi, la parte relativa al risanamento delle casse comunali, e su questo tema Intini non lascia spazio a fraintendimenti: “Le finanze del Comune sono disastrate, e perciò è giusto dire ai cittadini la verità, non fare promesse che poi non potranno essere mantenute”.
“Ci sarà austerità – ammette – e si dovranno eliminare assolutamente sprechi, a cominciare dalla riduzione dei costi della politica;
occorrerà privilegiare le spese che riguardano le fasce più deboli della nostra comunità, a cominciare da quelle per i servizi ai diversamente abili e ai cittadini più poveri e in difficoltà”.
“L’attenzione agli ultimi deve essere una costante dell’impegno amministrativo- ed anche per questo intendo prima dell’approvazione del bilancio condividere le scelte con i cittadini, soprattutto con i giovani, con le consulte, con il mondo del volontariato”.
Intini, poi, non dimentica il dramma del lavoro, la vera piaga sociale bitontina, ed anche qui dimostra di avere le idee chiare:
“L’amministrazione comunale non può creare direttamente lavoro, non può fare assunzioni, se non quelle poche previste dalle leggi vigenti – spiega a chiare lettere il candidato sindaco- però può creare le condizioni perché si sviluppi e si produca lavoro, attraverso il rilancio della zona artigianale; l’intensificare il coinvolgimento degli artigiani nelle dinamiche di sviluppo comunale; l’organizzare in modo organico, attraverso cooperative di giovani, i servizi alla persona, soprattutto agli anziani che spesso sono vittime di collaborazioni scelte in modo casuale”.
“Un’attenzione particolare sarà data sul tema del lavoro e dell’occupazione perché l’azione amministrativa sia costantemente attenta ad una questione fondamentale che riguarda soprattutto i giovani, ed ai cittadini licenziati in età adulta ma non ancora pensionabile“, chiude il professore.
Commenti
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NON CI POSSO CREDERE! HANNO COPIATO ANCHE l’IDEA DELL’ASSESSORATO AL LAVORO DI MICHELE ABBATICCHIO LANCIATA SU QUESTO SITO DA DUE SETTIMANEEEEEEEE
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BISOGNEREBBE TRASFORMARE LA ZONA ARTIGIANALE IN ZONA INDUSTRIALE INVOGLIANDO GLI IMPRENDITORI LOCALI E DEL NORD AD INVESTIRE NELLA ZONA MORTA COSTRUIRE GRANDI IPERCOOP PARCO GIOCHI E TANNTE GRANDI AZIENDE PUO NASCERE IL SVILUPPO, POI PER I PARCHEGGI SERVONO GRANDI AREEE PER I PULMAN DEI TURISTII DOVE SI DEVONO PARCHEGGIARE IN PIAZZA MARCONI CREANDO IL CAOS MA PERFAVOREE?
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Ma quanto hanno paura di Michele Abbaticchio???? Non li biasimo….ne hanno ben donde. La paura fa 90!!!
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a scanso di equivoci o cattive interpretazioni, questo è l’intervento, INTEGRALE, del portavoce Sabino Lafasciano al comizio. http://www.youtube.com/watch?v=DXypoA1UwqM&feature=share
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a scanso di equivoci o cattive interpretazioni, questo è l’intervento, INTEGRALE, del portavoce Sabino Lafasciano al comizio. http://www.youtube.com/watch?v=DXypoA1UwqM&feature=share







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