“Bitonto è un bene comune!”

Nicolangelo Biscardi

Il documento di Rifondazione Comunista, che traccia programmi e possibili alleanze

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È stato il primo partito della coalizione di centrosinistra ad abbandonare il tavolo di discussione politica in vista delle elezioni amministrative dei prossimi 6 e 7 maggio, a causa di «incontri tra forze politiche intente solo a definire “il nome” di un possibile candidato sindaco, senza tener conto di elaborare una concreta programmazione di strategie per il buon governo della Città». Rifondazione Comunicazione – F.d.S., oggi, torna a farsi sentire offrendo alla cittadinanza la sua proposta di intesa politica-programmatica, già avanzata negli incontri con la altre forze del centrosinistra bitontino, «in nome di un’idea semplice e possibile: Bitonto è un bene comune!».
Un documento che lancia una proposta di coalizione a forze e movimenti politici «che intendono costruire insieme un nuovo modo di amministrare la Città e che, rifiutando la logica della mera “alternanza” di governo, segni l’inizio di una vera Alternativa per la Comunità», rifiutando però al contempo «legami d’alleanza con forze transfughe del centro destra, e con partiti o movimenti che si siano dichiaratamente opposti, negli atti e negli atteggiamenti, ai valori di trasparenza, coerenza e univocità d’intenti, che devono essere fondanti nella costruzione di questa coalizione per il buon governo della Comunità».
«Questo atto – recita il documento – è il primo passo affinché si realizzi una coalizione politica che segni il passo della discontinuità rispetto all’attuale governo cittadino oggi affidato al Centro destra, liberando la gestione della Cosa pubblica da interessi di parte e da persone incapaci di buona amministrazione, in vista di una ridefinizione delle scelte di governo e di un’ oculata programmazione e gestione delle risorse».
E con questa coalizione politica si intende condividere e attuare un progetto di governo per la città con l’obiettivo dello sviluppo sostenibile ed ecocompatibile, della crescita solidale, del pieno riconoscimento dei diritti di cittadinanza e di genere. Dunque, «si intende promuovere una fase politica che metta al centro l’idea di Bene Comune come base di partenza per la costruzione delle condizioni della vita sociale che permettano tanto ai gruppi quanto ai singoli la loro realizzazione, favorendo l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale; adotti il metodo della partecipazione dei cittadini e della popolazione attraverso il confronto, mettendo in atto anche nuove forme di democrazia diffusa, pur nel rispetto delle responsabilità di decisione degli organismi eletti; applichi con rigore il principio della legalità attraverso la trasparenza degli atti amministrativi, monitorati, resi pubblici e comprensibili, anche attraverso l’anagrafe pubblica degli eletti e delle elette; individui inoltre strumenti di controllo sulla gestione dell’attività amministrativa, tesi alla trasparenza della spesa pubblica; ponga la competenza, la parità di genere e il merito come criteri per l’affidamento e la valutazione di ogni tipo di incarico; adotti il principio di una eguale e reale opportunità nel rispetto delle differenze, sostenendo adeguate politiche tese ad annullare qualsiasi disparità o discriminazione, perchè i progetti e le scelte nascano dal contributo dell’intelligenza femminile e maschile, e l’organizzazione della società, l’impiego delle risorse, siano frutto di una valutazione dei bisogni di tutti e tutte; restituisca all’amministrazione il ruolo determinante di indirizzo e controllo delle Società partecipate e dei Beni comuni nell’interesse dei cittadini».
Inoltre, il Partito della Rifondazione Comunista – F.D.S. intende sostenere politiche e scelte amministrative rivolte «alla promozione di una cultura di pace, di rispetto e di tolleranza nei confronti di generi ed etnie diversi che, promuovendo il dialogo interculturale, valorizzi la tradizione di accoglienza e di inserimento sociale, rinnovando l’immagine di Bitonto come città solidale, denuclearizzata e antirazzista; alla promozione, tutela e valorizzazione del territorio e dell’ambiente cittadino; alla programmazione urbanistica che privilegi la riqualificazione della città e delle periferie, basata sul recupero e la valorizzazione del già edificato nel rispetto del paesaggio e della sostenibilità ambientale con l’obiettivo della vivibilità e della socialità diffusa; al potenziamento dei servizi al cittadino e delle politiche sociali (welfare) a cui è riconosciuta una posizione ed un ruolo prioritario con particolare attenzione alle fasce più deboli colpite dalla crisi economica; ad un miglioramento delle infrastrutture e di servizi pubblici di mobilità capaci di rispondere alle esigenze dei cittadini per il miglioramento della qualità della vita; allo sviluppo di opportunità occupazionali per tutte e tutti, favorendo l’insediamento di attività ad alto contenuto tecnologico o innovativo con particolare accento alle tecnologie agro-alimentari; alla promozione del turismo grazie alla rinascita strutturale del Centro storico valorizzazione delle straordinarie risorse artistiche della città».
Queste sono le linee del Partito della Rifondazione Comunista – F.D.S. che, tra l’altro, come conclude la nota, «si impegna a dar vita ad una coalizione coesa e solidale, intorno al candidato sindaco che sarà concordemente individuato ove necessario, in caso di candidature plurime, anche mediante democratiche elezioni primarie, in grado di guidare il cambiamento di Bitonto, rendendo concreti gli obiettivi esposti in questa carta».

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