OrlinOmnia all’ultimo respiro. E sono play off

© Urbano
Una rete in pieno recupero del solito Dario regala la certezza degli spareggi ai biancoblu
Troppe volte nei suoi quattro anni di vita agonistica l’Omnia ha perso punti preziosi facendosi agguantare nei minuti finali di una partita o sprecando occasioni da gol clamorose per chiudere in proprio favore contese dominate.
Probabilmente, dopo questa prima domenica d’aprile 2012, si potrà dire che i bitontini hanno scacciato una volta per tutte l’antipatico sortilegio pallonaro.
Vittima sacrificale, il forte Real Gioia di mister Narraccio, in competizione serrata con i biancoblu del presidente Nacci per la poltrona del terzo posto in classifica.
L’ormai insperata vittoria giunta “oltrissimo” i canonici novanta minuti ha chiuso una partita comunque ben amministrata dai ragazzi allenati da Paolo Catucci, poco concreti sotto porta e meno incisivi del solito nel gioco sulle fasce, ove possono contare su eccelse individualità.
L’undici di partenza dell’Omnia: Cervelli tra i pali, dietro l’inedito quartetto difensivo Schiraldi, Verriello, Orlino, Antonio Schiavino; Rosati – Masciale in mediana, Bonasia e Catucci sugli esterni; Michele Schiavino e Leone a comporre un complementare tandem offensivo.
Il Real Gioia risponde con Ascatigno, Maggi, Bonsignore, Orfino I, Guagnano, Celiberti, Netti, Orfino II, Angelillo, Pesce e Magno.
Il primo tempo del “Città degli Ulivi” racconta di una compagine ospite sorniona, attenta a non scoprirsi troppo (orfana anche del suo uomo di maggior classe, Angelo Pascalicchio, uno spauracchio della categoria ed a referto all’andata) e di un’Omnia vogliosa, tre volte pericolosa dalle parti di Ascatigno.
Al 12’ Catucci è clamorosamente solo davanti all’estremo difensore gioiese ma non riesce a dosare l’intelligente pallonetto. Sfera alta sul montante di mezzo metro.
Al ventiseiesimo Checco Catucci è ancora di fronte ad Ascatigno grazie ad un’assistenza geniale di Michele Schiavino; stavolta il numero 11 bitontino, un po’ defilato sulla destra, perde l’attimo propizio per battere a rete.
Dopo un minuto Cervelli è attento su una conclusione da lontano.
Minuto 39, il gigante Leone impatta pulito di testa, Ascatigno para in volo plastico.
Con il Real Gioia fumoso ed impreciso in attacco si va negli spogliatoi sullo zero a zero.
Il secondo tempo è povero d’azioni importanti, seppure regali l’emozione principale del gol vittoria griffato Dario Orlino, colonna storica dell’Omnia Bitonto nonostante gli appena ventitré anni sul groppone e capocannoniere stagionale della squadra con undici centri.
Da segnalare, l’espulsione di Guagnano, un’incornata su corner di poco a lato del pugnante Schiraldi, un diagonale blando di Catucci e gli ingressi in campo dei locali Silvestri e Iovene.
Cervelli deve solo compiere uscite in anticipo.
La rete che dà ai bitontini la matematica certezza di disputare i playoff con tre turni d’anticipo arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto col pennello da Davide Rosati (al secondo assist decisivo consecutivo dalla bandierina) nel prolungamento dei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara.
L’incursione aerea di Orlino è semplicemente perfetta, al solito.
Omnia al terzo posto solitario con 54 punti, a sei lunghezze dalla Leonessa Altamura, seconda ma attesa dallo scontro diretto del “Città degli Ulivi” fra due giornate.
A chiudere, l’ultimo capitolo stagionale della Juniores guidata, coccolata, trascinata dagli incontenibili Michele Mancazzo e Arcangelo Vitale.
Premiati con l’esordio sul manto erboso di via Megra, l’allegra gioventù biancoblu supera 4 a 2 La Biscegliese e conquista il meritatissimo gradino più basso del podio nel campionato provinciale di categoria.
Autografano la grande festa di commiato con tanto di capelli tinti di biancoblu per l’occasione, D’Aucelli con una punizione alla Sinisa Mihajlovic, capitan Fallacara dal dischetto – capocannoniere della squadra con 9 gol – Piepoli con un pregevole gol di rapina ed il veterano Domenico Racaniello, al quale Fallacara lascia l’onore di realizzare il penalty dell’addio, visti i sopraggiunti limiti d’età.
Saluti speciali anche per Sgaramella e, virtuali poiché lontano centinaia di chilometri, Landriscina, anch’essi costretti a lasciare l’universo Juniores per “anzianità”.
Attendendo la ripresa delle ostilità, buona Pasqua a tutti i lettori.
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