La rabbia e l’orgoglio di Raffaele Valla, ex sindaco

Michele Cotugno DePalma

Ieri, dura conferenza stampa a Palazzo Gentile

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La rabbia e l’orgoglio.

Dopo poco più di un mese dalla sua “defenestrazione”, ieri l’ex sindaco Raffaele Valla è tornato a Palazzo Gentile attorniato dai suoi “fedelissimi” (Muschitiello, Ragno e Patierno) per un ultimo incontro con la stampa e per rassegnare ai bitontini tutto quanto di buono realizzato durante la sua consiliatura.

Con ancora addosso l’amarezza di chi sente stato tradito e pugnalato alle spalle, ma con la certezza di aver sempre operato in buona fede, l’ex primo cittadino inizia a raccontare la sua senza risparmiare frecciate a nessuno:“Ho ritenuto necessario questo incontro sia per ringraziare Bitonto ed i bitontini per la grande fiducia che mi hanno dato nell’aprile 2008 e sia per spiegare ai cittadini tutti i frutti della mia attività amministrativa, di cui ben presto si inizieranno a vedere i risultati”.

“In questi quasi quattro anni non mi sono mai servito della politica, anzi ho cercato di servire la politica e l’ho fatto con alacrità, amore e tanto tanto affetto senza mai piegandomi a proposte indecenti
– spiega subito Valla – ma purtroppo ho trovato durante la mia gestione tanti consiglieri che facevano soltanto demagogia, che non sono stati amici dei cittadini ed ai quali ho cercato di far mettere la testa a posto ma non ci sono riuscito”.

“Tutta questa gente vive da tempo nell’illegalità, continuerà a fare politica ed ha cercato di infangare il mio nome senza riuscirci”
ribadisce tranciante l’ex sindaco, che poi elenca la moltitudine di progetti realizzati: “Il mio cruccio fin dall’inizio era di far lavorare la gente ed a riguardo sono stato io e la mia famiglia che abbiamo fatto arrivare i fondi strutturali che ci hanno permesso di affrontare i cantieri di Piazza Cavour e della Chiesa di San Domenico e di inventare i fondi PIRU; ho fatto partire la zona 167; ho firmato con lo IACP la realizzazione di 28 alloggi; ho adottato la variazione in zona commerciale la zona PIP, il piano di lottizzazione di via Lazzati, il risanamento dell’80% degli edifici scolastici cittadini e sono andato a Milano e a Roma per la tappa del giro d’Italia”.

E non è ancora tutto, perché l’ex sindaco “si compiace” “per il Park and Ride, per i 205 ettari che ho fatto espropriare dall’ASI dall’agglomerato di Bitonto circa una ventina di giorni fa, il completamento del PUTT con l’architetto Sgobba, e per tante altre cose che illustreremo alla città attraverso una brochure perché avevamo quasi completato il programma”.

L’autoincensazione continua: “Non ho mai cercato di fare l’amministratore e per questa motivazione mi sono scontrato con tutti coloro che avevano logiche egoistiche e del sottobosco della cattiva politica, ma non ho mai fatto passare l’illegalità”.

Sembra incredibile, ma in questi quasi 4 anni ci sono stati anche errori: “Ho sbagliato perché avrei dovuto mandare in carcere tutte quelle persone che mi hanno offeso ed attaccato ma che ho salvato soltanto per la troppa umanità che mi ritrovo e forse ho sbagliato perché avrei dovuto lasciare prima”.

Ultime battute sul suo futuro, che non sarà all’insegna della politica: “Non ho intenzione di impegnarmi in politica in questo momento e sinceramente non mi sto interessando alla campagna elettorale, ma quel che è certo è che vigilerò affinchè a Bitonto non trionfi l’illegalità”.

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Commenti

  • rimba (utente non verificato)

    “Ho sbagliato perchè avrei dovuto….” E tanto mi basta! Ma come si chiama questo comportamento omertà o complicità?

  • Symbiax (utente non verificato)

    ….valla lei deve dire i nomi….e le circostanze alla procura della repubblica se quel che dice e’ la verita’. Solo così’ la storia potrà comprendere l’immobiliamo della sua amministrazione!!!

  • lafalange (utente non verificato)

    la cosa piu’ saggia che dovevi fare era non accetare perche’ non sei stato capace di fare il sindaco hai lasciato una citta’ allo sbando ti tevi vergognare.