I segni del corpo, interessante presentazione a Palazzo Gentile

Nicolangelo Biscardi
L'incontro

Ieri sera presentato il libro di Raffaella Scelzi e Vincenzo Pellicani

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Presentato ieri sera, presso la Sala degli Specchi a Palazzo Gentile, il libro “I segni del corpo – Sport e Danza, Giornalismo e Crisi di Guerra, Moda, Cinema, Arte e Fumetto, Letteratura“, scritto da Raffaella Scelzi e Vincenzo Pellicani.

L’incontro, avvenuto nell’ambito del Tema Nazionale 2011-2013 “Partecipazione e responsabilità per lo sviluppo della cittadinanza attiva e solidale”, si è sviluppato con il dibattito condotto dalla prof.ssa Patrizia Calefato, docente di Sociolinguistica e Linguistica Informatica presso l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, assieme ai due autori del libro. Prima di approfondire i temi proposti dal volume, ci sono stati i saluti iniziali del Commissario Prefettizio, dott. Pasquale Minunni, e dei Presidenti della sezione di Bitonto e Modugno della FIDAPA – BPW ITALY, Anna Maria Pastoressa e Sara Gianetto. Tutti gli interventi sono stati accompagnati dalla lingua LIS, grazie al contributo dell’interprete Marilena Del Medico.

Anna Maria Pastoressa ha voluto sottolineare l’importanza di questo convengo, in quanto «il corpo nella sua fisicità esprime sentimenti ed emozioni a volte in modo sottile altre prorompenti, anche laddove non vogliono mostrarli, ma si verifica un intreccio tra inconscio e subconscio».
Sara Gianetto ha evidenziato, invece, come «con il linguaggio del corpo comunichiamo circa l’80% di quello che trasmettiamo, e ciò ci permette di cogliere le cose segrete, quelle che non vogliamo comunicare».

Parola poi alla prof.ssa Patrizia Calefato, cha prima di interagire con i due autori del testo, ha voluto approfondire alcuni aspetti. «Oggi il corpo viene interrogato per come parla – spiega la docente – E il verbo “parlare” è qualcosa che va oltre la parola, perché accompagna la parola, sostituisce la parola, non a caso la lingua dei segni LIS è una lingua senza parole». «Nella nostra cultura distinguiamo tra lingua e linguaggio – continua – con la lingua ci si riferisce alle lingue verbali mentre col linguaggio ci si riferisce a forme di comunicazione e significazione nella quale non rientrano solo le parole. La lingua LIS è l’unica forma di significazione e comunicazione dove al posto delle parole ci sono i segni del corpo».

«La lingua dei segni è una lingua naturale – aggiunge la Calefato – attraverso cui le persone che parlano con le LIS imparano un linguaggio che è una lingua articolata in segni ma dove non cambia la sintassi. Il corpo è un grande testo che come il libro si lascia leggere e comunica anche all’aldilà delle sua intenzioni».
A seguire spazio al dibattito tra la Calefato e gli autori del testo, Raffaella Scelzi, vicepresidente della sezione FIDAPA di Spinazzola, e Vincenzo Pellicani, uomo di grande esperienza nello sport e preparatore atletico della squadra di basket dell’Asd Ruvo di Puglia. Ovviamente, al centro del dibattito ecco i temi del libro, che tratta la gestualità, la prossemica, i gesti della mimica facciale, l’interazione del volto con le mani in ambiti specifici come lo sport, specie nei giochi di squadra ed in riferimento appunto al basket, con la posizione del coach che adotta posture e movimenti uguali a quelli del linguaggio LIS; in ambiti come la danza, se pensiamo al rugby, con la danza Haka degli All Blacks neozelandesi; in ambiti come il giornalismo di guerra, dove si vanno a creare rapporti tra culture diverse che interagiscono; in ambiti come il cinema, il fumetto e la lingua letteraria.

E, nel dibattito, importante la definizione offerta da Raffaella Scelzi su quella che è la lingua LIS. «La LIS – afferma l’autrice del testo – è una lingua e allo stesso tempo un linguaggio, ha bisogno di essere vista, di avare un contatto oculare, è una lingua verbale che ha un suo sistema sintattico, è una lingua che riguarda tutto il corpo. La LIS è un contatto visivo ma anche emotivo, se non c’è quest’ultimo, non c’è comunicazione, perché deve esserci condivisione».
 

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