Si scrive derby, si legge sempre Omnia

Giuseppe Urbano

Quarto incrocio stagionale tra biancoblu e neroverdi, terza affermazione (più un pari) dei ragazzi allenati da Paolo Catucci

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Doveva essere un match da tripla e partita incerta sino al termine è stata.

I tanti sportivi bitontini accorsi domenica 4 marzo al “Città degli Ulivi”, per non perdersi la quarta puntata stagionale di una stracittadina che mancava tra i seniores da secoli, non si sono certo annoiati.

È accaduto di tutto in via Megra: agonismo alle stelle, cinque gol, nove ammonizioni e, purtroppo, gli infortuni che hanno estromesso dalla contesa i due capitani, Davide Amoruso e Nicola Grumo.
Quest’ultimo, tradito da una fetta di terreno infida, costretto addirittura alle cure dei volontari dell’Associazione Misericordia ed al trasporto in ospedale (l’ASD Omnia Bitonto approfitta per ringraziare sentitamente gli operatori dell’Associazione Misericordia ed il sig. Gaetano Naglieri, i cui interventi sono risultati provvidenziali nonché tempestivi nell’occasione).

Fino a pochi minuti dall’inizio della partita, Paolo Catucci e Vincenzo Forziati tengono tutti sulla corda, pretendendo concentrazione e carica da ogni singolo soldatino a loro disposizione.

Ecco i ventidue fortunati su cui cadono le scelte iniziali dei due allenatori.
ASD OMNIA BITONTO: Cervelli. Rubini, Verriello, Dario Orlino, Rosati. Silvestri, Grumo, Masciale, Primavera. Michele Schiavino, Checco Catucci.
US BITONTO 1921: Vitucci. De Benedictis, Giordano, Davide Amoruso, Papeo. Panzarini, Marinelli, Ruggiero, Santoruvo. Vastano, Federico Amoruso.

I primi quarantacinque minuti di gioco non raccontano granché, a dire il vero.
Per mezzora si gioca più a calci che a calcio, Cervelli e Vitucci devono scomodarsi solo per recuperare qualche pallone finito alle loro spalle.

Al 26’ Michele Schiraldi rimpiazza lo sfortunato leader biancoblu, Grumo.
Grande sarà la partita in interdizione dell’intramontabile ex Olimpia e Fidelis Andria.

Al 31’ Checco Catucci decide di rompere gli equilibri dell’incontro inventandosi un gol da antologia. Su una palla spiovente a metà campo, il cristallino talento diciannovenne si esibisce in un controllo circense impreziosito da un paio di palleggi in progressione, punta con decisione la trequarti avversaria e lascia partire da fuori area un dardo mortifero che va a spegnersi preciso preciso nel sette. Tiro imparabile per il buon Graziano Vitucci, ma anche per qualsiasi altro portiere umano in circolazione.

I leoni feriti reagiscono subito allo shock e tentano di condurre le danze fino al duplice fischio, alla ricerca dell’immediato pari.

Al 33’, Federico Amoruso è di poco impreciso di testa sugli sviluppi di un corner, Vastano lo imita allo scadere della primo tempo con un’azione in carta carbone.

Dopo quarantacinque minuti del genere, nessuno avrebbe potuto immaginare una ripresa tanto scoppiettante.
Lasciati negli spogliatoi pretattiche asfissianti e controproducenti nervosismi, le due squadre si affrontano a viso aperto, regalando a tutti i calciofili presenti una seconda frazione di gioco divertente, vibrante.

Dopo nemmeno tre minuti, l’US raddrizza la contesa.
Sull’ennesima palla inattiva a sfavore, l’Omnia si fa trovare nuovamente impreparata, ma stavolta Papeo non perdona nessuno. Svincolatosi da marcature alquanto leggere, il roccioso terzino sinistro neroverde scarica un violentissimo bolide sotto la traversa. Cervelli attonito, 1 a 1.

Una manciata di minuti dopo, Vastano calcia a lato una punizione da posizione favorevole.
Gli “ospiti”, impegnati in un’ardua rincorsa alla zona playoff, non sono interessati al pareggio e cercano in tutti i modi il gol del sorpasso.

Al quarto d’ora ci vanno vicini a causa di una rarità: un’uscita imperfetta di Cervelli.
Ma è proprio sulla veemente voglia neroverde di centrare la posta piena che mister Catucci completa il suo personale capolavoro tattico.

Già la scelta di schierare in partenza due attaccanti molto rapidi con il preciso compito di avviare le azioni offensive da metà campo o poco più, senza insulsi lanci lunghi che sarebbero stati facile preda per gli aitanti difensori di Forziati, e la convinta predilezione per le corsie esterne (Primavera, Silvestri, Rubini e, dal 75’, Antonio Schiavino), avevano fatto ben intendere le strategie dell’indimenticata “vecchia” gloria del calcio bitontino.
Colpire l’avversario in velocità, sfruttare al massimo le ripartenze, evitare le verticalizzazioni aeree.

Al 67’, il due a uno Omnia è servito.
Michele Schiavino si presenta, lanciato come un intercity, solo davanti all’ex compagno di squadra Vitucci il quale mura il suo ambizioso scavetto con una prodezza assoluta; lo straripante Leonardo Rubini della stagione in corso ha seguito pure questa azione, quindi raccoglie la ribattuta e deposita comodamente la sfera amica nella porta semisguarnita.

Quinto gol personale, più nove assistenze vincenti, per il figlio e fratello d’arte del mitico Nicola e dell’avvocato-calciatore Francesco.

Al minuto 83, l’Omnia triplica.
Ancora una ripartenza veloce, ancora Schiavino protagonista. O meglio, casa Schiavino protagonista.
L’estroso mancino Antonio, subentrato al disciplinato Rosati, arriva sul fondo con grande facilità e serve in mezzo un assist d’oro per il fratello maggiore Michele.
Irruzione tremenda sul primo palo del furetto biancoblu ed apoteosi a Puffolandia.

Gli Undici dell’US, tuttavia, non ci stanno a fare da comparsa al party in progress dell’Omnia e con encomiabile orgoglio si catapultano in avanti, trasformando gli ultimi dieci minuti di gara in un’impresa sfiorata.

L’ottimo Vastano accorcia a quattro minuti dal novantesimo sfruttando un altro assist (stavolta involontario) di Antonio Schiavino e trafiggendo Cervelli da distanza ravvicinata; i disperati assalti finali dei neroverdi sono da brividi per i virtuali padroni di casa, però le selvagge mischie in zona Cesarini non producono ulteriori scossoni.

3 a 2 il risultato finale, con vittoria dedicata da tutti gli omniani al capitan coraggio Nicola Grumo.

Complimenti ad entrambe le società per aver regalato spettacolo ed emozioni ad una città a dir poco bisognosa di gioie, passione ed “equilibrio” nello Sport.
E non solo…

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Commenti

  • GAEF (utente non verificato)

    MERITEREBBERO DI ANDARE IN PRIMA CATEGORIA L’OMNIA BITONTO E L’US BITONTO SOLO BITONTOO RILANCIAMOOO E IL CALCIOO BITONTINO E SPERO CHE VENGA MESSO IL SINTETICO AL CAMPO 500 !!