Alla Galleria Ursi Arte il maestro Athos Faccincani

La Redazione
Athos Faccincani

L'inaugurazione si terrà il giorno 31 alla presenza dell'artista e delle Autorità Locali

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Il 31 marzo la galleria Ursi di Bitonto ospita l’opera del Maestro del colore, Athos Faccincani, con una mostra personale.
Vedute ariose e radiose, assolate marine, porti pieni di imbarcazioni, campi, fiori e alberi, con inconfondibile intensità Athos Faccincani realizza concretamente la sua visione estetica del paesaggio. La sua opera si distingue per l’intensità dei colori che si accendono a vista d’occhio conferendo al genere del paesaggio una rinnovata espressività in cui l’energia del colore puro,
fiammante, non produce tensione emotiva ma calma interiore. La sua ricerca pittorica è una sintesi tra colore e luce, l’unione di impressioni puramente visive ed espressioni soggettive che si armonizzano tra loro e sono felicemente risolte.

Athos Faccincani nasce a Peschiera del Garda il 29 Gennaio del 1951. Sin da bambino dedica gran parte delle ore della propria giornata al disegno e alla pittura: fa il “ragazzo” di bottega ad artisti quali Guidi, Seibezzi, Novati; maestri che non gli insegnano solo le varie tecniche pittoriche, ma gli trasmettono anche il coraggio di portare avanti le proprie passioni e a credere nel proprio talento. È
affiancando loro che Athos capisce che l’arte non può che essere parte determinante della sua vita, e che vuole diventare un pittore.
I suoi lavori giovanili di stile espressionista ritraggono spesso personaggi cupi e piegati dal peso della sofferenza. Per approfondire lo studio della figura egli entra nel mondo delle carceri, degli emarginati e negli ospedali psichiatrici. Athos riesce a far propria la sofferenza altrui e a trasmetterla sulla tela. Il giovane artista comincia a vendere le sue prime opere e a fare le sue prime
mostre. Non passa molto tempo che qualcuno nota la forza e l’intensità espressiva dei suoi quadri e gli commissiona lavori più importanti e gli offre spazi sempre più prestigiosi dove esporre.

Nel 1978 Athos e la giovane moglie Rita vivono l’esperienza di diventare genitori: arriva così Mattia. In quello stesso periodo, Athos affronta il lavoro più importante della sua precoce carriera: gli viene commissionata una mostra sulla Resistenza; le sue Personali ricevono la visita del Presidente della Repubblica Sandro Pertini che, colpito dalla forza dei sentimenti che i dipinti di Athos gli trasmettono e complimentandosi per aver rappresentato la guerra pur non avendone preso parte, lo nomina Cavaliere della Repubblica. Questa per l’artista è una grande conferma dal punto di vista professionale, ma dal punto di vista umano deve affrontare un periodo di crisi interiore perché confrontarsi con tanto dolore e sofferenza lo ha turbato nel profondo.

Per quasi un anno non si avvicinerà più ad un cavalletto. In compenso passa moltissimo tempo con il piccolo Mattia, e sarà proprio questo rapporto così speciale che gli darà le giuste motivazioni per ricominciare a dipingere, anche se, ad un occhio inesperto, non sembrerà più lo stesso pittore.
Il punto di rottura apre infatti una nuova fase per l’artista: eliminati i colori cupi dalla sua tavolozza, e ritrovata insieme a suo figlio la gioia di vivere, ricomincia a dipingere guardando al mondo con gli occhi di un bambino. Predilige i paesaggi che gli permettono di porre l’attenzione sulla natura che rappresenta generosa e lussureggiante. Vi è un mutamento radicale anche nello stile che diviene di chiara derivazione impressionista, utilizza i colori puri e accesi per ripetersi in ogni quadro con le stesse linee guida: la luce, il sole alto, il racconto semplice.

Non conoscendo il suo passato artistico, la sua ispirazione sembrerebbe quasi ingenua, pura, appartenente a qualcuno che della vita ha conosciuto solo il bello. In realtà Faccincani ha avuto eccome modo di conoscere anche le brutture del mondo, ma ha deciso di contrastarle, e non riprodurle, con la sua pittura. Inoltre ad un occhio attento non sfugge che, nonostante i colori festosi
e gli innumerevoli fiori, i suoi “giardini” contengono sempre qualche angolo buio.

Con la sua pittura Athos ha ammaliato pubblico e critica, ha esposto, oltre che nei posti più belli d’Italia, a Londra, Vienna, Parigi, Chicago, New York, Zurigo, Madrid, San Francisco, Los Angeles, Amburgo, Monaco, Tokyo, Montecarlo. Innumerevoli anche i premi dei quali è stato insignito durante la sua quarantennale carriera, fra gli ultimi a Roma, come Personalità Europea 2008 e ad Ischia il premio Ischia Friends 2010.

Inaugurazione ore 19.00 del 31 marzo 2012
Ursi Galleria
Infoline 0803718598
3381794958
via Vitale Giordano 12
70032 Bitonto (BA)
Orari: 9.30/13.00 – 17.00/20.30

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