Il parcheggio di Piazza Moro nel ciclone DeGennaro

Michele Cotugno Depalma

Diverse le intercettazioni in merito

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Spuntano novità importanti nella vicenda DeGennaro che ha sconvolto il capoluogo pugliese.
Anche il parcheggio (mai realizzato) in Piazza Moro sarebbe all’attenzione dei PM che si stanno occupando del caso.
Stando, infatti, a quello che scrive “Repubblica” domenica scorsa, (link) “a fine 2004 Lerario, in qualità di capogruppo del raggruppamento temporaneo di progettisti, avrebbe redatto per conto dell’Ati Dec Spa – Bari Park srl, lo studio di fattibilità per il parcheggio pluripiano interrato da realizzare nel Comune di Bitonto, che prevedeva la realizzazione di 4 piani interrati in piazza Moro”.

”Le indagini – scrivono gli inquirenti – hanno confermato il modus operandi sull’associazione che poteva contare, anche in questo caso, dell’asservimento dei pubblici ufficiali e dell’organo politico. Infatti, al prospettarsi di problemi di qualsiasi natura che potessero potenzialmente intralciare la realizzazione dell’opera, le indicazioni dei Degennaro sono state quelle di rivolgersi all’amministratore, al politico o al dirigente di turno. E se non fosse stato sufficiente l’intervento dell’assessore ci si rivolgeva al sindaco, Nicola Pice, con il quale è stato documentato anche un incontro”.

Nel caso del parcheggio di Bitonto- scrive sempre il quotidiano romano- è stato accertato anche un incontro con il direttore regionale dei Beni culturali per la Puglia, Ruggiero Martines, alla presenza di Vito Degennaro.
Martines, in base alle indagini della Procura di Bari
, ”aveva mandato al ministero una relazione negativa sulla possibilità di realizzare il parcheggio in una piazza di interesse storico culturale ovvero sulla esatta individuazione dei saggi archeologici da effettuare. Dall’incontro con Martines – scrivono i pm – sarebbe emersa la necessità di mettere a punto un piano antimagistratura sul progetto". ”Dovremmo mettere a punto – si legge in un’intercettazione tra due tecnici della Dec – alcune tavole esplicative più da revenzione antimagistratura, diciamo, più che tavole architettoniche”.

Il Parcheggio era al centro dei colloqui anche nel 2007, quando (Barisera) “Il 12 gennaio 2007 c’è un riferimento ad una denuncia al Tar, e secondo quanto riportano gli investigatori delle Fiamme Gialle l’allora sindaco avrebbe già avuto modo di parlare con Urbano (citato come presidente del Tar e bitontino anche lui) il quale lo ha tranquillizzato dicendo che quella denuncia non ha motivo di esistere”.

Secondo gli investigatori, tutto nasce da proteste del Comitato cittadino di Bitonto e dall’opera instancabile di Gino Ancona, che per giorni occupò la piazza col suo camioncino e facendo lo sciopero della fame, peer sensibilizzare cittadinanza e mass media.

Il sindaco di Bitonto, in altra conversazione del giorno prima con Michele Corona, afferma che vorrebbe “parlargli in merito al progetto dei parcheggi in quel Comune’”.

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