Sogno di un voto di mezza primavera: Pinuccio Lovero candidato al Consiglio comunale

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Dalla "finzione" cinematografica a quella politica?
In queste ore concitate e convulse, illustri politologi sono all’opera per capirci qualcosa di più.
Nella competizione elettorale che già impazza, c’è un candidato che ha attirato l’attenzione degli addetti ai lavori.
E promette di “cremare” tutti i suoi avversari.
Lui è Pinuccio Lovero e per par condicio – o, meglio, per bar(a) condicio – non facciamo il nome della lista in cui è iscritto.
Sì, avete letto bene. L’irresistibile custode di cimitero più famoso del mondo, immortalato dallo splendido “Sogno di una morte di mezza estate” del geniale Pippo Mezzapesa, scende in campo(santo).
Con la sua divisa di color grigio come un pomeriggio di novembre (il 2?) spera di ascendere a Palazzo Gentile, per prendere posto nella massima assise cittadina. Che, ultimamente, aveva l’allegria d’un funerale.
Finalmente, si potrà dire di qualcuno che “ha gli scheletri nell’armadio” senza adombrare chissà quale sospetto sulla sua moralità.
Ai bitontini non resta che andare a scrivere il suo nome sulla scheda ed infilarla nell’urna (cineraria), se vogliono dare (ehm..) nuova vita alla città.
D’altronde, se questo nostro malconcio mondo è “un cimitero travestito da carnevale“, come scriveva tagliente il grande Giovanni Arpino, non poteva esserci aspirante migliore allo scranno di consigliere.
Tanto, visto che è il momento di fare i sacrifici, il Lovero come Quintino Sella potrebbe suggerirci un’economia fino “alle ossa”.
In bocca al lupo, dunque, Pinuccio – e tu sei uno dei pochi che ci può rispondere “crepi” sapendo già che non sarà abbandonata chissà dove la carcassa del povero lupo defunto.
E, anche se sei zincato, pardon: ferrato in materia, non fare anche tu, una volta salito lassù, la fine che fanno tutti.
Già, perchè, tempo fa, ascoltammo due vecchietti che, ai piedi del Comune, in icastico, corrosivo vernacolo si confidavano.
“Bè, sì sciut dà sius a rsolv cur probleim?“, chiedeva il primo.
Il secondo rispondeva reciso: “E ciai. Nan val la pèin, dà facn sckitt r murt lour“…
Commenti
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Sono convintissimo che la politica è morta!
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grande mario…diciamo solo che oramai si candida chiunque….solo per quei 1000 euro scarsi …senza avere la più pallida competenza, si prepara l’ennesimo consiglio comunale di morti ? 🙂
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Ora che tutti abbiamo diritto a rappresentare la cittadinanza è fuori dubbio, ma che si debba fare ricorso al buon Pinuccio per evitare la lobby bitontina, francamente sembra un pò esagerato! In questo quadro disarmante pensandoci bene sarebbe il male minore!!! Che dire dei due vecchietti giù al comune… oramai alla bontà della politica non ci crede + nessuno!! Ricordino coloro i quali andranno al palazzo che non è più tempo di chiacchere e promesse, ma come disse uno zelighiano DOC… concedetemelo.. Fatti, non Pugnette!!!
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qui nn c’è + tempo di fare le prove dei meloni,c’è da rimuovere la polizia municipale inesistente qui a bitonto,le periferie sono divenute discariche,senza parlare dei proprietari di mxxda che fanno defecare i loro cani a tutto spiano sui marciapiedi,e cosa vedi sui manifesti?La solita gente che spreca i nostri soldi con manifesti e bigliettini a destra e sinistra,nessuno nei mesi precedenti ha fatto una colletta qui in città per pagarsi la sua campagna elettorale!Qui nulla è cambiato siamo come 30 anni fà,c’è molto da lavorare qui a Bitonto!







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