La replica dei Giovani Democratici all’analisi politica “Se questo è un giovane”

© n.d.
Risposta al pezzo di ieri di Emilio Garofalo
Dai Giovani Democratici di Bitonto riceviamo e pubblichiamo la replica all’analisi politica di Emilio Garofalo “Se questo è un giovane”.
Siamo sinceramente sconcertati della violenza verbale che Emilio Garofalo ha usato nei nostri confronti nel suo articolo su Bitontolive.
Si può condividere o meno la nostra posizione e il nostro impegno ma usare parole come “marciume, lutulenti invettive, buffonesche, macerie, vigliaccate, fanciulli guerriglieri”, denota un accanimento emotivo, forse di parte, che non ci saremmo aspettati da chi si propone come commentatore politico.
Ci stupisce che un giovane scelga la strada della violenza verbale, limitandosi a giudicare le scelte degli altri, giuste o sbagliate che siano, senza essersi mai impegnato in alcuna attività a favore della propria città. È molto comodo starsene fuori e pontificare su tutto e tutti.
Noi apparteniamo ad un altro modo di concepire la vita: quello di calarci nella storia della nostra gente, attraverso un partito che abbiamo scelto liberamente e in cui viviamo rimanendo noi stessi, con i nostri limiti, con i nostri difetti ma anche con il nostro sano entusiasmo, proprio di chi vuole fare qualcosa per la comunità in cui vive e non soltanto di chi vuole emettere sentenze e parole in libertà.
L’articolo di Emilio Garofalo si inserisce armonicamente in una campagna che da alcuni viene ormai sviluppata soltanto parlando male degli altri con invettive moralistiche e livorose, come se la città avesse bisogno di questo e non già di un dibattito sereno sulla sua identità, sui progetti, sui programmi.
La nostra pacata ma ferma risposta non vuole contribuire ad ulteriori polemiche ma intende semplicemente affermare la nostra dignità di giovani impegnati, capaci di farsi carico delle responsabilità che la vita di una comunità richiede di assumersi.
Speriamo che tanti altri giovani, a cominciare da Emilio, possano fare la stessa cosa, magari in altri partiti o in altre formazioni, non limitandosi ad usare parole più o meno adeguate contro gli altri ma donando un pezzo della propria vita alla propria città.
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