Le proposte di Intini per il mondo scolastico

Michele Cotugno Depalma
Paolo Intini

Ieri sera l'incontro con docenti e genitori

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“Questa Città ha davvero bisogno di ritrovarsi attorno a quelli che sono stati i valori prossimi alla nostra sana cultura contadina: la solidarietà e la prossimità”.
Questo il messaggio di chiusura di Paolo Intini ieri sera al termine dell’incontro con docenti, genitori ed alunni sul mondo della scuola, quel mondo che vede il candidato sindaco profondo conoscitore perchè inserito all’interno.

Esperienza che il professore ricorda fin dagli esordi: “La mia vita scolastica si divide in due periodi, con il primo fatto a Roma con i ragazzi, e la seconda qui a Bitonto fatta con i grandi. Entrambi sono stati grandi momenti di vita perchè mi hanno fatto crescere e maturare”.

“I problemi della scuola locale sono davvero tanti – sottolinea subito Intini – ma l’amministrazione comunale non può pensare di risolverli tutti perchè il bilancio non lo consente, e perciò vanno fatte scelte precise e prioritarie”.

Il candidato sindaco, poi, si addentra nei meandri delle più scottanti questioni scolastiche: “Il primo problema è senz’altro quello di assicurare fin dall’inizio dell’anno scolastico il servizio di refezione scolastica anche alla scuola primaria, fondamentalie sia per i docenti che per i genitori, ma per il quale il Comune non ha soldi perchè dovrebbe uscire 300-400 mila euro per risistemare le strutture scolastiche”.

“Tale questione però si potrebbe risolvere pensando a forme contrattuali innovative che prevedano che sia la stessa ditta che fornisce i pasti giornalieri (la ditta Pastore, ndr) a sostenere gli oneri finanziari degli interventi, con un piccolo aumento del prezzo del pasto stesso”, continua Intini.

Seconda questione, poi, è quello del tempo-scuola, con diverse classi che hanno uscita anticipata alle 12: “E’ necessario impegnarsi con la collaborazione ed il coinvolgimento del mondo cooperativistico di settore e delle associazioni sportive per organizzare tutti quei servizi che coprano quelle ore che la didattica non riesce più ad assicurare”.

Terzo problema, che è una proposta in realtà: la creazione della “banca del tempo”.

“Tra gli impegni prioritari di ogni amministrazione non può mancare quello di sostenere i bambini ed i ragazzi che per motivi oggettivi sono privi di un adeguato sostegno della famiglia nel percorso di formazione e di crescita culturale, ed oltre al Comune, che deve ricercare fino in fondo tutti i finanziamenti possibili, è necessario anche un forte senso di sussidiarietà e solidarietà tra le agenzie formative e da parte di tutti coloro, per esempio insegnante o giovani laureati e diplomati, che devono offrire un’ora del loro tempo e competenze per aiutare i bambini in una sorta di scuola prolungata”, prosegue il candidato sindaco.

Ultima questione è l’utilizzo della scuola: “Bisogna assolutamente pensare a plessi scolastici che, per le proprie caratteristiche intrinseche e per la presenza di ambienti idonei ed attrezzati, possano diventare centri civici dove i bambini, i giovani, gli adulti e gli anziani, possano ritrovarsi nelle ore pomeridiane per sperimentare un nuovo modo di appartenenza alla comunità della nostra città”.

Infine, un invito ben preciso: “Dall’altra parte sto sentendo tantissime parole ma pochissimi fatti, mentre invece bisognerebbe parlare poco ed agire di più, anzi parlare soltanto dopo che si è realizzato quanto si è fatto”.

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Commenti

  • SydBarrett (utente non verificato)

    Tutte cose che richiedono fondi, i comuni non ne hanno…quindi sono solo parole…senza la copertura finanziaria non si può far nulla di quello che vorrebbe fare Intini…mah, resto basito.

  • yokozuna (utente non verificato)

    spiegate al candidato sindaco che i soldi non ci sono e in questo periodo di crisi bisogna solo stringere i denti e andare avanti e non fare promesse inutili….grazie