Buon Lunedì dell’Angelo a tutti. In ricordo di Giorgio, Manuele e Tommy

Mario Sicolo
Lunedì dell'Angelo

E se la vita fosse solo una questione d'amore?

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Avere trent’anni, oggi, può essere un piccolo calvario. Ondeggi in un limbo di incertezze e inquietudini, mentre piovono dentro punti interrogativi che ti scavano senza pietà. Il lavoro, una chimera. Il presente, un frutto (anche di sacrifici e studi) acre. Il futuro, un tunnel buio. 
Anche a Bitonto, tutto questo.
Centuplicato, però.

E’ capitato, nei giorni scorsi, che si spegnesse, in modi diversi, la vita di tre nostri concittadini. E l’età loro era quella fatidica citata all’inizio.
Sono tornato sulle loro tracce durante la Settimana santa. Sentivo che pure la loro vita è culminata in una Passione lacerante.
E andava raccontata. 

Giovedì santo. Tutti in frotta a “fare i sepolcri”.
Si rivede un amico che non vedevi da tanto.
Il trancio di focaccia che non può mancare mai.
Si passa davanti ad una chiesa inspiegabilmente chiusa e muta.
Una nuvola scura scorre sul cielo dei ricordi.

Sul ponte che mena al complesso di Santa Teresa, sopra un pilastro laterale, Giorgio sorride da un mondo distante. Troppo distante.
La sua foto è ormai sbiadita sopra uno di quei manifesti bianchi e neri che narrano le nostre ferite immedicabili quaggiù.
Il vento gelido ne solleva un lembo, foglia che vuole volare via.

Nella nebbia della vita, anche l’amore gli sarà sembrata una cosa lontana.
La solitudine struggente di chi ha amato inutilmente chi del suo amore proprio non sapeva che farsene è la condanna più atroce che esista.
Così, Giorgio ha deciso di seppellirsi prima che gli altri sapessero che era morto.

Venerdì santo. La Processione, che sa di tradizioni e di retaggi ispanici, s’è sgomitolata di tra i vicoli del centro storico più meraviglioso e più squassato del mondo.
Sono in via Antonio Planelli. Nella serpentina di via san Luca, due ragazzi con tanto di felpa e incappucciati continuano, imperterriti e cinici, a smerciare bustine trasparenti per sballi necessari a dimenticare la bellezza della vita. 

Allo spigolo d’un palazzo antico, aggrappata ad un cerotto rosso solo l’immagine di Padre Pio è il tocco di pietà per questo luogo che è stato l’ultima tappa dell’esistenza di Manuele.
Tre colpi di pistola nell’addome e così sia.
Forse, l’Immacolata col volto scolpito dal dolore più grande, che è passata di qui, aveva gli occhi della madre di Manuele…

E Tommy? Dov’era Tommy, in questi giorni di rinascita e resurrezione?
Il suo sorriso d’aurora, dov’era? E la sua bontà d’angelo?
La madre, la ragazza, gli amici avranno vagato in questa casa vuota e senza luce che è diventato il mondo per loro.
Aggirarsi per stanze graffiate d’angoscia è perdersi nei silenzi del cuore.

Poi, in un angolo dimenticato di mondo, un uomo disperato perchè ha perduto il lavoro e non sa più che fare avrà aperto la finestra, risoluto a farla finita con questa terra infame.
Per un attimo infinito avrà levato lo sguardo e avrà visto nel mare d’inchiostro che è il cielo di notte una piccola stella brillare pulcina.
Di sicuro, l’avrà vista pure sorridere dolcemente.
Ha chiuso per incanto le ante ed è andato ad abbracciare la moglie e i figlioletti.
Li ha stretti tra le braccia così forte da sentirseli entrare dentro.
Ed ha pianto.

Ecco dov’era Tommy: lassù…

Cari lettrici, cari lettori, anche in questo giorno di gioia e spensieratezza, non dimenticate mai di ricordare… 

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Commenti

  • mf1952 (utente non verificato)

    A volte il solo fatto di avere un posto di lavoro, cosiddetto garantito, mi fa sentire in colpa verso chi il lavoro lo sogna o peggio lo perde. Ma poi riflettendoci, penso che sono ben altri quelli che dovrebbero sentirsi in colpa per la disperazione di tanti che vedono nel suicidio l’unica via di uscita. Sono i parrassiti, i politici corrotti, i ladri di soldi pubblici e di chi non fa niente affinchè ciò non avvenga. Che cosa dovrà succedere ancora prima che questa classe politica venga spedita a a casa a calci nel sedere?

  • peppino66 (utente non verificato)

    …..No non si può dimenticare la bontà e il sorriso delle persone umili e generose come Tommy, e altri che sicuramente da lassù ci guardano….., e si stringono attorno a tutti facendoci medidare che la vita è una cosa bella e preziosa anche se non si è presenti fisicamente……perchè chi è buono lo è sempre ed è di esempio sempre.Ciao Tommy…