Habemus candidatum: Paolo Intini
Partito Democratico, Puglia per Vendola, Udc e Moderati e Popolari la coalizione. Italia dei Valori farà sapere in giornata
E Paolo Intini fu.
È lui, il 49 enne docente dell’Istituto tecnico “Vitale Giordano”, e già assessore al bilancio durante la prima giunta Pice (1998-2003), il candidato sindaco di Partito Democratico, Udc, Puglia per Vendola, Moderati e Popolari, scelto dopo una serata dai contorni drammatici che ha segnato una profonda spaccatura nel tavolo di centrosinistra, con i partiti più “piccoli” che hanno abbandonato la concertazione.
È stata una serata carica di tensione e di grande passione quella andata in scena ieri sera.
Il tutto si apre nel primo pomeriggio, allorchè Partito Socialista, Sel, Città Democratica, Laboratorio, Rifondazione Comunista all’unisono convergono verso il nome di Michele Abbaticchio, e sono pronti a metterlo sul tavolo decisivo, con la “minaccia” che se il Partito Democratico non dovesse accettare, si va da soli senza problemi.
Lo scacco matto, insomma, sembra essere servito e le gerarchie completamente ribaltate.
Alle 19.30, minuto più minuto meno, il tavolo ha inizio e le sorprese sono dietro l’angolo: come anticipato già su questo portale telematico (link) viene proposto il nome di Paolo Intini per unire le anime considerate "più forti" a livello elettorale.
Pd, Udc, Puglia per Vendola, Moderati e Popolari sono subito d’accordo, mentre i partiti più piccoli, nettamente presi in contropiede, abbandonano probabilmente per sempre il tavolo.
Non accettano Intini e preferiscono sempre Abbaticchio. I vertiti di Italia dei Valori e Partito Socialista si riuniscono in un conclave presso la sede del partito di Di Pietro.
Non faranno più ritorno al tavolo e decideranno di prendersi 24 ore di riflessione per decidere il da farsi.
Ma la sensazione è che solo il gruppo di Fioriello e soci possa tornare sui suoi passi ed accettare la candidatura di Paolo Intini.
Nel frattempo, la spaccatura si è consumata e lo scacco matto è stato respinto al mittente.
Anzi, chi di scacco matto ferisce di scacco matto perisce.
I 4 “grandi”, frattanto, fanno sapere che sulla scelta del candidato non si torna assolutamente indietro, e si è inamovibili, specificando come la loro intenzione, però, sia quella di un’ampia apertura ai “ribelli”.
“Chi ci ama ci segua”, racconta un protagonista chiave del tavolo di ieri.
La cosa che pare certa, però, è che il centrosinistra avrà due candidati: da una parte Intini, dall’altra Michele Abbaticchio. La campagna elettorale sta per entrare nel vivo.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare