“Le più belle scene da la Bohème”

Maria Teresa Calamita

Tutto esaurito al Traetta per l’opera di Puccini

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Domenica 4 marzo, complice l’elegante cornice di un teatro Traetta gremito di gente, l’associazione culturale “Crocevia”, con il patrocinio del Comune di Bitonto, ha portato in scena una deliziosa versione “pocket” della Bohème di Puccini. L’opera si svolge a Parigi nel 1830 e narra le vicende di quattro giovani artisti squattrinati. Sullo sfondo, immancabile, la struggente storia d’amore tra il poeta Rodolfo e la fioraia Mimì.

Il maestro Ettore Papadia al pianoforte ha diretto brillantemente le splendide voci del tenore bitontino Gianni Leccese (Rodolfo), dei soprani Francesca Ruospo (Mimì) e della nostra concittadina Angela Cuoccio (Musetta). Interessante la contrapposizione tra la delicatezza della voce di Mimì e la linea da soubrette di Musetta.

Di grande impatto l’imponenza della voce del baritono Antonio Stragapede e di notevole bravura il baritono Pietro Lisi e il basso Alessandro Arena.

Una menzione speciale va fatta alle voci delle mamme dei bambini e di Parpignol ed al grande umorismo di Paolo Candido nelle vesti del padrone di casa Benoît e del consigliere di Stato Alcindoro.

Le bellissime scene del giovane bitontino Michele Lisi e l’accurata regia di Luigi Travaglio hanno consentito di realizzare un prodotto innovativo, con i cantanti che hanno interagito a diretto contatto con il pubblico in platea e con i bambini del “Piccolo Conservatorio” di Rutigliano che teneramente hanno accompagnato le scene del secondo quadro.

Gli applausi calorosi del pubblico sono stati l’abbraccio virtuale della nostra città a questi magnifici artisti, giusta e meritata ricompensa per tutto l’impegno profuso nel portare avanti un progetto così maestoso in un periodo di stallo culturale nel nostro paese.

L’enorme successo di “Le più belle scene da la Boheme” conferma che Bitonto non ha affatto dimenticato la sua celebre tradizione lirica e che il pubblico è più che mai desideroso di partecipare a manifestazioni culturali di elevata qualità.

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