La rabbia e l’orgoglio di Raffaele Valla, ex sindaco
Ieri, dura conferenza stampa a Palazzo Gentile
La rabbia e l’orgoglio.
Dopo poco più di un mese dalla sua “defenestrazione”, ieri l’ex sindaco Raffaele Valla è tornato a Palazzo Gentile attorniato dai suoi “fedelissimi” (Muschitiello, Ragno e Patierno) per un ultimo incontro con la stampa e per rassegnare ai bitontini tutto quanto di buono realizzato durante la sua consiliatura.
Con ancora addosso l’amarezza di chi sente stato tradito e pugnalato alle spalle, ma con la certezza di aver sempre operato in buona fede, l’ex primo cittadino inizia a raccontare la sua senza risparmiare frecciate a nessuno:“Ho ritenuto necessario questo incontro sia per ringraziare Bitonto ed i bitontini per la grande fiducia che mi hanno dato nell’aprile 2008 e sia per spiegare ai cittadini tutti i frutti della mia attività amministrativa, di cui ben presto si inizieranno a vedere i risultati”.
“In questi quasi quattro anni non mi sono mai servito della politica, anzi ho cercato di servire la politica e l’ho fatto con alacrità, amore e tanto tanto affetto senza mai piegandomi a proposte indecenti – spiega subito Valla – ma purtroppo ho trovato durante la mia gestione tanti consiglieri che facevano soltanto demagogia, che non sono stati amici dei cittadini ed ai quali ho cercato di far mettere la testa a posto ma non ci sono riuscito”.
“Tutta questa gente vive da tempo nell’illegalità, continuerà a fare politica ed ha cercato di infangare il mio nome senza riuscirci” ribadisce tranciante l’ex sindaco, che poi elenca la moltitudine di progetti realizzati: “Il mio cruccio fin dall’inizio era di far lavorare la gente ed a riguardo sono stato io e la mia famiglia che abbiamo fatto arrivare i fondi strutturali che ci hanno permesso di affrontare i cantieri di Piazza Cavour e della Chiesa di San Domenico e di inventare i fondi PIRU; ho fatto partire la zona 167; ho firmato con lo IACP la realizzazione di 28 alloggi; ho adottato la variazione in zona commerciale la zona PIP, il piano di lottizzazione di via Lazzati, il risanamento dell’80% degli edifici scolastici cittadini e sono andato a Milano e a Roma per la tappa del giro d’Italia”.
E non è ancora tutto, perché l’ex sindaco “si compiace” “per il Park and Ride, per i 205 ettari che ho fatto espropriare dall’ASI dall’agglomerato di Bitonto circa una ventina di giorni fa, il completamento del PUTT con l’architetto Sgobba, e per tante altre cose che illustreremo alla città attraverso una brochure perché avevamo quasi completato il programma”.
L’autoincensazione continua: “Non ho mai cercato di fare l’amministratore e per questa motivazione mi sono scontrato con tutti coloro che avevano logiche egoistiche e del sottobosco della cattiva politica, ma non ho mai fatto passare l’illegalità”.
Sembra incredibile, ma in questi quasi 4 anni ci sono stati anche errori: “Ho sbagliato perché avrei dovuto mandare in carcere tutte quelle persone che mi hanno offeso ed attaccato ma che ho salvato soltanto per la troppa umanità che mi ritrovo e forse ho sbagliato perché avrei dovuto lasciare prima”.
Ultime battute sul suo futuro, che non sarà all’insegna della politica: “Non ho intenzione di impegnarmi in politica in questo momento e sinceramente non mi sto interessando alla campagna elettorale, ma quel che è certo è che vigilerò affinchè a Bitonto non trionfi l’illegalità”.
Commenti
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“Ho sbagliato perchè avrei dovuto….” E tanto mi basta! Ma come si chiama questo comportamento omertà o complicità?
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….valla lei deve dire i nomi….e le circostanze alla procura della repubblica se quel che dice e’ la verita’. Solo così’ la storia potrà comprendere l’immobiliamo della sua amministrazione!!!
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la cosa piu’ saggia che dovevi fare era non accetare perche’ non sei stato capace di fare il sindaco hai lasciato una citta’ allo sbando ti tevi vergognare.







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