Natilla accusa: “Abbaticchio è l’esaltazione della vanità, risponda sul conflitto d’interesse”

Nicolangelo Biscardi
Franco Natilla

Ieri la presentazione della sua candidatura nel Partito Democratico

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È un Franco Natilla a trecentosessanta grandi quello che ieri pomeriggio, nel suo comitato elettorale in via De Ildaris, ha presentato la propria candidatura a consigliere comunale, a sostegno di Paolo Intini.
L’ex consigliere comunale dei Riformisti, oggi in lista con il Partito Democratico, parla a tutto tondo sui motivi della sua candidatura, della figura di Paolo Intini, della rottura del tavolo del centrosinistra e degli obiettivi da voler perseguire in caso di elezione.

Natilla parte con lo spiegare le ragioni della sua discesa in campo. «Nella fase di ricerca del candidato sindaco c’è stato un momento di scoramento e non volevo riproporre la mia candidatura – spiega Natilla – in particolare quando è saltato il tavolo del centrosinistra ed è venuta meno la compattezza tra i partiti del centrosinistra. Poi, però, ho superato questo scoramento e mi sono lasciato coinvolgere in questa avventura per due motivii: in primis, dopo aver compreso le ragioni che hanno fatto saltare il tavolo e poi dopo aver conosciuto il nome del candidato sindaco, Paolo Intini».

Natilla, così, si sofferma sulla figura del professore. «E’ un ragazzo semplice, umile, figlio di lavoratore, non di estrazione della vecchia borghesia ma che accosto alla stragrande maggioranza dei bitontini – evidenzia – Oltre alla sua professionalità, poi, ha un grande dono: la capacità di ascolto, tipica proprio di chi è semplice e umile nel suo modo di essere».

L’attenzione poi si sposta sulle ragione della rottura del tavolo del centrosinistra, e qui il candidato consigliere non lesina frecciate agli avversari e persino all’amministrazione Valla.
«E’ innegabile che il PD stia attraversando una fase critica che non riesce ancora a superare – osserva – Ma il tavolo del centrosinistra non è saltato solo per i problemi interni al Pd: non si può chiedere senso di responsabilità se non si agisce in quel modo, è troppo comodo sbattere la porta in faccia al PD di Bitonto e andare a bussare alla porta del PD di Bari. Qual è la credibilità per questi “compagni” di partito? Se si va via, si sbatte la porta per motivazioni serie e non per ragioni personali».

«E nel centrosinistra c’è stato un eccesso di personalismi – si fa duro l’attacco di Natilla – che riscontro da chi ha dichiarato di essere stato mosso da un sogno, quello di fare il sindaco. Ciò mi ha fatto risalire a quattro anni fa, allorquando un altro candidato sindaco parlava di un sogno, il sogno di un’alba migliore. E si è visto il sogno di Valla come ha ridotto la città».

«Il timore che ho – continua – è che il sogno si rilevi peggiore di quello “valliano”, anche perché ha dichiarato di voler restare per 10 anni (chiaro il riferimento alle recenti dichiarazioni di Michele Abbaticchio, ndr) e perché i sogni individuali sono sinonimo di interessi personali».

«Non vedo sorridere più Michele Abbaticchio come nei manifesti elettorali – affonda ancora il colpo – perché noto ormai l’esaltazione della sua vanità, lo vedo arringare le persone che lo ascoltano come un novello “tribuno della plebe”, ed intanto però non ha ancora dato le risposte relative al conflitto di interesse».

E qui, l’ex consigliere dei Riformisti allarga il tiro sulla coalizione a sostegno del dirigente ATO Puglia. «Il nostro candidato sindaco ha subito dichiarato che se sarà eletto non ci sarà conflitto di interesse e le imprese di qualche suo parente saranno costrette a sloggiare fuori Bitonto – ricorda Natilla – Mentre nelle liste di Michele Abbaticchio ci sono evidentissimi casi di conflitti di interesse e vorrei capire come verranno risolti questi conflitti se questi sostenitori fossero eletti. Vorremmo leggere risposte chiare su problemi sollevati proprio da Michele Abbaticchio e dai suoi sostenitori».

Il candidato consigliere del PD, a seguire, elenca quelle che saranno le iniziative che, in caso di riconferma a Palazzo Gentile, caratterizzeranno il suo impegno: «Punterò gli occhi sul ruolo della Polizia Municipale, il cui corpo deve essere rivitalizzato e a cui manca una guida. E a riguardo, abbiamo visto l’oscenità della vicenda del Comandante voluto da Valla».

«Riproporrò l’iniziativa del mercatino del contadino – aggiunge – per aggredire l’abusivismo dei prodotti della nostra terra in ogni angolo della città. Ed ancora, una rivisitazione del piano di mobilità interna, perché non può continuare ad essere un terminale dei bus Piazza Caduti del Terrorismo ma ci deve essere un parcheggio interrato. Poi, deve essere creata una postazione fissa di vigili urbani in Piazza Cattedrale, coadiuvata dalle altre Forze dell’Ordine. È necessario risanare la pianta organica della macchina amministrativa, attraverso figure di altri enti che potrebbero operare nel nostro Comune. Ed in ultimo, lanciare l’idea di un Assessorato atto a promuovere politiche del lavoro, arti e mestieri che si credevano superati ma da recuperare».

A concludere, un apprezzamento da parte di Natilla alle parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha invitato, in questi giorni di furenti polemiche e gravissimi scandali a livello nazionale, a non demonizzare la politica ed i partiti.
 

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Commenti

  • sansone1 (utente non verificato)

    le dichiarazioni di Abbaticchio dicevano “dopo 5-10 anni, voglio essere cacciato dai giovani che vorranno ricevre il testimone”, caro Natilla, ex PSI, EX Forza Italia, ora PD, tu da quanti anni sei in politica? ma di quale domanda sul conflitto d’interessi parli? guarda che il CONFLITTO d’interessi ce l’avete voi e gli alleati che vi siete scelti dopo che tu, caro Natilla, hai esposto denuncia di atti illegittimi verso assessorato di Vito Labianca non piu’ di due mesi fa quale consigliere di opposizione. Poi da Abbaticchio non si cercano barzellette, ma progettI! Meno male che voto a destra, và

  • rimba (utente non verificato)

    Grazie sansone 1 ti seguo da parecchio. Io NO non votero per la destra …..e va finire che non voto nemmeno la sinistra….tanto sono tutti uguali! A meno che non esca fuori una persona che conosco capace, onesta giovane e non legata sia pure marginalmente aqualcuno che un domani si possa dire “legato da conflitto d’interessi”.E poi ritengo che stia un po’ esagerando con questi”conflitto d’interessi” Anch’io sarei accusato di avere conflitti d’interessi solo perchè, in questa circaostanza, ho scoperto di avere due o tre cugini nelle confezioni,altrettanti agricoltori, impiegati ecc.ecc.