8 Marzo. La donna è un essere meraviglioso

Ivan Lorusso

Ma sarebbe più giusto amarla e rispettarla tutto l’anno

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Rispetto al passato dove era vista solo come un oggetto poco considerato, oggi la donna ricopre molti ruoli. La donna,infatti, oggigiorno è presente non solo nel mondo lavorativo ad alti livelli,come nell’imprenditoria, ma occupa un ruolo altrettanto importante anche in politica.

Tuttora ci sono persone che non rispettano la donna, la considerano solo come un oggetto da usare e poi buttare via.

Non a caso, gli argomenti di cronaca nera che vanno da Milano a Palermo,negli ultimi giorni parlano proprio delle violenze e degli abusi su di essa. Allora mi viene spontaneo domandarmi:”da quel lontano 1911 a oggi, giornata internazionale della donna, cos’è realmente cambiato?

La risposta può sembrare apparentemente scontata, basterebbe elencare la sfilza della parità raggiunta di diritti e di lavoro.

Ma ripensare a quell’interminabile lotta per l’introduzione del suffragio universale delle donne nel lontano ’900, per la quale morirono molte di loro, e poi ascoltare oggi nei Tg violenze, abusi e omicidi di gelosia, sembra quasi che non si sia fatto nulla, o meglio che lo sia distrutto.

Le donne oggi, e le adolescenti soprattutto, hanno addirittura timore di camminare per le strade delle nostre città.
Vivere e lavorare con il timore, certamente, non è quello a cui ambivano le “suffragette”.

Essere donne oggi è quindi molto difficile a causa della realtà complessa che le circonda.

Indiscutibilmente, la legge sullo stalking introdotta dal ministro Carfagna, ha ottenuto un successo rilevante e un impatto evidente sulle vite di molte persone. Sono oltre 7.000le persone denunciate per stolking, da quando il reato è stato introdotto in Italia, e 1.200 gli arresti.

Un successo chiaro che la dice lunga sul fenomeno.
Insomma ottenuti anche gli strumenti legislativi, dopo decenni di battaglie, perché buttare tutto via proprio quando si è sulla buona strada?

Sciocco e malvagio è colui che disprezza un essere così meraviglioso,che addirittura Gaio, nella sua “Hominis appellatio” e “Infirmitas sexus”, da stravolgente giurista per quell’epoca, rivendica diritti e poteri.
In molti pensano che di donne da ricordare nella storia ce ne siano poche.

Sono meno degli uomini ma nessuno si ricorda però di Cleopatra, Giovanna d’Arco e Amelia Earth (la prima donna a volare nel 1928).

Persino nella genesi, anche se in modo semplificato e biblico viene spiegata l’uguaglianza tra l’uomo e la donna:”Dio tolse una costola all’uomo e plasmò la donna”.L’uomo allora disse:”Ella è carne della mia carne, ossa delle mie ossa”.

Com’è possibile ignorare una tale uguaglianza?
Cogliamo allora l’occasione, oggi giornata internazionale della donna, per ricordarci le loro conquiste sociali, politiche ed economiche senza dimenticare chi di loro ha patito.

Facciamolo magari festeggiandole non solo oggi ma tutto l’anno, donandole serenità accettando le loro caparbietà, giacchè solo così in futuro potranno accettare la nostra uguaglianza poiché in vero ,ora ,sono loro ad aver conquistato moralmente la vetta dell’emancipazione, dimostrata dalla loro presenza nei posti autorevoli.

Auguriamoci che sia proprio una di loro, magari a conquistare il trono della politica considerata l’incoerente corsa in atto alla poltrona.

E ricordate: la donna è come l’onda, o ti sostiene o ti affonda.
Auguri!

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Commenti

  • mf1952 (utente non verificato)

    Festeggiare oggi la donna, quale essere bisognevole di raggiungere la parità con l’altro sesso, mi sembra ridicolo ed offensivo per le stesse donne. Esse hanno raggiunto da tempo la consapevolezza dei propri diritti e sanno farli valere, grazie ad una legislazione che le tutela abbondantemente. Più che la parità bisognerebbe esigere l’inviolabilità del loro corpo oltre che della loro anima. Insomma una raccomandazione a tutti i maschietti: giù le mani dalle donne, sono l’altra metà del cielo, e, sicuramente, quella migliore.