Lista eterogenea e forte, si presenta l’Udc

© bitontolive
Ieri sera, l'intervento anche del candidato sindaco Paolo Intini
Presentata ieri sera la lista dei candidati consiglieri del partito dell’UDC (Unione di Centro) che sosterranno la candidatura a sindaco di Bitonto del prof. Paolo Intini. Presenti, presso la sede del partito in via Fra Antonio Scaraggi, il segretario cittadino dell’UDC, Vito Desantis, il consigliere regionale UDC, Giuseppe Longo, il segretario provinciale del partito, Filippo Barattolo, oltre ovviamente al candidato sindaco Paolo Intini.
Il segretario provinciale, Filippo Barattolo, si è voluto dapprima soffermare sull’importanza di questa competizione elettorale, in quanto «Bitonto ha gli occhi dei partiti a livello nazionale puntati su di essa», e poi sulla figura di Paolo Intini. «Aver individuato come candidato sindaco Paolo Intini – ha sostenuto Barattolo – è una scelta giusta ed intelligente, una persona per bene, nuova, fresca, giovanile, che si può impegnare in un momento dove governare una città è un onore ma anche un onere, perché bisogna ritrovare il rapporto tra sindaco, partiti e cittadini».
Per il consigliere regionale Peppino Longo, quella messa in piedi dall’UDC bitontino «è una lista eterogenea, pulita, nuova, che copre vari settori sociali e sicuramente porterà un ottimo risultato al partito e al candidato sindaco».
«Dei dodici paesi al voto in provincia di Bari, Bitonto è il più vasto e popolato e su di esso sono puntati gli occhi romani – ha ripreso Longo – Pertanto l’UDC resterà compatta e si darà da fare, lottando fino all’ultimo voto. Sperando di non arrivare al ballottaggio ma di festeggiare con Paolo Intini la vittoria il 7 maggio».
Vulcanico ed accorato l’intervento di Vito Desantis, segretario cittadino dell’UDC. «Non dobbiamo vincere solo come UDC – ha spiegato l’ex Assessore della prima giunta Valla – perché la nostra vittoria come UDC diventa grande se vince soprattutto il nostro candidato sindaco».
«Abbiamo creato una lista che mi vede fuori ora e anche dopo, perché a me sta a cuore il partito adesso – ha chiarito Desantis – Abbiamo fatto una scelta non di consistenza numerica ma è una lista eterogenea, variegata, forte, fatta di persone vere che sanno dove andare».
Tema rapporti con la coalizione. «Abbiamo stretto un patto forte con la coalizione – ha ribadito l’avvocato, fugando così qualsiasi ombra e voce – basato sulla lealtà nel votare Paolo Intini e su rapporti intersoggettivi molto forti».
Uno sguardo, poi, alle vicissitudini del tavolo del centrosinistra: «Paolo non era in pole position, il suo nome è uscito fuori all’ultimo, ma c’era un altro candidato che era partito sei mesi fa già con la campagna elettorale. Ma abbiamo scelto Paolo Intini pochi giorni fa e siamo certi farà il sorpasso».
Dopo la presentazione dei candidati consiglieri in lista, chiusura riservata alle parole del candidato sindaco Paolo Intini. «La gente è stufa – ha evidenziato il professore – perché si è fatta sempre campagna elettorale solo prima delle elezioni, soltanto promettendo e mai mantenendo. Ma io resterò disponibile all’ascolto, e per questo chiedo a tutti i candidati consiglieri innanzitutto di essere sempre, e non solo oggi, disponibili all’ascolto, anche dopo le elezioni, perché il candidato una volta eletto non deve allontanarsi dal territorio e dai cittadini».
Questione giovani, che tanto sta imperversando e caratterizzando questa campagna elettorale. «E’ vero che ci vuole il giovane – ha sostenuto Intini – ma affianco all’età ci vuole un minimo di esperienza tecnica ed esperienza politica, ovvero coniugare l’esperienza alle competenze».
Tavolo del centrosinistra e non solo. «Il mio nome non stava da nessuna parte, a differenza di qualche altro candidato che si è proposto e si è fatto proporre. E mentre Vito Desantis ha deciso di farsi da parte, altri sono rimasti al palo per paura. Per questo, oltre a ringraziare quei partiti che sin da subito hanno riposto in me grande fiducia ed una enorme responsabilità, ringrazio tutti coloro che ci hanno messo la faccia».
Chiusura con un auspicio: «L’obiettivo è quello di chiudere la partita al primo turno e di vincere già al 7 maggio».
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