Dieci pali spenti in Via Borgo San Francesco e strade limitrofe

Franco Marino
una luce nel buio

L’incresciosa situazione dura ormai da un paio di mesi

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A prescindere dalle condizioni a dir poco pietose del manto stradale, il “tallone d’Achille” di Via Borgo San Francesco e strade limitrofe è da sempre la pubblica illuminazione.
La zona, che è delimitata da Via Traetta, Via Ricapito e Via Crocifisso, si caratterizza per la presenza di svariati esercizi commerciali e artigianali. Una zona ad alta densità abitativa, nonché luogo di transito di tanti bambini diretti alle scuole primarie (plesso Caiati e Modugno) e materne.

Dicevamo della pubblica illuminazione. E’ sempre stata, come già accennato, la nota dolente, la lacuna più vistosa, visti i reiterati black out che, specialmente in un recente passato, hanno penalizzato più di tanto i residenti.

Black out è sinonimo di buio pesto e, di conseguenza, rischio concreto di vivere esperienze che non si augurano al peggior nemico: scippi, aggressioni, borseggi e quant’altro. Per non parlare degli appartamenti, più facilmente vulnerabili con la complicità delle tenebre, segnatamente in una città che molto sovente assurge agli onori della cronaca nera. Da un paio di mesi o giù di lì, l’illuminazione continua a far parlare di sé, in termini negativi ovviamente, considerato che ben dieci pali sono completamente spenti.

Ne consegue che in alcuni punti (Via Pasquale Stellacci, Via Michelangelo Costantino, Via Nicola Gliro), laddove mancano insegne luminose, le zone d’ombra sono così evidenti da indurre i pedoni a scegliere percorsi alternativi o, se si tratta di residenti, a camminare con molta circospezione e con tanto di patema d’animo. Segnalazioni e rimostranze a chi di dovere (Vigili Urbani e Ufficio Tecnico del Comune) non hanno sinora sortito alcun effetto, è bene precisarlo.

Insomma, una situazione insostenibile e incresciosa al tempo stesso che, a quanto pare, è destinata a protrarsi per chissà quanto tempo ancora.
Circolare tranquillamente per le vie della propria città, senza l’assillo che qualche malavitoso possa proditoriamente farti male, è il minimo che dev’essere garantito a un cittadino, in una società che si professa civile.

E’ quello che i residenti di Via Borgo San Francesco e zone adiacenti chiedono a chi è preposto alla gestione della cosa pubblica.

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