Carmela Rossiello replica a Lafasciano (Pd): «Nessuno può discutere il valore di un voto»

La Redazione
Carmela Rossiello

Il candidato sindaco di centrodestra risponde al "collega" dirigente scolastico

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Il candidato sindaco del centrodestra, prof.ssa Carmela Rossiello, si dichiara rammaricata per le affermazioni rilasciate ai media dal prof. Sabino Lafasciano.
L’attestazione di stima che il nuovo portavoce del Partito democratico e candidato consigliere dello stesso ha rivolto a Carmela Rossiello è in netto contrasto con quanto è stato poi affermato, poiché la stima presuppone il rispetto e non la sfiducia verso colui che ne è oggetto.

Infatti, il prof. Lafasciano ha definito “inutile” il voto per Carmela Rossiello.
"Mi sento di dissentire da tale affermazione in quanto consapevole del valore costituzionale del voto. Ricordo, a quanti lo avessero dimenticato, che l’articolo 48 della nostra Costituzione recita : “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto”. Pertanto, ogni cittadino ha il diritto di partecipare alla vita politica esprimendo in piena libertà e autonomia la propria scelta. Una dichiarazione di questo tipo si presenta come una nota stonata all’interno di una campagna elettorale che si sta distinguendo per i rapporti pacifici e distesi tra i canditati sindaco", sottolinea e conclude la dirigente scolastica.

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Commenti

  • sabinolafasciano (utente non verificato)

    Mi dispiace, Carmela, di dover ribadire in pubblico quanto già sai in privato, circa il mio affetto e la mia stima, che restano immutati.

  • sabinolafasciano (utente non verificato)

    Per troppa grazia il commento è partito incompleto.Quello che ho svolto è un ragionamento politico: che piaccia o no, il confronto politico amministrativo si gioca tra la coalizione di centro-sinistra, con Paolo Intini quale candidato sindaco e quella che ha per candidato Abbaticchio. In questo senso, nonchè per la continuità, politica ed amministrativa con la precedente, e fallimentare, giunta Valla, che il voto per il centro-destra non può che essere di bandiera, permanendo le chances di farcela per qualunque candidato sindaco, al di là del proprio personale valore.
    Piuttosto ci si chiede per quale motivo chi è già responsabile della divisione del centro-sinistra, che ha già, quattro anni fa, consegnato la città in mani inaffidabili, ci riprovi, oggi, con un’acrimonia rivolta soprattutto verso il PD, e che avrebbe corso il rischio di riconsegnare, ancora una volta, la nostra città al centro-destra.