Combattere con forza questo cancro sociale

Pasquale Scivittaro

Il coordinatore del comitato “Sicurezza e Legalità”, Michele Naglieri, commenta l’omicidio di Emanuele Giampalmo

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"Ancora una volta nella nostra Città “ un morto e un ferito “, un giovane ammazzato. Una vicenda che trova la gente inerme e indifferente di fronte a questi fatti gravissimi spesso legati al traffico ed allo spaccio degli stupefacenti, con giovani generazioni pronte a tutto pur di raggiungere la chimera del “ facile guadagno” senza conseguenze".
Con queste parole il coordinatore del comitato "Sicurezza e Legalità", Michele Naglieri, ha commentato l’omicidio di Emanuele Giampalmo, ucciso sabato sera in pieno centro storico.

"Quanto accaduto sembra un problema esclusivamente di ordine pubblico e di sicurezza, dove, nel senso comune, le forze dell’ordine hanno l’obbligo istituzionale di contrastare tali fenomeni, ma certamente in un impresa a dir poco difficile – spiega Naglieri -.Quello che invece più preoccupa e lascia perplessi è l’atteggiamento apparentemente indifferente della comunità bitontina e delle sue tante componenti, che di fronte a fatti criminali ormai quasi giornalieri non si indigna più, non si arrabbia, liquidando il fenomeno con la stessa frase fatta di sempre “ …cosa importa purchè si ammazzino fra di loro,… meglio così!”" .

Naglieri ha la ricetta per uscire da questa situazione certamente poco edificante: "Un cittadino attivo ed attento dovrebbe sostenere collaborando, promuovendo anche nella quotidianità la cultura della legalità, denunciando, cercando di debellare quel senso di omertà che non fa altro che alimentare indirettamente il fenomeno criminale".

"Davanti a questi fatti, tuttavia, non ci può essere delega delle responsabilità, tutti quanti dobbiamo sentirci responsabili e tutti quanti dobbiamo fare la nostra parte, ancorché minima, affinché Bitonto non giunga sempre alla ribalta della cronaca per fatti delittuosi e criminali, ma piuttosto per la propria storia e cultura
– conclude Michele Naglieri -. Il nostro Comitato” Sicurezza e Legalità” continuerà, in sinergia con le altre realtà del territorio e con tutti gli strumenti possibili, a combattere con forza questo cancro sociale e culturale, impedendo che vinca l’assuefazione e la criminalità, con una iniziativa concreta di presenza pacifica e costruttiva nel centro storico, a partire proprio dal triste luogo, scenario di questo drammatico ultimo episodio".

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